Diritto e Fisco | Articoli

Separazione: i figli possono scegliere il genitore?

3 Settembre 2021
Separazione: i figli possono scegliere il genitore?

A quale età un figlio può decidere con quale genitore andare a vivere dopo la separazione?

In caso di separazione di una coppia (sia essa sposata o convivente), il figlio che ha già compiuto 18 anni può scegliere con quale genitore andare a vivere. Resta chiaramente fermo l’obbligo, per l’altro genitore, di continuare a contribuire al suo mantenimento con un assegno mensile finché questi non raggiunge l’indipendenza economica.

Ma che succede se il bambino è minorenne? I figli possono scegliere il genitore con cui stare? A questa domanda ha fornito più volte risposta la Cassazione.

Secondo i giudici supremi, nel momento in cui è necessario prendere la decisione in merito all’affidamento dei figli, il giudice deve procedere ad ascoltare il minore e deve pertanto considerare la volontà e le aspirazioni dallo stesso espresse. Lo deve fare sempre ed obbligatoriamente se il giovane ha compiuto almeno 12 anni. Tuttavia, se infradodicenne e ritenuto capace di discernimento, la decisione del tribunale non può essere presa senza che il minore sia stato comunque sentito.

La Cassazione [1] precisa che l’audizione del minore consente la sua partecipazione attiva, all’interno del processo che lo riguarda, e rappresenta il momento formale del procedimento deputato a raccogliere le sue opinioni e i suoi bisogni. 

Il tribunale deve quindi tenere conto delle valutazioni e opinioni espresse dal minore anche con meno di 12 anni e, quindi, la decisione sul suo collocamento va presa tenendo conto di tali indicazioni. 

Il giudice può peraltro disporre la collocazione prevalente del figlio presso la madre se dall’audizione emerge la chiara volontà del minore di convivere con la donna sebbene sia costretto a trasferirsi in una nuova città. 

È stato così accolto un motivo del ricorso di una donna divorziata, madre di due bambini, contro la decisione della Corte d’Appello che aveva deciso di affidarli a entrambi i genitori con collocazione prevalente presso il padre. La Corte di secondo grado assumeva questa decisione perché, innanzitutto, la madre si era trasferita in un’altra città per seguire il nuovo compagno e, poi, era emerso che l’atteggiamento ostile del figlio dodicenne verso il padre era da attribuirsi a un deficit di maturità e capacità critica indotto dai comportamenti degli adulti a lui vicini.

Per la madre, però, il giudice di secondo grado non aveva tenuto conto dell’esito dell’audizione del minore, capace di discernimento, il quale aveva manifestato la volontà di trasferirsi insieme alla mamma. E infatti, dinanzi alla Cassazione, il verdetto è stato parzialmente ribaltato perché, come noto, «l’audizione del minore infradodicenne costituisce adempimento previsto a pena di nullità, in relazione al quale incombe sul giudice un obbligo di specifica e circostanziata motivazione tanto più necessaria quanto più l’età del minore si avvicina a quella dei dodici anni, oltre la quale subentra l’obbligo legale dell’ascolto». Va, inoltre, evidenziato che l’ascolto del minore consente «la sua partecipazione attiva all’interno del processo che lo riguarda, e rappresenta il momento formale del procedimento deputato a raccogliere le sue opinioni e i suoi bisogni, che tanto più sono considerati, quanto più il loro accertamento sia attuale».

Secondo la Cassazione, la Corte d’Appello aveva violato «la prescrizione normativa dell’ascolto del minore, che richiede una valorizzazione attuale e sostanziale del punto di vista del minore ai fini della decisione che lo concerne, imponendosi una rigorosa verifica della contrarietà al suo interesse, delle valutazioni e aspirazioni espresse dal minore nel corso dell’ascolto».  


note

[1] Cass. sent. n. 23804/21


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube