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Multa con telelaser: serve la taratura?

9 Settembre 2021 | Autore:
Multa con telelaser: serve la taratura?

Il verbale di eccesso di velocità va annullato se manca la verifica periodica di funzionalità dell’apparecchio? Come deve essere documentata l’operazione?

Tutti gli apparecchi elettronici impiegati per il rilevamento della velocità dei veicoli che percorrono le strade italiane devono garantire una certa affidabilità, altrimenti le misurazioni sarebbero opinabili e facilmente contestabili dagli automobilisti multati. Per questo esistono verifiche periodiche di funzionalità dei vari modelli (che, inoltre, devono essere preventivamente approvati dalle autorità competenti prima del loro utilizzo). Se segui il nostro sito già sai che gli autovelox e i tutor sono soggetti a un preciso obbligo in questo senso e, quindi, occorre la taratura; se gli adempimenti previsti non vengono rispettati, e in particolare se gli estremi delle operazioni tecniche effettuate non vengono riportati negli atti, il verbale che rileva l’infrazione può essere annullato con un semplice ricorso. Risultato: la multa non va pagata. Ma anche per la multa con il telelaser serve la taratura?

Il telelaser è un apparecchio sofisticato ed è portatile: a differenza degli altri sistemi di rilevamento, il poliziotto lo tiene in mano mentre passano le macchine, ed esso offre la misurazione della velocità in tempo reale, rendendola leggibile sul display e, poi, stampando il dato su uno scontrino. I modelli più evoluti – chiamati telelaser TruCam – realizzano dei filmati in HD (alta definizione) e non si limitano a scattare la consueta fotografia. Tutto questo comporta, innanzitutto, che l’automobilista va fermato su strada nell’immediatezza e, solo in rari casi, è possibile la contestazione differita (che invece costituisce la regola per gli eccessi di velocità rilevati con gli autovelox ed i tutor). Ma chi garantisce che il telelaser sta funzionando correttamente e misura la velocità in modo giusto?

Una nuova sentenza della Cassazione ha affermato a chiare lettere che, anche per il telelaser, serve la taratura periodica e se essa non viene effettuata la multa è nulla. Non solo: occorre che la verifica sia stata eseguita da un laboratorio accreditato e che l’Autorità, su ricorso dell’automobilista, produca in giudizio il certificato che comprovi le verifiche di funzionalità svolte sull’apparecchio, con la data delle operazioni e l’indicazione di chi le ha eseguite. Se ciò non avviene, il verbale deve essere annullato dal giudice.

Telelaser: cos’è e come funziona?

Il telelaser è uno strumento elettronico di rilevamento della velocità dei veicoli utilizzato spesso dalle forze dell’ordine. L’apparecchio è maneggevole e non richiede di essere installato su una postazione fissa. Gli agenti di polizia lo puntano sui veicoli in avvicinamento per ottenere subito il dato della velocità tenuta e così fermare il mezzo e contestare l’infrazione al conducente.

Il telelaser funziona in modo preciso grazie a un principio della fisica (l’«effetto Doppler»): con un fascio di raggi laser che “rimbalzano” dall’apparecchio alla carrozzeria e tornano indietro, riesce a misurare la distanza del veicolo in arrivo in relazione al tempo che impiega per avvicinarsi. Così il telelaser è in grado di calcolare l’esatto tempo di percorrenza e, dunque, la velocità tenuta in ogni istante dal mezzo. Gli eccessi di velocità emergono, quindi, in maniera istantanea.

Telelaser: come va segnalato?

Anche il telelaser, come gli altri dispositivi di rilevazione automatica della velocità, deve essere preventivamente segnalato. La presenza del dispositivo deve essere resa nota a chi percorre quel tratto di strada con un cartello, apposto in maniera visibile e con congruo anticipo rispetto alla sua posizione. Non può esserci, quindi, un telelaser nascosto o comunque occultato in violazione dell’obbligo di segnalazione.

La multa con telelaser non segnalato è invalida: se l’automobilista si oppone al verbale con un ricorso in cui contesta l’assenza del cartello, tocca all’Amministrazione dimostrarne, in giudizio, l’effettiva presenza, altrimenti il verbale sarà dichiarato nullo.

Telelaser: obbligo di taratura e adempimenti

Come ti abbiamo anticipato all’inizio, il telelaser è soggetto all’obbligo di taratura. Lo ha ribadito una nuova pronuncia della Corte di Cassazione [1] che, su ricorso dell’automobilista multato, ha annullato il verbale per eccesso di velocità rilevata con il telelaser perché mancava la prova della verifica periodica eseguita da un laboratorio accreditato. Già la Corte Costituzionale [2] aveva affermato che tutti gli apparecchi di rilevazione elettronica della velocità, senza distinzioni, devono essere preventivamente omologati a norma del Codice della strada [3] e sottoposti alla taratura periodica: una sorta di “tagliando” di funzionalità dell’apparecchio, da eseguire almeno una volta l’anno.

L’Ente convenuto in giudizio (solitamente, il Comune o la Prefettura, a seconda dell’organo di polizia che ha rilevato la violazione) deve, quindi, necessariamente provare di aver regolarmente eseguito le operazioni di taratura e verifica periodica; altrimenti la multa verrà annullata dal giudice al quale l’automobilista ha proposto ricorso. In particolare, la taratura deve essere:

  • eseguita da un laboratorio accreditato in base alle prescrizioni contenute in un Decreto ministeriale [4] e, dunque, non da un soggetto qualsiasi;
  • riportata nel verbale di contestazione dell’infrazione, oppure, su contestazione sollevata dall’automobilista contravvenzionato, provata in giudizio mediante esibizione, da parte dell’Amministrazione convenuta, della certificazione, rilasciata dal laboratorio autorizzato, che ne attesta l’avvenuta esecuzione.

note

[1] Cass. ord. n. 24212 del 08.09.2021.

[2] C. Cost. sent. n. 113/2015.

[3] Art. 45 co. 6, e art. 142, co. 6, Cod. strada.

[4] D.M. Infrastrutture e Trasporti del 13.06.2017.


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