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Permessi dal lavoro senza motivo

26 Novembre 2021 | Autore:
Permessi dal lavoro senza motivo

È possibile che il lavoratore dipendente fruisca di brevi assenze senza necessità di giustificazione?

Un lettore ci chiede se sia possibile assentarsi dal lavoro senza una particolare giustificazione, evitando di richiedere le ferie. In altri termini, esistono congedi o permessi dal lavoro senza motivo? La risposta è negativa per quanto riguarda i congedi, o aspettative, mentre è positiva riguardo ai permessi.

Con il termine congedo, o aspettativa, si intende normalmente un’assenza che si protrae nel tempo, anche se nel concreto può essere frazionata, in certe ipotesi addirittura in misura oraria. Al contrario, con il termine permesso si intende un’assenza di durata molto breve, fruita normalmente per poche ore: nulla vieta, però, che datore di lavoro e lavoratore si accordino per la fruizione prolungata di permessi, anche per diverse giornate di fila.

In ogni caso, la legge ed i contratti collettivi non prevedono congedi o aspettative che possano essere fruiti senza alcuna motivazione: a tal proposito, va precisato che il cosiddetto congedo per gravi motivi personali [1], pur non essendo retribuito, può essere fruito soltanto a fronte di gravi motivi relativi alla situazione personale propria, del convivente e di determinati familiari. Per gravi motivi si intendono le necessità derivanti dal decesso di uno dei familiari, le situazioni che comportano un impegno particolare del dipendente o dei familiari nella cura o nell’assistenza e le situazioni di grave disagio personale, ad esclusione della malattia, nelle quali incorra il dipendente.

Al contrario, i permessi fruibili senza una specifica causale sono normalmente retribuiti: osserviamo le principali tipologie.

Rol

I Rol sono i permessi per la riduzione dell’orario di lavoro, fruibili senza un’apposita motivazione: sono previsti dalla generalità dei contratti collettivi, che hanno la possibilità di disciplinare le ore di assenza su base annua.

Le ore annue spettanti variano a seconda:

  • del contratto collettivo applicato;
  • delle dimensioni dell’azienda;
  • dell’anzianità lavorativa del dipendente;
  • dell’inquadramento del lavoratore.

La maturazione delle ore di Rol è mensile: il rateo matura qualora la mensilità risulti interamente lavorata, o con assenze tutelate, nonché nei mesi non lavorati interamente ma in cui risultino lavorate/ tutelate almeno 15 giornate.

Le ore di Rol possono essere fruite, nell’anno di maturazione:

  • individualmente, anche a gruppi di 4 o 8 ore su richiesta del singolo lavoratore e senza necessità di addurre una particolare motivazione;
  • collettivamente, nei casi in cui l’azienda applichi una riduzione dell’orario giornaliero o settimanale per tutti i lavoratori.

I permessi non fruiti nell’anno di maturazione vengono pagati, oppure possono essere utilizzati, sempre senza motivazione, entro il 30 giugno dell’anno successivo, o entro il diverso termine stabilito dal contratto collettivo.

Permessi ex festività

La generalità dei contratti collettivi nazionali compensa l’abolizione di 4 festività religiose (S. Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo), avvenuta alcuni decenni fa, con permessi individuali retribuiti, detti appunto ex festività, pari ad un totale di 32 ore. Anche per la fruizione di questi permessi non è richiesta una causale.

Le ore di permessi ex festività, fatte salve le eccezioni stabilite dai contratti collettivi, maturano:

  • ogni mese interamente lavorato o con assenze retribuite, in misura pari a 1/12 delle 32 ore di festività cancellate (4 giorni x 8 ore al giorno= 32);
  • nei mesi non lavorati interamente, ma in cui risultano lavorate o coperte almeno 15 giornate.

Banca ore

La banca ore è uno strumento mediante il quale il contratto collettivo di lavoro, anche di 2° livello (territoriale o aziendale), offre una maggiore flessibilità al dipendente, nella gestione dell’orario.

Se l’azienda applica la misura della banca ore, le ore di lavoro svolte in eccedenza dal lavoratore rispetto al normale orario di lavoro, quali le ore di straordinario, possono essere accantonate in un portafoglio virtuale, la banca ore appunto, dal quale il lavoratore può attingere per fruire in periodi successivi di altrettanti riposi compensativi.

La fruizione dei riposi compensativi, per la quale non è richiesta una specifica motivazione, può essere alternativa o aggiuntiva al pagamento delle ore extra a titolo di lavoro straordinario, in base alla disciplina prevista dalla contrattazione collettiva.

In ogni caso, le ipotesi di ricorso ai riposi compensativi, le modalità di attuazione, la collocazione temporale, e la gestione della banca ore sono demandate ai contratti collettivi nazionali, o alla contrattazione di secondo livello.

Permessi senza motivazione specifica

Oltre ai permessi ed ai congedi previsti dalla legge, i contratti collettivi possono riconoscere, senza necessità di apposite causali, ulteriori assenze, solitamente non retribuite, per le quali può essere richiesta una giustificazione generica, ma non una causale specifica. Osserviamoli nella seguente tabella.

Contratto collettivo
Permessi senza causale specifica
Alimentarebrevi permessi per giustificati motivi, con facoltà per l’azienda di non corrispondere la retribuzione
Autotrasportobrevi permessi per giustificati motivi, con facoltà per l’azienda di non corrispondere la retribuzione;20 ore di permessi annui non retribuiti;
Calzaturebrevi permessi per assentarsi dall’azienda durante l’orario di lavoro per giustificati motivi (da richiedersi con preavviso di 48 ore, salvo i casi di comprovata urgenza);
Cartabrevi permessi, con facoltà per l’azienda di non erogare la retribuzione
Chimicabrevi permessi non retribuiti per giustificati motivi e per esigenze familiari generiche
Gomma/Plasticaaspettativa non retribuita per motivi personali o familiari generici
Grafica /Editoriaaspettativa non retribuita per motivi personali o familiari genericibrevi permessi senza causale, da fruire compatibilmente con le esigenze aziendali
Legno /Arredamento
non prevede permessi con motivazione generica
Metalmeccanica
brevi permessi non retribuitiaspettativa sino a 6 mesi (per i lavoratori con 10 anni e più di anzianità), per motivi personali in genere
Commercio e Terziario 
non prevede permessi con motivazione generica; prevede un’aspettativa non retribuita sino a 2 anni, per gravi motivi familiari, relativi alla situazione personale, della propria famiglia anagrafica e dei soggetti previsti dal codice civile anche se non conviventi, nonché dei portatori di handicap, parenti o affini entro il 3° grado, anche non conviventi
Turismo
congedo straordinario retribuito fino a 5 giorni per disgrazia a familiari o per gravi calamitàpermessi di breve durata per motivi personali in genere, con possibilità di recupero con ore di lavoro (al massimo un’ora al giorno), in casi speciali e giustificati

Si può prendere il permesso senza consultare il datore di lavoro?

A prescindere dalla tipologia di permesso richiesto e dalla necessità o meno di indicare una specifica motivazione, il lavoratore non può fruire dell’assenza “di testa propria”.

La collocazione dei permessi, così come quella delle ferie, non può infatti essere decisa unilateralmente dal dipendente, ma va concordata con l’azienda. Per approfondire, leggi: “Chi decide le ferie“.


note

[1] Art. 4 L. 53/2000.

Autore immagine: pixabay.com


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