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Le app per il fitness proteggono i dati personali?

4 Settembre 2021
Le app per il fitness proteggono i dati personali?

Applicazioni per tenersi in forma: come evitare di essere spiati.

Le app per il fitness sono molto diffuse, così come le altre applicazioni che tracciano i nostri dati corporei e le nostre prestazioni. Peccato che l’entusiasmo dell’innovazione ci abbia fatto sorvolare su un fatto importante: queste stesse app possono essere utilizzate dai malintenzionati per accedere ai nostri dati personali – e in alcuni casi, possono mettere in pericolo la nostra stessa incolumità. Negli Stati Uniti, alcuni jogger, che utilizzavano queste applicazioni, sono stati aggrediti in posti isolati oppure le loro case sono state derubate mentre erano fuori. A questo punto, una domanda sorge spontanea: «Le app per il fitness proteggono i dati personali?».

Il problema principale è che usando questo tipo di app, l’utente comunica una serie di informazioni sensibili: dati sulla posizione, routine di allenamento, dati medici di ogni tipo. Se non adeguatamente protetti, questi dati così preziosi possono essere intercettati e utilizzati, esponendo gli utenti a situazioni sgradevoli o addirittura pericolose. Per saperne di più sull’argomento, prosegui nella lettura.

App per il fitness: mercato in crescita

L’esplosione dell’uso delle app per il fitness segue il grande sviluppo delle app per smartphone, che ci hanno davvero cambiato la vita in meglio. Per esempio, una volta per effettuare una scommessa su un evento sportivo, era necessario recarsi di persona in un betting center. Oggi, grazie a servizi online e app dedicate, è diventato facilissimo fare scommesse sportive online: bastano un cellulare e una connessione di rete, e in pochi minuti si può puntare sulle performance della propria squadra preferita.

Lo stesso si può dire delle app di fitness, che a volte sono riuscite addirittura a salvare delle vite. Emblematico il caso dello smartphone che ha salvato la vita del suo utente dopo una brutta caduta che aveva causato il suo svenimento. Ma oltre a questi casi positivi, ci sono dei problemi importanti di sicurezza. Quindi, le app per il fitness proteggono i dati personali? Te lo spieghiamo nei prossimi paragrafi.

App per il fitness: siamo spiati?

Ci sono diverse app per il fitness, normalmente installate su uno smartphone e sincronizzate con un device proprietario. Tra i migliori fitness tracker possiamo citare Fitbit, Strava, MapMyRun, Nike+ Run e Asics Runkeeper. Il device e la app raccolgono informazioni quali il numero di passi effettuati, la velocità raggiunta, la frequenza cardiaca, ma a volte, anche le ore di sonno, il peso o le abitudini sessuali.

Il peggio è che spesso le aziende che realizzano le app subiscono attacchi informatici e perdite di dati. Per citare un caso famoso, nel 2018, un cyber attacco ha colpito MyFitnessPal di UnderArmour rivelando i nomi degli utenti, le password e gli indirizzi e-mail di oltre 150 milioni di persone.

Il furto di dati è particolarmente preoccupante, poiché spesso i runner e i ciclisti iniziano e terminano i percorsi dal luogo dove vivono. Quindi, basta esaminare uno storico delle loro performances per localizzare con precisione la loro residenza.

Cosa proteggersi dai cyber attacchi?

L’introduzione di protocolli di sicurezza più stringenti (leggi l’articolo Cookie: come difendere la propria privacy sul web), come il GDPR utilizzato dalla UE, e la scelta accurata delle impostazioni dell’app possono davvero fare molto per minimizzare questi pericoli. Un utente “scafato” sa che per preservare la propria sicurezza è sempre meglio spendere del tempo per personalizzare le impostazioni di sicurezza delle applicazioni, soprattutto i tracker fitness.

Peraltro, la privacy su Internet resta sempre un’area grigia, proprio per l’aleatorietà di questi dati e per il fatto che le regole variano ampiamente da uno Stato all’altro, cosa che rende possibile alcune scappatoie quali la conservazione dei dati in Paesi dove le regole sono meno stringenti.

Quindi, i suggerimenti che possiamo darti se usi un fitness tracker sono i seguenti:

  • leggi attentamente l’informativa sulla privacy. Se non ha una spiegazione esaustiva e trasparente, forse è meglio cercare un’app diversa;
  • controlla le impostazioni di privacy di default. Inutile cliccare subito per togliersi il fastidio. Controlla bene tutte le impostazioni;
  • limita al massimo i dati inseriti nell’app: evita quelli non necessari per svolgere la funzione per cui la stai utilizzando;
  • se hai qualche dubbio sul trattamento dei tuoi dati, contatta l’assistenza.


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