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Le copie cache di un sito sul proprio pc non violano il copyright

8 Giugno 2014
Le copie cache di un sito sul proprio pc non violano il copyright

Senza bisogno di autorizzazione le copie nella cache dell’hard disk di un contenuto protetto dal diritto d’autore.

 

Inutile appellarsi al copyright per fermare la tecnologia: le copie nella cache del disco fisso di un computer, realizzate da un utente durante la navigazione su un sito Internet, non violano i diritti d’autore in quanto si tratta di copie temporanee, transitorie o accessorie. Esse, inoltre, costituiscono parte integrante ed essenziale di un procedimento tecnologico, pertanto non richiedono l’autorizzazione del titolare dei diritti d’autore.

A dirlo è una recente sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea [1].

La legge vuole che ogni copia (anche temporanea) di un’opera protetta riceva il previo consenso dell’autore. Tale regola, però, subisce delle eccezioni dettate dalla necessità di non intralciare l’evoluzione tecnologica e le nuove forme di telecomunicazione. In questo modo la legge [2] tenta di bilanciare gli interessi dei cibernauti con quelli dei titolari dei diritti d’autore.

Tra le eccezioni vi sono le “riproduzioni temporanee e transitorie, quando formano parte integrante ed essenziale di un procedimento tecnologico, effettuate all’unico scopo di consentire la trasmissione in rete tra terzi (…)”. Si parla, in pratica, delle riproduzioni effettuate dal browser nella cache del computer, volte a facilitare la navigazione in rete. Esse, quindi, non richiedono la preventiva autorizzazione del detentore del copyright sul contenuto copiato nella cache, a condizione l’utente non sia in grado di modificarle. Avendo l’autore già messo online il contenuto, hanno anche autorizzato la sua consultazione da parte degli utenti, per cui altre autorizzazioni non sono necessarie.

Al contrario, le copie memorizzate in modo stabile nell’hard disk sono vietate. Esse infatti non hanno i caratteri tipici della temporaneità che, invece, hanno normalmente le copie nella cache.

note

 

[1] C. Giust. UE, sent. del 5.06.2014 nella causa C-360/13.

[2] Art. 5 della Direttiva 2001/29/CE.


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