Diritto e Fisco | Articoli

Cosa rischia chi si masturba sul treno?

5 Settembre 2021 | Autore:
Cosa rischia chi si masturba sul treno?

È lecito compiere atti di autoerotismo in un vagone ferroviario o si commette reato? A quanto ammonta la multa?

Ci sono dei gesti che non andrebbero mai fatti in pubblico o in luoghi dove c’è comunque la possibilità di essere visti. Lo sanno bene certe coppiette che, per quanto appartate, vengono scoperte dai vigili o dalla polizia e multate. Poi, c’è chi si trova da solo e, spinto dagli impulsi, decide di compiere atti di autoerotismo direttamente nel luogo in cui si trova: per strada, sulle panchine, nei parchi, in qualche locale pubblico ed anche sui mezzi di trasporto, dove però la presenza di altre persone è frequente e, il più delle volte, inevitabile: è rarissimo viaggiare isolati su un autobus, pullman o in una carrozza ferroviaria. Prendiamo quest’ultimo caso: cosa rischia chi si masturba sul treno?

A prima vista, potresti pensare al reato di atti osceni in luogo pubblico e avresti ragione, ma solo in parte. Infatti, è ben possibile l’incriminazione per questo reato, ma è probabile che al termine del processo vi sia un’assoluzione, anziché una condanna. Se questa affermazione ti sembra strana, devi sapere che la pensa così la Corte di Cassazione che, in una nuovissima sentenza [1], ha ritenuto lecito il comportamento di un uomo beccato a compiere atti di autoerotismo nel vagone di un treno e alla presenza di una donna estranea. Anzi, la masturbazione era avvenuta proprio con il chiaro intento di importunarla. L’esibizionista era stato arrestato in flagranza e aveva anche reagito all’intervento della polizia ferroviaria (per questo è stato condannato, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale), ma infine è stato prosciolto dall’accusa per il reato di atti osceni in luogo pubblico.

Forse, in quella vicenda, non c’era stato scandalo o il fatto non era tale da creare offesa ai passeggeri? Non è esattamente così: più propriamente, la carrozza ferroviaria è stata considerata un luogo non abitualmente frequentato da minori e la punibilità penale scatta solo in tali casi, altrimenti c’è solo un illecito amministrativo, ma con una multa piuttosto pesante. Vediamo più da vicino quali sono state le ragioni della decisione della Suprema Corte, in modo da capire meglio cosa rischia chi si masturba sul treno o su altri mezzi di trasporto pubblico.

Il reato di atti osceni in luogo pubblico

Gli atti osceni consistono in una serie di condotte attinenti alla sessualità compiute in qualsiasi luogo pubblico (come strade, piazze o spiagge) o aperto al pubblico, cioè con accesso riservato a determinate condizioni e solitamente ai clienti paganti (cinema, bar, ristoranti, musei, ecc.).

Così, saranno atti osceni quelli di una coppia che pone in essere un rapporto sessuale in un luogo pubblico e in modo visibile, ma anche quelli di una persona sola che espone i propri genitali e inizia a masturbarsi negli stessi luoghi pubblici nei quali è possibile che vi sia la presenza o il passaggio di altre persone che potrebbero osservare quei movimenti.

Ma il reato di atti osceni in luogo pubblico contemplato dal Codice penale [1] è stato depenalizzato ed ora è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 30.000 euro [2], tranne nel caso in cui «il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano». Per questa fattispecie si applica la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi.

In sintesi, per effetto della riforma, gli atti osceni non sono reato salvo che vi siano minori e chi li commette incorre soltanto nell’illecito amministrativo che prevede la multa da 5mila a 30mila euro.

Masturbarsi in pubblico è reato?

Solitamente, gli esibizionisti scelgono di masturbarsi in pubblico proprio per essere visti da altre persone, in modo da farsi notare ed urtare la loro sensibilità, o magari per cercare un approccio. Come abbiamo visto, dal 2016, questa condotta non è più illecita in generale, ma lo diventa soltanto quando l’atto osceno viene commesso all’interno di luoghi abitualmente frequentati da minorenni, o nelle immediate vicinanze, se c’è il pericolo che essi possano assistere alla scena.

Un uomo che si masturba nella propria autovettura con il finestrino aperto in modo da farsi notare dai passanti non commette reato di atti osceni in luogo pubblico, perché la pubblica via non è un luogo abitualmente frequentato da minori; se invece parcheggia di fronte a una scuola, la stessa condotta costituisce reato.

Masturbazione sul treno: quali sanzioni?

Come ti abbiamo anticipato all’inizio, la Corte di Cassazione ha escluso la responsabilità penale per il delitto di atti osceni in luogo pubblico attribuito a un uomo che si era masturbato sul treno ed era stato arrestato per questo. L’uomo era stato denunciato da una passeggera che aveva notato i suoi gesti ed era rimasta infastidita e turbata. Ma all’esito del processo penale il responsabile di questi gesti di autoerotismo conclamato è stato prosciolto, perché è stato escluso che il fatto fosse stato commesso in un luogo frequentato da minori e non vi era neanche il pericolo che qualche minorenne assistesse alla scena.

I giudici di piazza Cavour, richiamandosi ai propri precedenti di analogo tenore [3] hanno precisato che «per luogo abitualmente frequentato da minori non si intende un sito semplicemente aperto o esposto al pubblico dove si possa trovare un minore, bensì un luogo nel quale, sulla base di una attendibile valutazione statistica, la presenza di più soggetti minori di età ha carattere sistematico». Perciò – spiega la sentenza, che puoi leggere per intero al termine dell’articolo – «l’interno di un vagone ferroviario in movimento per l’ordinario servizio viaggiatori non può essere ritenuto un luogo abitualmente frequentato da minori».


note

[1] Cass. sent. n. 32687 del 02.09.2021.

[2] Art. 527 Cod. pen.

[3] D.Lgs. n. 8 del 15.01.2016.

[4] Cass. sent. n. 26080 del 22.07.2020.

Cass. pen., sez. VI, ud. 17 giugno 2021 (dep. 2 settembre 2021), n. 32687

Presidente Criscuolo – Relatore Di Stefano

Motivi della decisione

S.A. il 28 giugno 2019 era arrestato dalla polizia ferroviaria perché, intervenuti su segnalazione di una passeggera del treno Novara – Treviglio per aver compiuto atti osceni, masturbandosi all’interno del vagone nel contesto di atti tesi ad importunare la denunciante, reagiva con atteggiamenti violenti e minacciosi per impedire le attività degli operanti. Il PM contestava i reati di cui all’art. 527 c.p., comma 2, ritenendo il fatto avvenuto in un luogo, il treno, frequentato da minori con rischio di esposizione agli stessi della condotta, e all’art. 337 c.p.. Il 29 giugno 2017 il giudice del Tribunale di Bergamo convalidava l’arresto per il solo reato di resistenza escludendo che il reato fosse avvenuto nella flagranza del reato di cui al capo A. Procedutosi con rito abbreviato il giudice, condannava l’imputato per il reato di resistenza assolvendolo per il reato di atti osceni iescludendo che il fatto fosse stato commesso in luogo abitualmente frequentato da minori e, comunque, escludendo il pericolo che questi assistessero alla sua condotta. Contro tale decisione propone ricorso il pubblico ministero. Con il primo motivo deduce la violazione di legge quanto all’art. 527 c.p., comma 2, ribadendo che il treno andava ritenuto luogo frequentato abitualmente da minori. Con il secondo motivo deduce il vizio di motivazione quanto alla valutazione di flagranza del reato al fine della convalida dell’arresto. Il procuratore generale ha presentato conclusioni scritte chiedendo dichiararsi il ricorso inammissibile. Il ricorso è infondato. Quanto al secondo motivo, a parte il tema della configurabilità del reato e la modalità di proposizione, unitamente al ricorso avverso la sentenza di merito, è profilo assorbente la carenza di interesse in quanto l’arresto è stato convalidato e, quindi, l’atto della pg è stato ritenuto legittimo. Quanto al primo motivo, questa Corte ha più volte affermato che “… per “luogo abitualmente frequentato da minori” non si intende un sito semplicemente aperto o esposto al pubblico dove si possa trovare un minore, bensì un luogo nel quale, sulla base di una attendibile valutazione statistica, la presenza di più soggetti minori di età ha carattere elettivo e sistematico “Sez. 3 -, Sentenza n. 26080 del 22/07/2020, Rv. 279914 – 01”. Inoltre, proprio con riferimento ad un caso analogo, è stato affermato che l’interno di un vagone ferroviario in movimento per l’ordinario servizio viaggiatori non può essere ritenuto un luogo abitualmente frequentato da minori (Sez. 3, Sentenza n. 24108 del 21/7/2016, dep. 2017, Sibilla). Da tale precedente, in termini, non vi è ragione per discostarsi per cui, anche nel caso di specie, va escluso che il dato luogo in cui il ricorrente ha tenuto la condotta comporti la integrazione del reato in questione.

P.Q.M.

Rigetta il ricorso.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Credo che, a scanso di equivoci, vada chiarito al profano che non c’è nulla di particolarmente strano in tutto questo. La depenalizzazione non significa che tali comportamenti siano leciti (e quindi, per favore, niente commenti tipo “signora mia, ma dove siamo arrivati!”). La ragione dietro la depenalizzazione di questi reati è alleggerire il carico sul sistema del processo penale e punire velocemente (senza anni di processi, che comporta solo sovraccarico e rischio di prescrizione) facendo male sul serio con multe pesanti.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube