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Sorpasso ostacolato e incidente: responsabilità

15 Settembre 2021 | Autore:
Sorpasso ostacolato e incidente: responsabilità

Quale grado di colpa ha il conducente che non agevola la manovra incauta compiuta da un altro veicolo e così facendo contribuisce a causare lo scontro?

Molte strade e autostrade assomigliano, purtroppo, a delle piste da corsa. Non è raro imbattersi in conducenti che fanno a gara in velocità e che, per vincere queste assurde competizioni, tagliano la strada ai veicoli antagonisti, li “stringono” sul margine della carreggiata o fanno sorpassi azzardati. Altre volte, capita che qualche guidatore intraprende un sorpasso vietato e il veicolo superato non rallenta e non accosta alla sua destra, allungando così i tempi necessari per completare quella pericolosa manovra. Se poi, come molte volte capita, avviene un incidente, chi ha ostacolato il sorpasso ha una responsabilità o resta esente?

La domanda è importante perché questo tipo di sinistri ha conseguenze spesso gravi e talvolta mortali. In genere, chi sorpassa in modo azzardato provoca uno scontro frontale con i veicoli che provengono dalla direzione opposta: le rispettive velocità si sommano, con conseguenze lesive devastanti per i passeggeri. In altri casi, il veicolo che sta eseguendo il sorpasso si accorge all’ultimo momento dell’arrivo di altri veicoli e sterza per evitare l’impatto, sbanda ed esce fuori strada sbattendo contro ostacoli fissi o precipitando in burroni, con esiti altrettanto gravi.

Il problema sta nel fatto che, il più delle volte, il sorpassato non rimane coinvolto direttamente nello scontro, che avviene tra colui che lo sta superando e un altro veicolo, oppure per sbandamento autonomo. Ma anche il conducente del veicolo superato ha dei precisi obblighi di comportamento che, se violati, possono contribuire alla causazione del sinistro. Si tratta, quindi, di capire bene le regole che attribuiscono la responsabilità in caso di sorpasso ostacolato da cui deriva un incidente.

Ti anticipiamo subito che il sorpassato ha il dovere di agevolare il rientro in corsia del sorpassante, e ciò per un’ovvia ragione: se non lo facesse, l’opposta corsia di marcia – quella destinata alla circolazione dei veicoli che provengono dal senso inverso – verrebbe occupata per un tempo superiore al necessario, lasciando a lungo il veicolo sorpassante esposto al pericolo di scontri con essi. Ma il medesimo principio è valido anche nel caso di strade con più corsie per ciascun senso di marcia: anche qui il sorpassato non deve accelerare in modo da mantenersi a fianco di chi lo sta superando, in modo da prolungare eccessivamente la sua presenza sulla corsia di sorpasso (è il caso dei Tir che a volte bloccano l’autostrada). Tantomeno egli potrebbe aumentare la velocità e tentare di superare a sua volta chi lo sta sorpassando, perché il sorpasso a destra è vietato.

Sorpasso: come si esegue?

Il sorpasso è la manovra mediante la quale un veicolo supera un altro veicolo (ma anche un pedone o un animale) in movimento o fermo sulla corsia, sulla parte della carreggiata normalmente destinata alla circolazione (così non è un sorpasso il superamento di un veicolo che si trova in una piazzola laterale di sosta). Vediamo in dettaglio quali sono le regole del sorpasso.

A norma del Codice della strada [1], il sorpasso va fatto in modo da tale da:

  • controllare preventivamente che la visibilità sia tale da consentire la manovra e che essa possa compiersi «senza costituire pericolo o intralcio»;
  • verificare che il veicolo antistante non stia a sua volta sorpassando e «non abbia segnalato di voler compiere analoga manovra»;
  • che nessun conducente che segue sulla stessa carreggiata, o sulla corsia alla propria sinistra, abbia iniziato il sorpasso;
  • accertarsi che la strada risulti libera «per uno spazio tale da consentire la completa esecuzione del sorpasso», tenendo anche conto della differenza tra la propria velocità e quella dell’utente da sorpassare e della presenza di altri veicoli che sopraggiungono dalla direzione contraria o precedono il sorpassato.

La manovra di sorpasso va preceduta dall’apposita segnalazione con la freccia e il veicolo va superato «rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distanza laterale»; terminata la manovra, bisogna «riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo e intralcio».

Norme ulteriori [2] sono previste per i sorpassi di biciclette: qui il conducente «è tenuto ad usare particolari cautele al fine di assicurare una maggiore distanza laterale di sicurezza in considerazione della minore stabilità e della probabilità di ondeggiamenti e deviazioni da parte del velocipede».

Sorpasso: come deve comportarsi chi viene superato?

La medesima norma del Codice della strada che impone ai conducenti le regole del sorpasso che abbiamo appena esaminato prescrive specificamente che: «L’utente che viene sorpassato deve agevolare la manovra e non accelerare» [3]. Inoltre, nelle strade ad una corsia per ogni senso di marcia, il veicolo che viene superato «deve tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata».

Non finisce qui, perché il Codice della strada prescrive anche che «quando la larghezza, il profilo o lo stato della carreggiata, tenuto anche conto della densità della circolazione in senso contrario, non consentono di sorpassare facilmente e senza pericolo un veicolo lento, ingombrante o obbligato a rispettare un limite di velocità, il conducente di quest’ultimo veicolo deve rallentare e, se necessario, mettersi da parte appena possibile, per lasciar passare i veicoli che seguono». Pensa, ad esempio, ad un trattore o una macchina operatrice: dovranno farsi da parte per consentire il transito dei veicoli che procedono più velocemente. La norma dispone, però, che «nei centri abitati non sono tenuti all’osservanza di quest’ultima disposizione i conducenti di veicoli in servizio pubblico di linea per trasporto di persone».

Quando il sorpasso è vietato?

Il sorpasso è vietato in prossimità o in corrispondenza di curve o dossi e «in ogni altro caso di scarsa visibilità», come per pioggia fitta o nebbia. Sui tratti di strada con curve o dossi, il sorpasso è consentito solo quando la strada è a due carreggiate separate (come un’autostrada) o a carreggiata a senso unico o con almeno due corsie con lo stesso senso di marcia (come una superstrada) e vi sia tracciata l’apposita segnaletica orizzontale tratteggiata.

Inoltre, è vietato il sorpasso:

  • di un veicolo che ne stia sorpassando un altro;
  • di veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello;
  • ai semafori;
  • in corrispondenza delle intersezioni;
  • nei tratti di strada dove vige il divieto di sorpasso, contraddistinto dalla segnaletica orizzontale o verticale, come l’apposito cartello o la linea continua di mezzeria;
  • in tutte le «altre cause di congestione della circolazione», quando per eseguire il sorpasso è necessario spostarsi nella parte della carreggiata destinata al senso opposto di marcia.

Chi ostacola un sorpasso è responsabile dell’incidente?

Le regole di comportamento e i divieti che abbiamo esaminato – e che riguardano sia il conducente che sorpassa sia colui che viene superato – incidono notevolmente, in caso di violazione, sull’attribuzione della responsabilità per il sinistro stradale avvenuto. Così, se di regola la colpa sarà attribuita interamente a colui che risulterà aver compiuto il sorpasso in modo irregolare (e sarà contravvenzionato per questo dall’organo di Polizia che ha rilevato l’incidente), non è escluso che, in determinati casi, possa esservi anche un concorso di colpa [4] del conducente sorpassato, se anch’egli ha violato le regole di circolazione imposte a suo carico. In tali casi, il grado di corresponsabilità verrà ripartito, in percentuale, in base al livello con cui ciascuno dei due ha contribuito a provocare l’incidente.

In applicazione di questi principi, una recente sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria [5] ha escluso la responsabilità del veicolo sorpassato in un incidente in cui il sorpassante aveva travolto un ciclomotore che proveniva dalla direzione opposta, uccidendo il passeggero: il sorpasso è risultato illegittimo (in quel tratto c’era la linea bianca continua di mezzeria che lo vietava) e, soprattutto, i giudici reggini hanno ritenuto che in quelle condizioni «il veicolo sorpassato non aveva l’obbligo di attivarsi per rendere fattibile il sorpasso, che, anzi, nel caso concreto, avrebbe dovuto essere scoraggiato, non dovendosi mai agevolare un comportamento vietato in radice dalla legge».

Manovra di sorpasso e divieti: approfondimenti

Per ulteriori informazioni leggi le nostre rassegne di giurisprudenza: “Manovra di sorpasso: ultime sentenze” e “Divieto sorpasso: ultime sentenze“.


note

[1] Art. 148 Cod. strada.

[2] Art. 148, co. 9 bis, Cod. strada.

[3] Art. 148, co. 4, Cod. strada.

[4] Art. 2054 Cod. civ.

[5] C. App. Reggio Calabria, sent. n. 676 del 28.07.2021.


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2 Commenti

  1. Ci sono automobilisti che fanno sorpassi super azzardati e provocano incidenti mortali. Poi, rischiano di condannare ad una morte certa non solo gli altri conducenti ma anche loro stessi. Ma che senso ha correre come matti in autostrada o sulla superstrada e fare sorpassi impossibili in curva dove non hai una buona veduta e non sei in grado di prevedere chi sta arrivando dall’altra parte? Irresponsabili, egoisti e sprovveduti!

  2. Una persona che ha preso la patente sa bene quando può o non può effettuare un sorpasso. Forse, col tempo, la gente dimentica le regole del Codice della strada, quindi sarebbe bene fare un ripassino e verificare quelle circostanze in cui non dovrebbero effettuare un sorpasso. Lo dico perché evidentemente l’intuito e la ragione non funzionano come dovrebbero e quindi è il caso di lavorare su queste regole

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