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Paga il biglietto dell’autobus con lo smartphone e un sms

9 Giugno 2014
Paga il biglietto dell’autobus con lo smartphone e un sms

E-ticketing per autobus, metro, tram: il pagamento del ticket può essere effettuato con carta oppure con il credito telefonico.

Il biglietto dell’autobus, del tram o della metropolitana, ma anche il “grattino” per pagare la sosta sulle strisce blu, non è più un problema. Le corse al tabaccaio per evitare che chiuda, rimanendo a secco di ticket, sono un lontano ricordo. Così come il rischio di perdere l’abbonamento e doversi quindi accollare anche i costi per “rigenerare” la tessera. Oggi basta un sms o un semplice tap sul proprio smartphone per acquistare il titolo di viaggio. Il servizio di mobile ticketing, meglio conosciuto come e-ticketing, è già presente in diverse città italiane; ma ora potrebbe diffondersi su larga scala grazie alla recente firma, da parte del ministro delle Infrastrutture, del decreto che fissa le regole tecniche per consentire l’adozione di sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili a livello nazionale e di titoli di viaggio elettronici integrati da parte di aziende del trasporto pubblico locale.

A fare da apripista in Italia è stata Netsize, del gruppo Gemalto, che nel 2012 ha siglato un accordo Ataf Firenze, allora controllata dal comune di Firenze (a novembre 2012 è stata poi acquistata da Busitalia), consentendo l’acquisto del biglietto da 90 minuti con un semplice sms e con addebito diretto sul conto telefonico, senza preregistrazione. Poi è arrivata anche Movincom Servizi, che ha lanciato l’app Go Bemoov non solo per comprare titoli di viaggi e sottoscrivere o rinnovare abbonamenti, ma anche per pagare le soste sulle strisce blu e nei parcheggi “a sbarra”. E ora il gruppo Sia, sta progettando con Telecom Italia e tre aziende di trasporto pubblico locale (Tper, Anm Napoli e Start Romagna) una piattaforma interoperabile a livello nazionale che consenta di acquistare e vidimare il biglietto tramite smartphone (la fase pilota partirà il prossimo autunno).

La via del credito telefonico…

Una delle strade percorribili per l’acquisto del titolo di viaggio è quella di utilizzare il credito telefonico. Una soluzione studiata e lanciata sul mercato italiano da Netsize e oggi attiva in 10 città: Firenze, Savona, Bari, Genova, Brescia, Treviso, Pisa, Prato, Mantova e La Spezia. Ma entro settembre la piattaforma accoglierà altre cinque città.

Il funzionamento del servizio è molto semplice. Non c’è bisogno di nessuna registrazione.  Basta ricordarsi il numero dedicato di ogni città, inviare un sms, e nel giro di pochi secondi si riceverà un messaggio valido come titolo di viaggio. Nell’invio dell’sms bisogna comunque rispettare una sintassi specifica. Per esempio, a Firenze per acquistare un biglietto di corsa semplice bisogna mandare un messaggio al numero 4880105 con scritto Ataf. A Brescia, invece, ci sono quattro tipologie differenti di biglietto. Quindi ci sono quattro differenti sintassi da rispettare.

Per il pagamento si utilizza il credito telefonico, o l’addebito sulla bolletta in caso di abbonamento. Una soluzione che sembra piacere al cittadino.

… e quella della carta di credito

Con Bemoov, il circuito di mobile payment creato dal consorzio Movincom, invece, è possibile pagare il biglietto, o anche l’abbonamento, con carta di credito o prepagata. È sufficiente registrarsi sul portale di Bemoove abbinare al numero di cellulare lo strumento di pagamento preferito. In questo modo sarà possibile pagare presso tutti gli esercenti che hanno aderito al nostro circuito. Anche in questo caso, la procedura di acquisto del biglietto è simile a quella offerta da Netsize: si manda un sms e subito dopo si riceve un messaggio valido come ticket elettronico.

Il testo dell’sms dipende dalla società di trasporto. Per esempio, nel caso di Aim Vicenza, per acquistare il biglietto urbano si scriverà AimU, mentre per il ticket extraurbano AimE.


note

Autore immagine: 123rf com


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