Draghi: verso obbligo vaccinale e terza dose

2 Settembre 2021 | Autore:
Draghi: verso obbligo vaccinale e terza dose

L’orientamento del Governo espresso dal premier in conferenza stampa. Anche il Green pass sarà esteso.

La linea è tracciata: oggi, il presidente del Consiglio Mario Draghi, nella conferenza stampa sulla ripresa delle attività del Governo, alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se si va verso l’obbligo vaccinale e la terza dose di vaccino anti-Covid ha risposto, senza esitazione: «Sì a entrambe le domande».

Anche sul Green pass ci saranno presto importanti novità: il premier ha precisato che, insieme al ministro della Salute, Roberto Speranza, «ne stiamo parlando da un po’ di tempo, ma l’orientamento è sì, verrà esteso». La decisione è stata presa, ma il come e a chi, però, sono ancora incerti. Draghi ha precisato che «per decidere esattamente i passi da compiere e i settori che dovranno averlo prima, faremo una cabina di regia, come chiesto dal senatore Salvini», così chiamando in causa il leader della Lega che proprio ieri sera, in Commissione parlamentare, aveva votato, a sorpresa, contro il Green pass, rischiando di spaccare la maggioranza.

Intanto, Draghi non ha dubbi e non sembra intenzionato a ripensamenti: «La direzione è quella», ha sottolineato, aggiungendo che «è auspicabile una convergenza e una maggiore disciplina nelle deliberazioni politiche. Il Governo va avanti». Prende, quindi, sempre più corpo l’ipotesi di introdurre un obbligo di vaccinazione contro il Covid-19, per il quale, al di là delle obiezioni di alcune forze politiche, non sembrano esserci ostacoli neppure a livello costituzionale (ne abbiamo parlato nell’articolo “Vaccino: quando può essere imposto come obbligatorio“).

D’altronde, anche le decisioni da prendere sulla terza dose di richiamo vaccinale appaiono urgenti, in vista della scadenza di validità per coloro che hanno ricevuto la somministrazione all’inizio dell’anno e si avvicinano al termine dei nove mesi oltre il quale l’efficacia della copertura non è più garantita. Ma sul punto dovranno pronunciarsi le autorità sanitarie, prime fra tutte l’Ema (Agenzia europea per i medicinali) e l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco).

Il presidente del Consiglio ha anche sottolineato, con soddisfazione, il fatto che «la campagna vaccinale è stata abbracciata con grande entusiasmo dai giovani, un’adesione massiccia: tra i 16 e i 19 anni circa il 70 per cento ha ricevuto almeno una dose e quasi la metà è pienamente vaccinata». Draghi punta ad ottenere una copertura vaccinale dell’80% dell’intera popolazione italiana entro il mese di settembre.

Sulla prossima riapertura delle scuole, prevista il 13 settembre, Draghi ha dichiarato che «la scuola in presenza è sempre stata una priorità»; il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha annunciato che nelle classi composte da bambini e ragazzi tutti vaccinati si potranno togliere le mascherine e così «si può tornare a sorridere»: un messaggio confermato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha sottolineato come «il vaccino è l’arma fondamentale per chiudere questa stagione e aprirne un’altra».

Secondo i dati aggiornati diffusi in conferenza stampa, ad oggi, il 91,5% del personale scolastico si è vaccinato contro il Covid-19. Proprio oggi, è arrivato anche lo stop del Tar ai docenti senza Green pass: il ricorso presentato da alcuni insegnanti è stato respinto.



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2 Commenti

  1. E lo mettessero questo benedetto obbligo visto che mi sembra ridicola la pretesa del green pass e l’obbligatorietà intrinseca del vaccino. Scusate, ma quale persona va a farsi ogni 48 ore un tampone? Quindi, o sei guarito dal virus e ti “godi” questa immunità fino a tot mesi oppure ti vaccini e metti l’anima in pace

  2. Prima di pensare alla terza dose, dovrebbero pensare a vaccinare tutta la popolazione. Ancora c’è gente senza vaccino e qui si pensa già ad una terza dose che, ben che vada, la maggior parte della popolazione finirà per farla l’anno prossimo

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