Equitalia: stop pignoramenti per chi è decaduto dalla dilazione delle cartelle

5 Giugno 2014
Equitalia: stop pignoramenti per chi è decaduto dalla dilazione delle cartelle

Sanatoria sulle rateazioni anche a chi non ha più diritto alla dilazione perché non ha pagato due rate consecutive: possibile bloccare, in questo modo, i pignoramenti in corso.

Nuova chance per i contribuenti che sono decaduti da dilazioni dell’agente della riscossione alla data del 22 giugno 2013 (entrata in vigore del decreto del fare). Tali contribuenti, infatti, potranno presentare una nuova istanza entro la fine di luglio prossimo per chiedere una “rateazione eccezionale” fino a 72 mensilità, non prorogabile. Lo prevede l’emendamento approvato in sede di conversione del decreto Irpef [1], in corso di approvazione.

La questione era già stata affrontata dall’Agenzia delle Entrate nello scorso mese di marzo (leggi: “Rateazione dei debiti di Equitalia: decadenza dopo otto rate”). In particolare, l’Amministrazione si era espressa nel senso più sfavorevole al contribuente: nonostante le nuove norme consentano la decadenza dai piani di rateazione nel solo caso di mancato pagamento di otto rate (non necessariamente consecutive), tale regime (certo più favorevole rispetto al passato che, invece, prevedeva la decadenza per il mancato pagamento di solo due rate consecutive) si applica solo a chi ha presentato l’istanza dopo l’entrata in vigore del decreto del fare.

Oggi però il Parlamento vuol chiudere la partita in senso diametralmente opposto, concedendo questa sorta di “sanatoria” a tutti, anche a coloro che sono già decaduti.

Dunque, la previsione tende a rimettere in termini i contribuenti che non hanno potuto beneficiare della disciplina di maggior favore sulle rateazioni introdotta con il decreto “del fare”. In virtù delle nuove disposizioni, infatti, la decadenza dalle rateazioni si verifica solo con il mancato pagamento di complessive otto rate ( come detto, la disciplina previgente disponeva, invece, che era sufficiente il mancato pagamento di due rate consecutive).

Grazie all’emendamento approvato, tutti i contribuenti decaduti al 22 giugno 2013 possono fare richiesta di un nuovo piano di rateazione entro la fine di luglio. La nuova dilazione non può superare 72 mensilità e, diversamente da quelle ordinarie, non è mai prorogabile. Si decade dalla dilazione “eccezionale” con mancato il pagamento di due rate anche non consecutive.

Come si vede, non si tratta di una completa rimessione in termini, poiché ai soggetti interessati vengono precluse alcune opportunità concesse agli altri debitori.

Rispetto alle dilazioni ordinarie, infatti:

1. non è ammessa la maxi rateazione sino a 120 rate;

2. non è prevista la proroga per un ulteriore periodo di tempo;

3. non vale la condizione di decadenza di otto rate ma quella, molto più restrittiva, delle due rate non pagate, anche non consecutive.

L’esistenza di procedimenti esecutivi in corso, inoltre, non dovrebbe essere di ostacolo alla concessione del beneficio. Questo significa che il debitore potrà tentare di fermare i pignoramenti in corso proponendo la domanda di rateazione in esame.

Si prevede infine l’abrogazione della norma [2] in forza della quale le dilazioni decadute alla data di entrata in vigore della legge 214/2012 possono essere prorogate fino a 72 rate, qualora il debitore provi il peggioramento della sua posizione economica. È evidente, infatti, che anche queste situazioni possono in teoria confluire nell’ambito della procedura in corso di approvazione.


note

[1] Dl 66/2014.

[2] Art. 10, comma 12 ter, del Dl 201/2011.

Autore immagine: 123rf com


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