In caso di vendita all’asta della casa al coniuge spetta la prelazione

9 Giugno 2014
In caso di vendita all’asta della casa al coniuge spetta la prelazione

Il piano casa supera la limitazione della legge del 2005 stabilendo la prelazione anche del coniuge.

Metti di aver acquistato “su carta” un immobile: di aver quindi firmato il contratto preliminare e di aver anticipato gran parte delle somme al costruttore. Nel caso in cui venga messo all’asta tale alloggio da costruire, a seguito di fallimento del costruttore, per il quale quindi non è stato ancora sottoscritto il rogito definitivo, l’acquirente al quale è già stato consegnato, ha diritto alla prelazione, al prezzo di aggiudicazione, se lo ha adibito ad abitazione principale.

Finora questo diritto era riconosciuto anche ai parenti di primo grado dell’acquirente, ma non poteva essere esercitato dal coniuge.

Il recente Piano Casa [1], approvato dalle Camere con la legge di conversione, ha modificato la legge del 2005 [1] colmando ora questa limitazione. Pertanto, da oggi, il diritto di prelazione di un alloggio oggetto di un’esecuzione forzata immobiliare è esteso anche al coniuge del proprietario di un’abitazione principale.

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note

[1] DL n. 47/2014 convertito con legge n. 80/14.

[2] Dlgs 122/2005, art. 9.

Autore immagine: 123rf com


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