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Si può adottare un maggiorenne?

1 Dicembre 2021
Si può adottare un maggiorenne?

È possibile chiedere l’adozione di una persona che ha già compiuto i 18 anni?

Non hai mai incontrato la donna giusta con la quale mettere al mondo dei figli. Gli anni sono passati e, adesso, ti ritrovi senza alcuna discendenza. Per fortuna, c’è un bravo ragazzo che ti consegna la spesa e ti fa un po’ di compagnia. Molte volte, vi siete fermati a chiacchierare ed hai scoperto che è straniero e la sua famiglia vive in un paese lontano. Visto che si trova in difficoltà economiche, hai pensato di aiutarlo. Pertanto, ti rechi dal tuo legale di fiducia per capire se si può adottare un maggiorenne.

La legge consente, in presenza di determinati requisiti, l’adozione di persone che hanno già compiuto i 18 anni. Tale procedura, da un lato, cerca di tutelare coloro che desiderano trasmettere il proprio cognome e il proprio patrimonio pur in mancanza di un rapporto di filiazione e, dall’altro lato, garantisce un’assistenza ad un soggetto bisognoso. Naturalmente, è necessario farsi seguire da un legale e pagare la sua parcella, oltre alle spese varie come il contributo unificato, la marca da bollo e la tassa di registrazione della sentenza. Inoltre, in caso di grave indegnità sia dell’adottante che dell’adottato è possibile chiedere al giudice la revoca del provvedimento. Ma procediamo con ordine.

Si può adottare un maggiorenne?

Chiariamo subito ogni dubbio: adottare un maggiorenne italiano o straniero è certamente possibile. Come ti ho anticipato in premessa, tale modalità è nata soprattutto per consentire a coloro che non hanno figli di creare una discendenza a cui trasmettere il patrimonio e il nome di famiglia. Spesso, si ricorre a questo strumento anche per aiutare chi si trova in difficoltà (ad esempio, perché affetto da handicap grave).

Quali sono i requisiti per adottare un maggiorenne?

Per adottare un maggiorenne è necessario:

  • aver compiuto almeno 35 anni. Se invece l’adottante ha solo 30 anni, l’adozione può essere comunque autorizzata dal tribunale, ma solo in presenza di circostanze eccezionali;
  • che tra l’adottante e l’adottando ci siano almeno 18 anni di differenza;
  • il consenso da parte dell’adottante e dell’adottando;
  • l’assenso da parte dei genitori dell’adottando, del coniuge dell’adottante e dell’adottando non legalmente separati e di eventuali figli maggiorenni. In presenza di un rifiuto ingiustificato da parte dei soggetti menzionati, il giudice può pronunciare ugualmente l’adozione se questa risponde all’interesse del maggiorenne.

Attenzione: non importa che l’adottante sia sposato o meno perché la legge ammette a questa tipologia di adozione anche le persone single con o senza figli.

Adottare un maggiorenne: come si fa?

Per adottare un maggiorenne bisogna farsi assistere da un avvocato e depositare una domanda – tecnicamente, si parla di ricorso – presso il tribunale del luogo di residenza dell’adottante. È indispensabile specificare:

  • le ragioni per le quali si vuole procedere con l’adozione;
  • l’età dell’adottante e dell’adottando;
  • se ricorre o meno il consenso all’adozione.

Inoltre, il ricorso deve contenere tutta una serie di documenti, dall’estratto di nascita al certificato residenza. Se poi l’adozione riguarda un maggiorenne straniero, allora gli atti originali devono essere muniti di un timbro specifico (la cosiddetta apostilla) e tradotti in lingua italiana.

Depositato il ricorso, gli interessati dovranno comparire in udienza alla data stabilita per esprimere il loro consenso. In questa sede, il giudice deve verificare:

  • la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge;
  • se l’adozione conviene all’adottando.

Alla fine, il provvedimento viene trasmesso all’ufficiale di Stato civile per essere trascritto a margine dell’atto di nascita dell’adottato.

Quanto ai costi, l’avvio della procedura in questione implica il pagamento di una tassa (il cosiddetto contributo unificato) pari ad euro 98,00 e una marca da bollo di euro 27,00. A tali spese bisogna aggiungere la parcella dell’avvocato (che naturalmente varia da professionista a professionista) e la registrazione del provvedimento presso l’Agenzia delle Entrate pari a 200,00 euro.

Infine, va detto che in determinate ipotesi la legge consente la revoca dell’adozione del maggiorenne. In particolare, tale situazione si verifica in caso di indegnità dell’adottante o dell’adottato. Pensa, ad esempio, se uno dei due attenta alla vita dell’altro oppure commette nei suoi confronti un reato punibile con una condanna non inferiore a 3 anni.

Adottare un maggiorenne: cosa comporta?

Una volta adottato, il maggiorenne:

  • conserva tutti i diritti e i doveri verso la propria famiglia di origine. Quindi, non si interrompono i rapporti con i genitori biologici come accade, invece, per l’adozione del minorenne (salvo alcuni casi);
  • ha il diritto di anteporre il cognome dell’adottante al proprio;
  • acquista diritti successori e la possibilità di chiedere ed ottenere gli alimenti.

L’adottante, invece, deve mantenere l’adottato e non può vantare diritti successori nei suoi confronti.

Per quanto riguarda l’adozione del maggiorenne straniero, una volta trascorsi cinque anni dalla trascrizione del provvedimento e di residenza effettiva in Italia, il ragazzo può richiedere la cittadinanza italiana.

Chi ha dei figli può adottare un maggiorenne?

Come ti ho già spiegato poc’anzi, l’adozione di un maggiorenne è ammessa anche nell’ipotesi in cui la coppia di adottanti (o la persona singola) abbiano già dei figli propri.



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