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Assicurazione Rc auto in spazi privati: come funziona?

7 Settembre 2021 | Autore:
Assicurazione Rc auto in spazi privati: come funziona?

Quando c’è l’obbligo di stipulare la polizza e in quali casi la compagnia deve risarcire i danni per i sinistri avvenuti in aree private.

Se hai un’autovettura circolante, ma che di fatto rimane quasi sempre ferma in un terreno di tua proprietà o parcheggiata nel box, ti interesserà molto sapere come funziona l’assicurazione Rc auto in spazi privati.

La legge [1] impone l’obbligo di assicurazione Rc auto per tutti i veicoli a motore che vengono «posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate»: ma quali sono queste aree assimilate alle strade pubbliche? E cosa si intende per circolazione? Se faccio manovra nel mio garage o cortile privato, chiuso e senza nessuno intorno, sto circolando o no?

È importante risolvere la questione, perché chi è sprovvisto di assicurazione rischia una sanzione amministrativa fino a 3.396 euro e il sequestro del mezzo, che non verrà restituito fino a quando non sarà pagata la multa e stipulata una polizza assicurativa per quel veicolo. Inoltre, senza assicurazione, non opera la copertura di responsabilità per i danni a persone o cose provocati dall’auto, che andranno risarciti di tasca propria.

Siccome la legge non è molto chiara sul punto, una recente sentenza della Corte di Cassazione [2] ha risposto alla domanda sui confini di applicabilità dell’obbligo assicurativo ed ha chiarito come funziona l’assicurazione Rc auto in spazi privati. Il caso deciso era triste: riguardava un nonno che, mentre faceva manovra con un camper, aveva investito e ucciso il nipotino, di un anno e mezzo di età. L’incidente era avvenuto sulla rampa di accesso all’autorimessa privata, che a sua volta si trovava in un cortile interno e recintato.

Ebbene, i giudici di piazza Cavour hanno stabilito che la copertura della polizza Rc auto si estende anche a queste aree; siccome il veicolo investitore era regolarmente assicurato, la compagnia ha dovuto risarcire i danni. Come vedi, la rilevanza della natura pubblica o privata del luogo in cui circola il veicolo ha un’enorme rilevanza pratica. La soluzione del problema passa attraverso la nozione di circolazione, che ora esamineremo.

Circolazione nelle aree private e copertura assicurativa

Il Codice della strada [3] si applica non solo nelle strade ad uso pubblico, ma anche nelle aree private aperte al pubblico (come il parcheggio di un condominio o di un centro commerciale), perché in esse è consentito il transito di persone diverse dai proprietari, con i loro mezzi di trasporto. Quello che conta, dunque, non è la proprietà dell’area, ma la destinazione d’uso: se essa comprende anche la possibilità di accesso ai veicoli, vanno rispettate tutte le regole di circolazione stradale, comprese quelle relative all’obbligo assicurativo.

La circolazione di un veicolo è considerata un’attività potenzialmente pericolosa, dalla quale sorge, come stabilisce il Codice civile [4], la responsabilità per il risarcimento dei danni. Inoltre, la nozione di circolazione stradale comprende anche la sosta e, in generale, tutte le posizioni di arresto, fermata o manovra: è noto che un veicolo fermo e parcheggiato può provocare o subire incidenti e, quindi, causare o ricevere danni. Per questo è stata prevista per legge [5] l’operatività della copertura assicurativa Rc auto anche in questi luoghi idonei alla circolazione stradale, pubblica o ad essa assimilata. Al contrario, negli spazi privati e totalmente chiusi all’accesso di terzi non autorizzati dal proprietario, non vige l’obbligo di assicurare il veicolo a motore.

Serve l’assicurazione Rc auto per veicoli situati in aree private?

Come ti abbiamo anticipato all’inizio, di recente, la Cassazione [2] ha stabilito che l’assicurazione deve risarcire anche gli incidenti che avvengono in luoghi privati, purché siano accessibili a un numero indeterminato di persone (come la rampa di accesso ad un garage) e a condizione che l’uso del veicolo avvenga in modo «conforme alla funzione abituale», cioè quella del trasporto di persone e di cose.

Questo comporta che:

  • anche un veicolo collocato in area privata deve essere dotato di polizza assicurativa per la responsabilità civile auto, purché sia idoneo alla circolazione;
  • chi subisce un incidente da un veicolo situato in luoghi privati ha diritto al risarcimento dei danni da parte della compagnia assicuratrice, a meno che del veicolo venga fatto un uso anomalo.

Quanto al primo punto, va chiarito che devono essere assicurati, anche se si trovano fermi in aree private, solo i veicoli marcianti, cioè dotati di motore funzionante, di struttura di trasmissione e di ruote e, dunque, capaci di movimento autonomo [6], nonché immatricolati e targati, in modo da essere identificabili.

Relativamente al secondo aspetto, va precisato che, ai fini dell’indennizzo diretto ai danneggiati da parte dell’assicurazione [7], quello che conta è l’uso del veicolo, e non le caratteristiche del terreno in cui avviene il sinistro: la natura pubblica o privata dell’area, dopo la nuova sentenza della Cassazione che abbiamo esaminato, non è più decisiva ed anzi è diventata pressoché ininfluente. Ma già in passato la giurisprudenza europea [8] aveva stabilito tali principi, ai quali ora anche la normativa italiana si sta adeguando.

Incidenti in spazi privati e assicurazione: approfondimenti

Per ulteriori informazioni sulla tematica degli incidenti in spazi privati e assicurazione Rc auto leggi i seguenti articoli:


note

[1] Art. 122 D.Lgs. n. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private).

[2] Cass. S.U. sent. n. 21983/2021.

[3] Art. 2 Cod. strada.

[4] Art. 2054 Cod. civ.

[5] Art. 193 Cod. strada.

[6] Cass. S.U. sent. n. 8620/2015.

[7] Art. 144 D.Lgs. n. 209/2005.

[8] C. Giust. Ue sent. C-162/13 e n. 514/2017.


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