Terza dose vaccino Covid: ecco a chi andrà

6 Settembre 2021 | Autore:
Terza dose vaccino Covid: ecco a chi andrà

Le categorie individuate per l’inoculazione: gli esperti indicano la scaletta, ora la decisione è politica.

Mentre si fa un gran parlare di introduzione dell’obbligo vaccinale, che in realtà è un’ipotesi ancora lontana, lo scenario concreto vede presto in arrivo la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid. Il Governo ci sta lavorando insieme agli esperti e, per molti italiani, la terza iniezione potrebbe arrivare nel giro di poche settimane.

Questo perché ci si è accorti che la copertura offerta dal vaccino tende a diminuire con il passare del tempo, come dimostrano i più recenti studi clinici sulla conservazione di questa «memoria immunologica»: la risposta immunitaria cala dopo 9-12 mesi, anche se continua a proteggere dalle forme più gravi di Covid-19, quelle che portano al ricovero e alla morte. E siccome la campagna di immunizzazione di massa in Italia è iniziata quest’anno a gennaio per i medici e a febbraio per gli anziani over 80, molte persone che avevano ricevuto la somministrazione nel periodo iniziale, tra pochi mesi, saranno di nuovo a rischio di contrarre l’infezione.

Ma chi riceverà la terza dose? La discussione è in corso, e gli esperti di virologia ed immunologia suggeriscono di somministrarla a partire da queste categorie:

  • personale sanitario (a partire dai medici e infermieri ospedalieri);
  • anziani con più di 80 anni di età;
  • altre persone fragili, come i ricoverati nelle Rsa (residenze sanitarie assistite) e coloro che sono affetti da comorbilità, cioè da una serie di patologie.

In sostanza, si ripeterà la medesima “scaletta” già vista all’inizio di quest’anno, dando priorità alle suddette categorie – considerate quelle più a rischio di esposizione al virus, o per le quali la protezione offerta dalle prime due dosi declina più in fretta – ed estendendo poi gradualmente la terza dose a tutti gli altri. Per stabilire il calendario e le fasce di soggetti da inserire occorrerà un provvedimento del Governo, che verrà emanato dal ministero della Salute con l’assenso del Consiglio dei ministri.

Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, intervistato oggi dal Corriere della Sera, assicura che con la terza dose di vaccino «si partirà molto presto con i pazienti immunodepressi». Come sarà la terza dose? Secondo Locatelli, non avrà una composizione diversa dalle prime due: verrà preparata «impiegando la sequenza del ceppo originario del virus e questa tipologia di vaccino è assolutamente efficace anche nel proteggere dalla variante Delta». E, tra i vaccini disponibili, quali sono i prodotti preferibili? «Ci si orienterà sui composti basati sulla tecnologia dell’Rna messaggero (Pfizer-BioNTech e Moderna)», risponde il coordinatore del Cts.

Quanto all’introduzione dell’obbligo di vaccinazione anti-Covid, per Locatelli si tratta di «una decisione che spetta alla politica. È una delle opzioni da considerare, attuabile anche in base all’art. 32 della Costituzione. Il premier Draghi e il ministro Speranza sono stati chiari» nella recente conferenza stampa, come abbiamo anticipato nell’articolo “Draghi: verso obbligo vaccinale e terza dose”.

Locatelli (precisando di parlare «a livello personale») si dice anche favorevole all’estensione del Green pass: «Tutto ciò che serve a incentivare le vaccinazioni e a rafforzare le condizioni per non rischiare di essere contagiati o di contagiare mi trova favorevole». E precisa che «anche questa, in ogni caso, sarà una decisione politica», che attualmente vede la maggioranza di Governo impegnata nel dibattito ma divisa, con il Pd favorevole, la Lega perplessa e il Movimento 5 Stelle in dubbio su alcuni punti ancora da chiarire.



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3 Commenti

  1. Io capisco che ci sono soggetti fragili che necessitano di una copertura vaccinale potenziata visto che hanno ricevuto le prime due dosi all’inizio della campagna vaccinale, però bisogna precisare che c’è ancora tanta gente che non si è vaccinata. Siamo sicuri che le dosi basteranno per tutti?

  2. In questi giorni, sto leggendo notizie relative alle sottovarianti. Questo mi preoccupa e mi preoccupano ancora di più le dichiarazioni dei vari medici. Se non sappiamo come combattere il nemico, se effettivemente questo vaccino è efficace contro varianti, sottovarianti e compagnia bella, ha senso procedere con la terza dose oppure è il caso di trovare altre vie per combattere il Covid-19?

  3. A questo punto, come si diceva all’inizio, dovremo andare avanti con questo vaccino per ancora molto tempo. Chissà se riusciremo così a bloccare la diffusione del virus. In ogni caso, se continua ad esserci gente non vaccinata, possono verificarsi casi sempre nuovi e allora saremo punto e a capo. Mica possiamo somministrare a tempo indeterminato dosi vaccinali. Dobbiamo capire che il virus svilupperà diverse varianti come l’influenza. Non ci libereremo del Covid facilmente. Spunteranno sempre ipotesi differenti. Allora, è il caso di lavorare ad una cura oltre che insistere sul vaccino

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