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Cremazione: come, quando e chi

1 Agosto 2014
Cremazione: come, quando e chi

La guida per chi sceglie la cremazione piuttosto che la tumulazione.

Il 10% degli italiani opta per la crematura: una percentuale abbastanza alta per un Paese come il nostro a forte matrice cattolica e tradizionalista. Peraltro, la domanda è in continuo aumento nonostante la legislazione poco chiara (un intreccio di norme statali, regionali e comunali) e il limitato numero di impianti attrezzati (circa cinquanta, concentrati quasi tutti nel Centro-Nord; al Sud sono presenti solo a Bari, Palermo, Cagliari e Sassari).

Il modo più naturale e semplice per ottenere la crematura è che a chiederlo sia lo stesso interessato, nel proprio testamento o, comunque, con qualsiasi altra forma di manifestazione della volontà preferibilmente scritta.

Il defunto che non abbia richiesto la crematura nel proprio testamento, potrebbe aver dimostrato tale intenzione anche inscrivendosi a una So.Crem, società per la cremazione. Quest’ultima strada, per legge, è equivalente ad aver chiesto la cremazione in un testamento.

Se, infine, l’interessato non abbia indicato tale scelta né nel testamento, né iscrivendosi a una So.Crem, e quindi la sua volontà è incerta, ai parenti spetta chiedere il permesso al Comune ove è avvenuto il decesso. E qui le trafile variano a seconda della Regione e del Comune. In alcuni luoghi è sufficiente la volontà espressa oralmente prima della morte dell’interessato; altri richiedono un documento scritto; altri ancora pretendono una firma autenticata dal pubblico ufficiale.

Quanto tutto manca, in caso di contrasto tra gli stessi parenti, si può portare la questione all’attenzione del giudice, secondo le modalità e le spiegazioni fornite dal Tribunale di Reggio Emilia in una sentenza dell’anno scorso (a riguardo, leggi l’articolo: “Tumulazione o cremazione: chi decide?”).

Pertanto, se la vostra volontà è quella di farvi cremare, il consiglio è sempre quello di lasciarla scritta in un documento (anche nello stesso testamento), di cui almeno due copie dovrebbero essere lasciate in mano a parenti o amici. In alternativa, come detto, ci si può iscrivere a una delle associazioni di cremazione.

La dispersione delle ceneri

I problemi potrebbero non essere finiti anche dopo aver ottenuto l’autorizzazione alla cremazione. Infatti, chi voglia disperdere le ceneri in un posto diverso dal cimitero dovrà, anche in questo caso, informarsi presso la Regione e il Comune di appartenenza, posto che la legislazione potrebbe essere diversa a seconda del luogo.  


 

In sintesi

Da quanto sopra si comprende che tutta la materia è regolata, in particolar modo, dalle norme locali. E la cosa più assurda è che, pur essendovi una legge nazionale che consente la cremazione, se nel Comune dove l’interessato vuole che avvenga la dispersione delle sue ceneri non esiste il regolamento che lo permette, questi non potrà farlo, anche se esiste una legge dello Stato che gli riconosce tale diritto.


note

Autore immagine: 123rf com


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