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Contratto di rioccupazione: come fare domanda

14 Settembre 2021 | Autore:
Contratto di rioccupazione: come fare domanda

Le istruzioni Inps per fruire dell’esonero contributivo previsto dal Dl Sostegni in favore dei lavoratori rimasti disoccupati e poi riassunti.

Dal 15 settembre 2021, è possibile presentare all’Inps le domande online per ottenere l’esonero contributivo al 100% spettante ai datori di lavoro che assumono nuovo personale: il beneficio è stato introdotto dal Decreto Sostegni, che ha inserito il contratto di rioccupazione agevolato, grazie al quale si acquisisce il diritto a speciali benefici.

La misura costituisce un grosso incentivo alle assunzioni dei lavoratori, specialmente quelli che erano rimasti disoccupati durante la pandemia. Infatti, questo incentivo straordinario è stato ideato proprio per recuperare e riassorbire tali situazioni. Vediamo come fare domanda per ottenere i benefici previsti dal contratto di rioccupazione.

Contratto di rioccupazione: cos’è?

Il contratto di rioccupazione è stato introdotto nel 2021 dal decreto legge «Sostegni bis» [1] e riguarda l’assunzione di lavoratori con contratto di lavoro subordinato e a tempo indeterminato.

L’obiettivo è quello di incentivare il reinserimento nel mondo del lavoro di coloro che erano rimasti in stato di disoccupazione [2] durante l’emergenza Covid-19.

La misura agisce sul contenimento del costo del lavoro e, in particolare, sui contributi previdenziali posti a carico del lavoro per i dipendenti assunti. Le agevolazioni sono analoghe a quelle sperimentate in passato e, dopo essere state varate dal Governo italiano, sono state autorizzate dall’Unione Europea [3].

Contratto di rioccupazione: quali agevolazioni prevede?

Il contratto di rioccupazione è una misura eccezionale, dunque transitoria e non permanente, valevole per le assunzioni fatte nel periodo dal 1° luglio al 31 ottobre 2021. L’agevolazione prevede l’esonero contributivo totale, ossia con uno sgravio del 100% sull’ammontare dei contributi previdenziali dovuti. Lo sgravio è cumulabile con gli altri tipi di esonero contributivo già previsti, come quelli per l’assunzione di giovani, disabili o donne svantaggiate.

L’esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro che assumono con contratti di rioccupazione ha:

  • una durata massima di sei mesi, a partire dalla data di stipula del contratto di rioccupazione;
  • un limite massimo di 6.000 euro su base annua, da riparametrare in proporzione mensile, perciò con un importo massimo di 500 euro al mese per ogni nuovo lavoratore assunto (16,12 euro giornalieri se il rapporto di lavoro ha durata inferiore ad un mese).

Contratto di rioccupazione: requisiti per accedere

Possono beneficiare del contratto di rioccupazione tutti i lavoratori subordinati del settore privato che vengono assunti a tempo indeterminato (anche con contratto part-time) dal 1° luglio al 31 ottobre 2021, ad eccezione di quelli impiegati nei settori agricolo e domestico. Sono esclusi i lavoratori assunti dalle Pubbliche Amministrazioni.

Il contratto di rioccupazione deve prevedere un progetto individuale di inserimento, definito d’intesa tra il lavoratore ed il datore, della durata di sei mesi. Il progetto serve a garantire le competenze professionali del lavoratore adeguate al nuovo contesto lavorativo. Al termine del semestre, le parti possono recedere dal contratto, altrimenti il rapporto di lavoro prosegue a tempo indeterminato.

Contratto di rioccupazione: istruzioni per presentare la domanda

L’Inps ha emanato le istruzioni [4] per presentare la domanda di ammissione all’esonero contributivo spettante in base ai contratti di rioccupazione. L’istanza va presentata compilando il modulo online denominato “RIOC”, disponibile sul sito dell’Inps nella sezione “agevolazioni”.

Nella domanda bisogna indicare:

  • i dati anagrafici e identificativi del lavoratore assunto con il contratto di rioccupazione;
  • il codice della comunicazione obbligatoria relativa all’assunzione a tempo indeterminato;
  • l’importo della retribuzione mensile media (compresi i ratei di tredicesima maturati);
  • l’aliquota contributiva per la quale si richiede lo sgravio;
  • l’eventuale percentuale di lavoro svolto part-time.

Contratto di rioccupazione: come viene riconosciuto lo sgravio?

Lo sgravio contributivo spettante ai datori di lavoro in base ai contratti di rioccupazione viene riconosciuto dall’Inps, in caso di approvazione della domanda, attraverso un conguaglio nelle denunce contributive periodiche presentate dai datori di lavoro.

La base di calcolo è il flusso di dati delle comunicazioni Uniemens per i mesi di competenza, a partire da ottobre 2021. Il datore di lavoro dovrà esporre i nomi dei lavoratori per i quali spetta l’esonero indicando l’importo dei contributi da sgravare e attribuendo il codice «RIOC – Esonero per assunzioni art. 41 D.L. 73/2021».


note

[1] Art. 41 D.L. 25.05.2021, n.73, conv. con modificazioni in L. n. 106 del 23.07.2021.

[2] Ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. n. 150/2015.

[3] Commissione Ue, Decisione n. C (2021) 5352 final.

[4] Circolare INPS n. 115 del 02.08.2021 e messaggio n. 3050 del 09.09.2021.


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