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Se il fermo o il pignoramento è illegittimo non accontentarti di chiederne l’annullamento

9 Giugno 2014
Se il fermo o il pignoramento è illegittimo non accontentarti di chiederne l’annullamento

Condanna al risarcimento del danno per lite temeraria anche nel caso di enti pubblici come il Comune o dell’Agente della Riscossione come Equitalia.

Equitalia ha effettuato, nei tuoi confronti, un pignoramento o un fermo amministrativo sul mezzo in modo illegittimo? Nell’impugnazione davanti al giudice (secondo le regole di competenza indicate nell’articolo “Quale giudice competente per impugnare il fermo?”), non accontentarti di chiederne solo la revoca.

Se, infatti, la misura cautelare o esecutiva è stata emessa in palese violazione delle norme di diritto puoi anche chiedere la condanna alle spese legali della controparte e, soprattutto, la condanna per lite temeraria.

È quest’ultimo un effetto della sentenza che si accompagna a tutte quelle situazioni in cui una parte abbia agito in giudizio (o abbia resistito alla richiesta dell’avversario) pur avendo palesemente torto. In questi casi, il codice di procedura civile [1] consente al giudice – anche in assenza di una esplicita richiesta della controparte – di condannare il soggetto perdente al pagamento di una somma a titolo di sanzione (o meglio, un vero e proprio risarcimento del danno) per aver costretto l’avversario a dover ricorrere al giudice pur essendo le sue ragioni chiare e legittime.

Ebbene, tale risarcimento per la lite temeraria può essere inflitto anche nei confronti degli enti pubblici (come, per esempio, il Comune) o dell’agente della riscossione (per esempio, Equitalia), nonostante si tratti di autorità con poteri pubblici per le quali la malafede dovrebbe essere esclusa. Tuttavia la “lite temeraria” non scatta solo in caso di malafede – ricorda una recente sentenza del Giudice di Pace di Roma [2] – ma anche quando le amministrazioni non si coordinano tra loro e finiscono per vessare il cittadino, costringendolo a inutili trafile burocratiche. Come quando, pur essendo stata annullata dal magistrato una cartella esattoriale perché illegittima, Equitalia proceda – per mancato aggiornamento degli archivi – all’iscrizione del fermo sul veicolo. O quando, pur essendo sgravata una pretesa tributaria, l’Agente della riscossione notifichi un pignoramento, obbligando il contribuente a impugnarlo davanti al giudice.

In tutti questi casi, dunque, ricorda che puoi sempre farti risarcire per il tempo perso e per lo stress subìto, chiedendo la condanna di Equitalia alla “lite temeraria”.

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note

[1] Art. 91 e 96 cod. proc. civ.

[2] G.d.P. Roma, sent. n. 38744/13.


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