Green pass a scuola: chi può multare i genitori

14 Settembre 2021 | Autore:
Green pass a scuola: chi può multare i genitori

I dirigenti hanno il potere di bloccare l’ingresso di chi non ha la certificazione ma non di infliggere sanzioni. Chi lo deve fare? E scatta il penale?

Un genitore che entra senza Green pass in una scuola per parlare con un docente. O anche un elettricista che, all’interno dell’istituto, deve fare un lavoro di manutenzione e che si presenta senza la certificazione verde. Entrambi possono essere bloccati dal dirigente scolastico o da un suo delegato ed invitati a lasciare l’edificio. Ma possono anche applicare la sanzione da 400 a 1.000 euro prevista per chi trasgredisce all’obbligo del Green pass a scuola? E che succede se il genitore, l’artigiano o il professionista si rifiuta di andare via o vuole entrare con la forza?

Tanto per cambiare, il decreto che impone di esibire la certificazione per entrare negli istituti scolastici ha una «piccola» ma significativa lacuna. Non indica, cioè, chi ha il potere sanzionatorio in caso di violazione dell’obbligo di Green pass, vale a dire chi può multare i genitori o chiunque si introduca nella scuola senza il documento. A questo punto, la palla passa al prefetto. Può essere lui a comminare le sanzioni tramite le forze di polizia, il personale dei corpi di Polizia locale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza e, in casi estremi, attraverso le Forze armate, cioè l’Esercito, con il beneplacito dei comandi territoriali competenti.

E i dirigenti scolastici come devono comportarsi? In caso di ingresso abusivo, ad esempio, di un genitore, il preside e il suo delegato avranno il solo potere di accertare se la persona estranea all’istituto è in possesso del Green pass. Se il genitore ne fosse sprovvisto, il dirigente potrà negargli l’ingresso ma non potrà sanzionarlo. Nel caso in cui il genitore insistesse e volesse entrare con la forza, il preside può solamente richiedere l’intervento dell’autorità di pubblica sicurezza (Polizia di Stato o locale, Carabinieri). Con conseguenze per il genitore che possono essere anche disastrose.

Se la persona esterna entra o pretende di entrare con la forza nella scuola senza Green pass ed interviene la Polizia, gli agenti dovranno obbligatoriamente disporre la sanzione da 400 a 1.000 euro. Ma saranno anche tenuti a trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica per iscrivere il nome del trasgressore nel registro degli indagati. È plausibile, infatti, l’apertura di un procedimento penale nei confronti del genitore.

Nel caso in cui l’intruso non sia un genitore ma un dipendente di una società esterna chiamata a svolgere una prestazione all’interno della scuola, il discorso diventa più articolato. Intanto, il lavoratore deve aver mostrato il Green pass al suo datore per poter effettuare l’intervento presso l’istituto scolastico, dove verrà, comunque, fatto un secondo controllo. Che significa? Vuol dire che se il lavoratore si presenta senza certificazione, il dirigente può denunciare il suo datore per non avere verificato che il dipendente fosse in possesso del Green pass. In questo caso, la responsabilità penale sarebbe in capo al datore.



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5 Commenti

  1. se non si vogliono inutili perdite di tempo e stupide burocrazie, l’intervento all’interno della scuola deve essere effettuato sempre dal Dirigente. Inutili altre chiose

  2. Addirittura, multare i genitori? Ma sono impazziti? Portatemi mio figlio fino all’auto perché io il vaccino non me lo faccio e non voglio spendere un sacco di soldi a tamponi. Quindi, come la mettiamo? Volete impedire a mio figlio di seguire le lezioni e non volete garantirgli il diritto allo studio perché i suoi genitori sono dei no-vax? Benissimo, poi ci vediamo in tribunale!

  3. Credo sia importante richiedere il Green pass anche a scuola perché i genitori accompagnano i figli all’ingresso dell’istituto e quindi potrebbero infettare gli altri bambini, i collaboratori scolastici o gli altri genitori. Magari, voi direte che non è importante visto che il personale scolastico deve essere vaccinato. E invece non è così. Perché se un genitore arriva al portone e incontra un adulto vaccinato con Green pass può contagiarlo inconsapevolmente, senza avere sintomi. Quindi, questi a sua volta può contagiare bambini e altri insegnanti e così si crea un focolaio a scuola. Vi pare ragionevole? Vogliamo ripartire in sicurezza e questo è l’unico modo per assicurare ai nostri giovani una continuità scolastica senza il rischio di contagio

  4. Vorranno vaccinare anche i bambini. Sono certo che fra qualche mese abbasseranno la soglia d’età dei vaccinati. Non saranno più solo i ragazzini con età dai 12 anni in su, ma la richiederanno anche alle scuole primarie. Qui lo dico e aspetto che arrivi la notizia per confermare quanto ho previsto. Ho letto che BioNtech ha chiesto la possibilità di vaccinare i bambini dai 5 anni in su. A breev, arriveranno i dati sulle vaccinazioni per la fascia da 5 a 11 anni.

  5. A parte i no-vax e coloro che continuano a fare insulsi ragionamenti fantasiosi sul complotto, penso che la gente continui a rifiutare il vaccino per dubbi e paure inutili. Bisognerebbe confrontarsi con il proprio medico di base e leggere i dati reali sui benefici dei vaccini. Molte notizie allarmistiche che ci propinano sui social e su siti poco attendibili non fanno altro che causare confusione e ansia. Basta invece documentarsi come si deve e capire che il vaccino ci sta proteggendo e sebbene ancora ci siano dei casi non ci troviamo in una situazione tanto pericolosa come qualche tempo fa. Ma per uscire dalla pandemia dobbiamo vaccinarci tutti ed evitare che si creino nuove varianti.

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