Cannabis: con la nuova legge si potrà coltivare in casa

8 Settembre 2021 | Autore:
Cannabis: con la nuova legge si potrà coltivare in casa

Approvato alla Camera il testo di un nuovo Ddl che depenalizza la coltivazione domestica rendendola legale, con il limite massimo di 4 piante.

Non sarà più punita penalmente la coltivazione domestica di cannabis: la Commissione giustizia della Camera dei deputati oggi ha varato il testo base di un Disegno di legge (Ddl) volto a modificare la norma del Testo Unico sugli stupefacenti [1] che finora contempla come reato questa condotta.

Il nuovo Ddl – che se approvato sarà legge in materia – depenalizza la coltivazione di piccole quantità di cannabis, prevedendo espressamente la legalizzazione sia della coltivazione in casa sia dell’uso personale delle sostanze stupefacenti ottenute. Spariscono anche le attuali sanzioni amministrative, come il ritiro della patente per i consumatori di marjuana e degli altri derivati della cannabis. Ci sarà, però, un limite: si potrà coltivare in casa un numero massimo di quattro piante “femmine”.

L’’annuncio arriva dal primo firmatario e relatore della proposta di legge, il deputato del Movimento Cinque Stelle Mario Perantoni, che afferma: «È un risultato importante, ottenuto sulla scia della giurisprudenza della Corte di Cassazione. La coltivazione in casa di canapa è fondamentale per i malati che devono farne uso terapeutico, oltre che per combattere lo spaccio e il conseguente sottobosco criminale».

Non tutte le forze politiche, però, sono d’accordo: il provvedimento ha visto il voto favorevole di Pd, M5S, Leu e +Europa, mentre Italia Viva si è astenuta e tutto il centrodestra ha votato contro, con l’unica eccezione del deputato di Forza Italia, Elio Vito.

Il provvedimento in arrivo contiene anche altre novità, introducendo una «separazione concettuale» tra le diverse categorie di sostanze stupefacenti, secondo quanto già evidenziato dalla Corte Costituzionale, e prevedendo un giro di vite per i casi di spaccio di droga a minorenni o nella vicinanza delle scuole: non solo questa condotta rimarrà reato – ed anzi riceverà un aumento di pena, che verrà portata da 6 a 10 anni di reclusione – ma non potrà mai essere considerata come «fatto di lieve entità», escludendo, quindi, una diminuzione di pena anche per i casi di piccolo ed occasionale spaccio. «Un inasprimento per contrastare la criminalità e rafforzare la protezione dei più giovani», commenta il relatore Perantoni. Inoltre, se lo spacciatore è una persona dichiarata tossicodipendente non andrà in carcere, ma sconterà la pena mediante i lavori socialmente utili.

La strada verso l’approvazione definitiva della nuova legge però, è ancora lunga: a parte la possibile mancanza dei voti favorevoli necessari, sia alla Camera sia al Senato, bisogna considerare che si apre ora la cosiddetta «fase emendativa», con la discussione parlamentare in Aula, nel corso della quale i partiti potranno apportare modifiche al testo base votato oggi dalla Commissione.


note

[1] Art. 73 D.P.R. n.309/1990.


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10 Commenti

  1. Ecco a cosa pensano i Cinque stelle…A legalizzare la droga affinché si possa coltivare a casa la cannabis. Mentre la Lega pensa alla salute e al lavoro, a Quota 100 e alla flat tax… Credo che a prescindere dal colore politico si debbano dire le cose come stanno e quindi questa decisione passata alla Camera è stata assurda

    1. Povero Fiorello, figlio dell’ignoranza e servo di salvini. Se ti informassi, invece di pendere dalle labbra del carroccio

  2. Quattro piante? Ma sono ringalluzziti? Mettiamo insieme 4 piantine a testa e spacciamo: è questo il messaggio che vogliono lanciare? No perché a me pare che così si stia legalizzando qualcosa di surreale… Consumo personale…se vabbè. Poi, voglio capire a chi devono coprire questi o magri le piantine vogliono coltivarsele in casa propria senza avere delle conseguenze?! Vergognosi! E così anche i giovani vedono che la cannabis è legale e quando vanno a vivere da soli negli ambienti universitari, anziché pensare a studiare, ragionano a come coltivare la marjiuana in casa e si studiano gli escamotages per non farsi sanzionare

    1. Ogni uomo è causa del suo male, finché vi è il libero arbitrio il popolo può scegliere per se e ‘crescere’ imparando dai propri errori. Il proibizionismo non è a favore di chi usa la testa ma di chi non pensa e che non è in grado di autogestirsi.
      Il termine spacciatore non mi sembra adeguato se l’uso, la coltivazione e la vendita sono regolamentati dalla legge.

  3. Io sono contraria al fumo di sigaretta, figuratevi alla cannabis. Forse, non si rendono conto delle conseguenze che possono arrecare alla salute e al grosso danno che stanno mettendo su un piatto d’argento alla nostra e alle nuove generazioni. Qualcuno con cui ho parlato dice che qualche canna non ha mai fatto male a nessuno e qualcun altro ha trovato “l’energia” per restare attivo durante lo svolgimento di alcune attività lavorative fumando…Ma dove sta la serietà? E soprattutto a chi ci affidiamo così? A gente che per trovare le energie per svolgere alcuni lavori notturni deve farsi le canne? Sono basita!

    1. si hai ragione tu , e meglio che la produzione e la vendita di cannabis di dubbia qualita’ rimanga in mano alla malavita , forse non hai capito la cannabis esiste da qiando esiste l’umanita’ , e’ una pianta che non ha mai ucciso nessuno , e’ una pianta che viene prescritta da medici , non ho altro da aggiungere

  4. in relazione alle pubblicazioni, di leggi va detto, le leggi andrebbero pubblicate quando presentate dalla gazzetta ufficiale, in merito alla coltivazione della cannabis brucerei anche la piu piccola piantina di questa merce schifosa, la cannabis in casa e una assurdità, di leggi in tal senso ce ne sono tante si dovrebbe cancellarne un po, povera la mia vecchiaia, di questo passo si finira ad avere come presidente anche un tossico. cosa ne penso chi a proposto questa legge pensa di eliminare i gli spacciatori e la piccola delinguenza, idea piu stupida di questa non ne esiste un’altra Cordiali Saluti, Le quattro effe.

  5. Senza parole.Classica legge di matrice imbecille del solito incompetente pentastellato,cge mischia una natura terapeutica con lo spaccio domestico. Di grazia 4 piantine a testa di cannabis o 4 piantine per ogni appartamento . Una comunità di persone che vivono insieme potrebbero mettere insieme impunemente una coltivazione intensiva di cannabis sui terrazzini di casa. La società del futuro dei 5 stelle di ispirazione comica cubana, servile alla Cina,si fonda sul reddito di nullafacenza con una canna in bocca a ciascuno. Tutti egualmente poveri e drogati

  6. Scommetto che quelli che commentano non sanno manco cosa sia la cannabis , se foste persone informate vi renderete conto che la mafia grazia al proibizionismo guadagni 10 miliardi di euro all’ anno , soldi che starebbero benissimo nelle casse italiane se il tutto fosse tutelato e controllato . L’80 % dei crimini in italia e dei sequestri riguardano la cannabis , cosa che se verrebbe legalizzata e controllata non accadrebbe.
    Invece di parlare per niente informatevi perché a Barcellona l’ uso e controllato , non è tutelato in nessun modo consumarla in giro e manco in prossimità di scuole ma soltanto a casa e nei cannabis sociali club. In più ci sono delle quantità massime.
    Invece di parlare per dare aria alla bocca informatevi .
    Non a caso sono a favore del proibizionismo sempre e soltanto gli ipocriti che non sanno manco di cosa si parla.

  7. Io invece ritengo che facciamo un passo verso la liberta’ del singolo individuo.
    La legge deve pero’ prevedere, con fermezza e decisione, qualsiasi azione criminosa che ne potrebbe derivare(pene rapide e severe).
    in pratica:
    del mio corpo e della mia vita devo essere l’unico con potere decisionale,nel rispetto di quanto la legge prevede in termine di USO PERSONALE.

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