Aumentata del 25% anche la nuova tassa sui rifiuti (Tari)

9 Giugno 2014
Aumentata del 25% anche la nuova tassa sui rifiuti (Tari)

Imposta sulla spazzatura: conto salato anche per le famiglie e non solo per le imprese: per i nuclei numerosi rialzo medio del 24% sul 2010.

La nuova tassa sui rifiuti (Tari) non presenta un conto salato soltanto alle imprese, ma anche alle famiglie, soprattutto le più numerose. Nei pochi Comuni che l’anno scorso avevano adottato la Tares (calcolata più o meno secondo gli stessi parametri), la stangata è arrivata già nel 2013. In molti altri, la Tari proseguirà l’aggiustamento progressivo del prelievo.

In attesa che tutti i Comuni arrivino all’appello, le delibere sulla Tari già adottate in un quarto dei capoluoghi di provincia per il 2014 rivelano che i nuclei numerosi pagheranno il 3,4% in più su base annua. Rispetto a quattro anni fa, poi, l’esborso aumenta del 24,4%.

A fornire le prime indicazioni sull’impatto per le famiglie, sono le elaborazioni di Ref Ricerche su un campione di 25 capoluoghi che hanno già deliberato le nuove tariffe.

Anche per le famiglie, la nuova tassa è chiamata a uniformarsi al principio comunitario “chi inquina paga”. Di norma versano di più i contribuenti che abitano immobili più grandi o hanno più parenti che abitano nella stessa casa. L’altra regola europea che i Comuni devono seguire è che la tassa deve coprire integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Entrambi questi princìpi si traducono in tariffe molto diverse sul territorio (si veda il grafico in pagina).

Per esempio: una famiglia di cinque componenti con una casa di 120 metri quadrati, ad esempio, a Cremona paga 1,7 euro al metro quadrato, ad Asti 4,4 euro e a Cagliari 5,7 euro. Il capoluogo sardo, peraltro, è uno di quelli che presenta il conto più salato: per un single, la tassa è quasi raddoppiata rispetto a quattro anni fa. Con la vecchia Tarsu, poi, probabilmente incideva di più la riduzione del prelievo per chi dichiarava di essere unico occupante dell’immobile. Un’opportunità di cui si poteva usufruire su richiesta (e che premiava quindi solo una percentuale dei contribuenti), ma che serve a spiegare, in parte, la differenza di costo, rispetto a quattro anni fa, per i single.

L’aumento dell’imposta potrebbe incidere diversamente nelle città a seconda della morosità dei contribuenti, che costringe gli altri a pagare di più. Infine pesa anche il diverso grado di efficienza del servizio di gestione dei rifiuti.

Un altro dato che colpisce, nell’esame delle tariffe approvate dalle città, è la progressione del prelievo per numero di componenti del nucleo familiare: alcuni capoluoghi, infatti, come Bologna e Caserta, chiedono praticamente lo stesso contributo in termini di euro al metro quadrato a una famiglia di tre componenti e a una di cinque. In altri casi, invece, la progressione è molto più marcata.

L’aumento del tributo ha riguardato soprattutto le città che sono passate alla Tares, nel 2013, direttamente dalla Tarsu, che era più diffusa nei Comuni più piccoli e nel Sud. Nei comuni del Nord dove invece era già stata adottata la tariffa (Tia), più ancorata ai costi del servizio, si nota invece che gli aumenti sono più contenuti (è il caso di Brescia).


note

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube