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Patente: ecco cosa fare in caso di mancato rinnovo

25 Novembre 2021 | Autore:
Patente: ecco cosa fare in caso di mancato rinnovo

Se gli viene negato il rinnovo del permesso di guida, l’automobilista può agire in autotutela.

Ti è scaduta la patente e per rinnovarla ti sei recato presso l’ufficio medico legale dell’Asl territorialmente competente. Il sanitario che ti ha visitato, però, ha avuto dubbi circa la tua idoneità e sicurezza alla guida, per tale motivo, devi procedere a una nuova visita presso la Commissione medica locale (CML) di riferimento. Ora, ti stai chiedendo: se anche i sanitari della CML dovessero esprimere parere negativo, cosa fare in caso di mancato rinnovo della patente? In tale ipotesi, infatti, potresti trovarti in grave difficoltà non potendo guidare la macchina neanche per recarti al lavoro. Perciò, meglio sapere in anticipo come muoverti e quali sono le strade percorribili.

La risposta alla tua domanda puoi trovarla in una circolare del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – protocollo 71348 – del 6 settembre 2010, che fornisce chiarimenti in merito alla tutela avverso i giudizi delle Commissioni mediche locali.

In sostanza, se ti viene negato il rinnovo del permesso di guida dalla CML, puoi scegliere di sottoporti, a tua richiesta e a tue spese, ad una nuova visita medica presso gli organi sanitari delle Ferrovie dello Stato ovvero della Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Tale possibilità è stata introdotta a seguito di una modifica apportata all’articolo 119, 5° comma, del Codice della strada, dalla Legge n. 120/2010. In alternativa puoi presentare ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale (TAR) oppure puoi proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Va detto che con l’introduzione del sistema della visita medica dinanzi ai servizi sanitari RFI, il nostro legislatore ha fornito ai guidatori una forma di tutela più rapida, efficace e meno costosa rispetto alle altre due (Tar/Presidente della Repubblica). In ultima analisi, quindi, è consigliato privilegiare questa soluzione. Esaminiamola insieme più nel dettaglio.

Quando rivolgersi agli organi sanitari RFI?

L’articolo 119, 5° comma, del Codice della strada prevede che le Commissioni mediche locali, qualora in sede di visita per l’accertamento dei requisiti psico-fisici ritengano il soggetto privo dei predetti requisiti, comunicano agli uffici della Motorizzazione civile il giudizio di temporanea o permanente inidoneità.

Sulla base di tale giudizio, gli uffici della Motorizzazione civile provvedono a sospendere o a revocare la patente [1].

L’interessato che non condivide il giudizio della CML, può decidere di sottoporsi, direttamente e a sue spese, a una visita medica presso gli organi sanitari periferici della Società Rete Ferroviaria Italiana S.p.a.

Al fine di agevolare l’utente, gli uffici della Motorizzazione civile e/o la Commissione medico legale devono fornirgli gli indirizzi delle unità sanitarie territoriali delle Ferrovie dello Stato al quale potersi rivolgere. In ogni caso, l’interessato può reperire tali indirizzi anche collegandosi al sito RFI, cliccando sulla voce “offerta” e selezionando dal menù “servizi sanitari”.

Servizi sanitari RFI: come avviene la visita?

Una volta individuata la struttura sanitaria della direzione sanità di RFI di riferimento, l’interessato può prenotare la visita:

  • inviando una raccomanda a/r;
  • consegnando personalmente il modulo di richiesta della visita insieme alla copia del certificato medico rilasciato dalla Commissione medica locale.

La struttura sanitaria della direzione sanità di RFI, ricevuta la richiesta di visita in autotutela inoltrata tramite raccomanda a/r, spedisce una lettera di invito contenente la data e l’ora della visita, i costi e le modalità di pagamento, gli eventuali accertamenti sanitari da produrre a supporto della richiesta.

Il costo della certificazione conclusiva è di 250,00 euro. Se il certificato rilasciato dalla CML prevede anche gli accertamenti per la verifica dell’abuso di alcol o uso di sostanze stupefacenti, il costo è di 500,00 euro.

Se durante la visita i sanitari pervengono ad una diversa e più favorevole valutazione medica, l’interessato può produrre la nuova certificazione agli uffici della Motorizzazione civile.

Sulla base della certificazione degli organi sanitari delle Ferrovie dello Stato, gli uffici della Motorizzazione civile provvedono, in autotutela, ad annullare o comunque a modificare i provvedimenti di sospensione o di revoca nel senso indicato dalla certificazione medesima.

Quali sono i termini per la visita presso i servizi sanitari RFI?

L’interessato che decide di opporsi al giudizio di inidoneità espresso dalla CML sottoponendosi a nuova visita presso i servizi sanitari RFI, deve agire rispettando limiti temporali ben precisi.

Il Codice della strada prevede che tale soggetto deve produrre la nuova certificazione più favorevole emessa dagli organi sanitari delle Ferrovie dello Stato entro i termini previsti per la proposizione dell’eventuale ricorso al Tar, cioè 60 giorni dalla comunicazione della CML, ovvero del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e, dunque, entro il termine massimo di 120 giorni dalla comunicazione della CML.

La produzione del certificato oltre tali termini comporta la stabilizzazione della valutazione della CML e la decadenza dalla possibilità di esperire ricorso giurisdizionale al Tar o ricorso straordinario al Capo dello Stato.

Tuttavia, qualora l’interessato dimostri di avere richiesto la visita medica presso gli organi sanitari RFI tempestivamente e nei termini ed il ritardo nella produzione della certificazione sia addebitabile ai tempi di attesa per l’espletamento della visita stessa, l’ufficio della Motorizzazione civile può comunque procedere, in caso di esito più favorevole, al riesame in autotutela della certificazione medica della CML.


note

[1] Artt. 129 e 130 cod. strada.


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