Tirocinio per diventare avvocati già all’università?

8 Giugno 2014
Tirocinio per diventare avvocati già all’università?

Pratica forense già sui banchi degli atenei per gli ultimi sei mesi del corso di laurea: sarà vera gloria?

Potrebbe cominciare già sui banchi degli atenei il periodo di pratica forense per quanti, laureandi in giurisprudenza, hanno le idee chiare e intendono abbracciare la professione di avvocato.

Il Consiglio Nazionale Forense e le Università starebbero lavorando – attraverso l’istituzione di un apposito gruppo di studio – alla regolamentazione del tirocinio legale, anticipandolo agli ultimi sei mesi del corso di laurea. Tale possibilità, invero, è già stata prevista dalla recente riforma della professione forense ed è ora in fase di attuazione concreta [1].

Il Cnf e la Conferenza dei Presidi verificheranno quali siano le possibilità per rendere più “pratico” l’insegnamento della professione anche nelle aule scolastiche, in modo da indirizzare gli studenti all’avvio della professione, in vista di un più facile inserimento negli studi legali e di un maggior orientamento nelle aule dei tribunali.

Per come è agevole intuire, se l’università non saprà fare il proprio compito, assegnando gli alunni a insegnanti in grado di coniugare la teoria alla pratica (cosa che non sempre avviene, anche nei migliori atenei), il rischio è quello di vanificare e disperdere l’impegno degli alunni. E ciò ancor di più in un momento assai critico come quello della preparazione della tesi e del superamento degli ultimi esami che, come noto, in giurisprudenza, sono anche i più difficili e impegnativi.

Come sempre, la differenza la farà, più che il regolamento ministeriale, la capacità del docente di intuire la “mission” della sua delicata funzione, rivolta a far apprezzare – e non già odiare in anticipo – una professione dai risvolti spesso appassionanti.


note

[1] Manca ancora un decreto ministeriale che attui l’art. 41 della L. 247/2014.

Autore immagine: 123rf com


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