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Come recuperare una raccomandata non ritirata?

26 Novembre 2021 | Autore:
Come recuperare una raccomandata non ritirata?

Lettera restituita al mittente per compiuta giacenza: come ritrovarla? A cosa serve il codice raccomandata sull’avviso di giacenza?

Quando il portalettere non trova nessuno in casa, lascia nella cassetta della posta un avviso con cui comunica che ha tentato di effettuare la consegna. La raccomandata, però, non è perduta: per un po’ di tempo, resterà in giacenza presso l’ufficio postale, in attesa di essere ritirata dal destinatario. Con questo articolo vedremo come recuperare una raccomandata non ritirata.

In altre parole, ci occuperemo del caso in cui il destinatario della raccomandata non solo non sia reperibile, ma nemmeno si sia recato presso l’ufficio postale per ritirare l’atto in giacenza. In un’ipotesi del genere, infatti, è previsto che la comunicazione sia restituita al mittente. Come fare in questi casi? È possibile chiedere all’ufficio postale di riavere la lettera? Come recuperare una raccomandata non ritirata? Scopriamolo insieme.

Raccomandata: cos’è?

La raccomandata è un prodotto messo a disposizione dalle poste affinché il mittente possa avere la prova dell’invio: al momento della consegna della lettera all’ufficio, infatti, viene rilasciata un’attestazione di avvenuta spedizione. Ma non solo.

Nel caso in cui si desideri anche l’attestazione della ricezione della lettera, ci si potrà avvalere della raccomandata con avviso di ricevimento: nel momento in cui la missiva verrà consegnata al destinatario, questi (o altra persona abilitata, tipo il portiere dello stabilimento o un familiare) firmerà la ricezione e una cartolina verrà restituita al mittente come prova del corretto ricevimento.

Per conoscere tutto ciò che c’è da sapere su questo specifico argomento, si rinvia alla lettura dell’articolo dedicato alla raccomandata con ricevuta di ritorno.

Avviso di giacenza: cos’è?

Quando il postino non trova nessuno a cui consegnare la raccomandata lascia nella cassetta un tagliando bianco che prende il nome di avviso di giacenza. Si tratta di una comunicazione con cui il destinatario viene informato del fatto che il portalettere ha tentato di recapitare, invano, la missiva.

All’interno dell’avviso di giacenza, il destinatario troverà indicate alcune informazioni utili come, ad esempio, l’ufficio postale presso cui la raccomandata è in giacenza in attesa del ritiro e il codice che ne identifica la natura (di cui parleremo più avanti).

Giacenza della raccomandata: cos’è?

Se la raccomandata non può essere consegnata, resta in giacenza presso le poste per un periodo pari a trenta giorni.

Per giacenza si intende dunque quel lasso di tempo durante il quale la raccomandata non consegnata rimane presso l’ufficio postale in attesa di essere ritirata dal destinatario.

Compiuta giacenza raccomandata: cos’è?

Si ha la compiuta giacenza quando la raccomandata è restituita al mittente perché il periodo di giacenza si è concluso senza che il destinatario abbia ritirato l’atto.

Ai fini giuridici, la compiuta giacenza equivale per il mittente ad aver validamente comunicato la raccomandata al destinatario, anche se questi in effetti non ne ha preso visione. In altre parole, con la compiuta giacenza si presume che la notifica sia andata a buon fine.

Raccomandata non ritirata: come recuperarla?

Come recuperare una raccomandata rispedita al mittente per compiuta giacenza? Purtroppo, non c’è modo di chiedere alle poste di riavere la lettera restituita al mittente. Ciò significa che non esiste alcuna procedura ufficiale di recupero.

Non è possibile sporgere un reclamo, né fare una richiesta di accesso agli atti, in quanto l’ufficio postale non ha più materialmente con sé la raccomandata, né può conoscerne il contenuto, in quanto per legge la corrispondenza è protetta da segretezza.

Quanto appena detto, però, non significa che sia assolutamente impossibile risalire quantomeno al contenuto della raccomandata, così da potersi fare un’idea di chi l’abbia potuta spedire. Come indovinare tutto questo? Grazie al codice raccomandata presente nell’avviso di giacenza che il postino ha lasciato nella cassetta delle lettere. Approfondiamo la questione.

Codice raccomandata: cos’è?

Come detto qualche paragrafo più sopra, all’interno dell’avviso di giacenza ci sono alcune informazioni utili riguardanti la raccomandata che il portalettere ha cercato di recapitare. Tra queste c’è anche la città di provenienza della comunicazione e il cosiddetto codice raccomandata. Di cosa si tratta?

Il codice raccomandata è un numero composto da dodici cifre posto su un codice a barre. Le prime tre cifre di questo codice individuano la natura della raccomandata, cioè il suo contenuto e i possibili mittenti.

Ad esempio, il codice raccomandata 689 fa riferimento a una cartella di pagamento dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione; il codice raccomandata 787 si riferisce ad atti giudiziari e, in genere, a tutti quelli inviati a mezzo di ufficiali giudiziari, ivi compresa una multa per infrazione al Codice della strada.

Per conoscere tutti gli altri codici raccomandata, si rinvia alla lettura dell’articolo “Avviso di giacenza: codici per sapere che c’è dentro“.

Come recuperare una raccomandata dal codice?

Sebbene sia molto difficile, è possibile in qualche modo recuperare la raccomandata restituita al mittente per compiuta giacenza grazie agli indizi che il codice raccomandata fornisce.

Ad esempio, se il codice presente sull’avviso di giacenza “suggerisce” che trattasi di atto inviato dall’Agenzia delle Entrate, è possibile effettuare una richiesta di accesso agli atti amministrativi per sapere se gli è stato notificato un accertamento fiscale o un atto con una richiesta di chiarimenti. La Pubblica Amministrazione, in questi casi, ha l’obbligo di rispondere al cittadino.

Al contrario, un privato non avrebbe alcun obbligo in tal senso, né di effettuare un nuovo invio, né di comunicare se in effetti è stata spedita una raccomandata (poi restituita per compiuta giacenza).



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