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Ape: chi sono i tecnici abilitati?

23 Novembre 2021 | Autore:
Ape: chi sono i tecnici abilitati?

I certificatori energetici, quali esperti nella valutazione del fabbisogno energetico degli edifici, possono redigere e rilasciare un’apposita documentazione.  

L’Attestato di prestazione energetica, anche conosciuto con l’acronimo di Ape, è una certificazione contenente tutte le informazioni relative alla prestazione energetica di un immobile, ovvero alla quantità di energia necessaria per soddisfare annualmente le esigenze legate a un uso standard dell’unità immobiliare per il riscaldamento, il raffrescamento, la ventilazione e la produzione di acqua calda sanitaria. Quando è obbligatorio redigere la certificazione? Chi sono i tecnici abilitati alla stesura dell’Ape?

L’Ape è una certificazione obbligatoria in molti casi: ad esempio, nei trasferimenti di proprietà, anche a titolo gratuito, nelle locazioni, per i nuovi edifici – a fine lavori e prima della richiesta dell’agibilità – per gli edifici già esistenti, quando la gestione degli impianti termici viene affidata a terzi, nell’ipotesi di lavori di ristrutturazione importanti. Il documento può essere redatto solo da soggetti qualificati. Perciò, chi sono i tecnici abilitati?

La legge individua espressamente i requisiti professionali e i crediti di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza degli esperti o degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici. In questo articolo, ti spiegheremo quali titoli sono richiesti per redigere l’Ape; quando bisogna frequentare il corso di formazione abilitante e come si svolge. Ma procediamo con ordine.

Ape: chi sono i tecnici abilitati?

L’articolo 2 del D.P.R. n. 75/2013 definisce quali sono i soggetti certificatori:

  • i tecnici abilitati, in possesso dei requisiti di cui al comma 2, lettera b) del predetto DPR, che operano sia in veste di dipendenti di enti e organismi pubblici o di società di servizi pubbliche o private, comprese le società di ingegneria, sia come professionisti liberi od associati;
  • le società di servizi energetici (ESCO).

I certificatori energetici devono essere iscritti ad un ordine o a un collegio professionale, ove esistenti, e devono essere abilitati all’esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici e impianti asserviti agli edifici stessi, nell’ambito delle specifiche competenze a essi attribuite dalla legislazione vigente.

Qualora i tecnici non siano in possesso di tutti i requisiti e delle competenze prescritte dalla legge, possono collaborare con altri tecnici abilitati in modo che il gruppo costituito copra tutti gli ambiti professionali su cui è richiesta la competenza. Altresì, possono seguire un corso di formazione abilitante alla certificazione energetica.

Ape: quali sono i titoli richiesti?

Ai sensi del D.P.R. n. 75/2013, i titoli richiesti per redigere l’Ape sono:

  • laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi [1]: LM-4 (architettura e ingegneria edile-architettura), LM-20 (ingegneria aerospaziale e astronautica), LM- 21 (ingegneria biomedica), LM-22 (ingegneria chimica), LM-23 (ingegneria civile), LM-24 (ingegneria dei sistemi edilizi), LM-25 (ingegneria dell’automazione), LM-26 (ingegneria della sicurezza), LM- 27 (ingegneria delle telecomunicazioni), LM-28 (ingegneria elettrica), LM-29 (ingegneria elettronica), LM-30 (ingegneria energetica e nucleare), LM-31 (ingegneria gestionale), LM-32 (ingegneria informatica), LM-33 (ingegneria meccanica), LM-34 (ingegneria navale), LM-35 (ingegneria per l’ambiente e il territorio), LM-48 (pianificazione territoriale urbanistica e ambientale), LM-53 (scienza e ingegneria dei materiali), LM-69 (scienze e tecnologie agrarie), LM-71 (scienze e tecnologie della chimica industriale), LM-73 (scienze e tecnologie forestali ed ambientali);
  • laurea specialistica conseguita in una delle seguenti classi [2]: 4/S (architettura e ingegneria edile), 25/S (ingegneria aerospaziale e astronautica), 26/S (ingegneria biomedica), 27/S (ingegneria chimica), 28/S (ingegneria civile), 29/S (ingegneria dell’automazione), 30/S (ingegneria delle telecomunicazioni), 31/S (ingegneria elettrica), 32/S (ingegneria elettronica), 33/S (ingegneria energetica e nucleare), 34/S (ingegneria gestionale), 35/S (ingegneria informatica), 36/S (ingegneria meccanica), 37/S (ingegneria navale), 38/S (ingegneria per l’ambiente e il territorio), 61/S (scienza e ingegneria dei materiali), 74/S (scienze e gestione delle risorse rurali e forestali), 77/S (scienze e tecnologie agrarie), 81/S (scienze delle tecnologie della chimica industriale);
  • laurea conseguita in una delle seguenti classi [3]: L-7 (ingegneria civile e ambientale), L-9 (ingegneria industriale), L-17 (scienze dell’architettura), L-23 (scienze e tecniche dell’edilizia), L-25 (scienze e tecnologie agrarie e forestali);
  • laurea conseguita in una delle seguenti classi [4]: 4 (scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile), 8 (ingegneria civile e ambientale), 10 (ingegneria industriale), 20 (scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali);
  • diploma di istruzione tecnica, settore tecnologico, in uno dei seguenti indirizzi e articolazioni [5]: C1 (meccanica, meccatronica ed energia articolazione “energia”), C3 (elettronica ed elettrotecnica articolazione “elettrotecnica”), C8 (agraria, agroalimentare e “agroindustria” articolazione “gestione dell’ambiente e del territorio”) ovvero diploma di perito agrario o agrotecnico, C9 (costruzioni, ambiente e territorio) ovvero diploma di geometra;
  • diploma di perito industriale in uno dei seguenti indirizzi specializzati [6]: edilizia, elettrotecnica, meccanica, termotecnica, aeronautica, energia nucleare, metallurgia, navalmeccanica, metalmeccanica.

Per i tecnici in possesso di tali titoli, iscritti all’Albo professionale ed abilitati all’esercizio della professione, non c’è l’obbligo di conseguire un attestato di frequenza e profitto di specifici corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici ma possono redigere l’Ape direttamente.

Ape: quando bisogna frequentare il corso di formazione abilitante?

I soggetti in possesso dei predetti titoli senza l’abilitazione professionale in tutti i campi concernenti la progettazione di edifici e impianti asserviti agli edifici stessi e le altre competenze prescritte dalla legge, per diventare certificatori energetici devono seguire uno specifico corso di formazione della durata minima di 80 ore [7], con esame finale abilitante e con apposita iscrizione all’Albo dei certificatori.

Il corso può essere svolto a livello nazionale, da università, organismi di ricerca, consigli, ordini e collegi professionali autorizzati, mentre a livello regionale può essere svolto direttamente dalle Regioni e dalle Province autonome e da altri soggetti autorizzati di ambito regionale con competenza in materia di certificazione energetica.

Come si svolge il corso di formazione abilitante?

Di solito, il corso di formazione abilitante è suddiviso in 8 moduli così articolati:

  • I Modulo: legislazione per l’efficienza energetica degli edifici, procedure di certificazione, normativa tecnica, obblighi e responsabilità del certificatore;
  • II Modulo: bilancio energetico del sistema edificio impianto, calcolo della prestazione energetica degli edifici, analisi di sensibilità per le principali variabili che ne influenzano la determinazione;
  • III Modulo: analisi tecnico economica degli investimenti, esercitazioni pratiche con particolare attenzione agli edifici esistenti;
  • IV Modulo: involucro edilizio (le tipologie e le prestazioni energetiche dei componenti, soluzioni progettuali e costruttive per l’ottimizzazione dei nuovi edifici e per il miglioramento degli edifici esistenti);
  • V Modulo: impianti termici (fondamenti e prestazioni energetiche delle tecnologie tradizionali e innovative, soluzioni progettuali e costruttive per l’ottimizzazione dei nuovi impianti e della ristrutturazione degli impianti esistenti);
    VI Modulo: utilizzo e integrazione delle fonti rinnovabili;
  • VII Modulo: comfort abitativo, ventilazione naturale e meccanica controllata, innovazione tecnologica per la gestione dell’edificio e degli impianti;
  • VIII Modulo: diagnosi energetica degli edifici, esempi applicativi, esercitazioni all’utilizzo degli strumenti informatici posti a riferimento dalla normativa nazionale e predisposti dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano).

note

[1] D.M. 16.03.2007.

[2] D.M. 28.11.2000.

[3] D.M. 16.03.2007.

[4] D.M. 04.08.2000.

[5] D.P.R. n. 88/2010.

[6] D.P.R. n. 1222/1961 e successive modificazioni.

[7] D.L. n. 145/2013.

 


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