Business | Articoli

Prodotto difettoso: il venditore non è tutelato dal codice del consumo

10 Maggio 2015
Prodotto difettoso: il venditore non è tutelato dal codice del consumo

Il professionista non è un consumatore: per il risarcimento del danno non resta che appellarsi al codice civile e alle norme sulla responsabilità contrattuale.

Non si chiama “Codice del consumo” per niente: e la ragione è che i suoi destinatari sono unicamente i consumatori e non anche gli imprenditori. Tutte le norme e i diritti contenuti, quindi, in tale corpo normativo non possono essere riconosciuti anche a commercianti, dettaglianti, grossisti, ecc. Risultato: nel caso di prodotto difettoso, il venditore non è tutelato dal codice del consumo, ma dal regolare codice civile, con le norme generali relative alla responsabilità contrattuale. Niente, quindi, diritto di recesso o risarcimento del danno causato dai prodotti difettosi nel caso di materie fornite da un’impresa a un’altra.

Insomma, per dirla con parole più povere, il codice del consumo non tutela l’imprenditore.

Allora, a quest’ultimo non resta che sperare che l’impresa fornitrice abbia una copertura assicurativa sulla responsabilità civile per il risarcimento dei danni involontari a terzi per difetti dei propri prodotti. Diversamente, la strada del contenzioso in tribunale è l’unica via per ottenere un ristoro.

È questa la sintesi di una decisone della Cassazione di qualche giorno fa [1]. Il danno alla reputazione dell’azienda – sottolineano i giudici – ben può essere risarcito, ma solo in forza delle norme del codice civile che garantisce tale diritto in via generale [2], con riferimento a qualsiasi cittadino, sia esso imprenditore o meno. Diverso il discorso del danno da “prodotto difettoso” che, invece, compete solo ai consumatori, ossia alle persone fisiche che, agendo non in veste di imprenditori ma di utilizzatori finali, concludono un contratto con un “professionista” (un’azienda, cioè, del settore).


note

[1] Cass. sent. n. 9254/2015 del 7.05.2015.

[2] Cosiddetta “responsabilità contrattuale”.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube