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Come detrarre le spese incasso rata mutuo?

3 Dicembre 2021 | Autore:
Come detrarre le spese incasso rata mutuo?

I costi per il versamento di ogni mensilità del finanziamento della prima casa beneficiano dello sconto fiscale del 19%? Come indicarli sul 730?

L’impegno economico è tutt’altro che indifferente: fare un mutuo, per quanto l’accesso al credito sia agevolato, è sempre un onere da non sottovalutare. Ogni mese, scatta il pagamento della rata, che tu sia in grado di pagarla o che tu abbia avuto delle spese impreviste e irrinunciabili e sia rimasto a corto di soldi. Per fortuna, la legge consente di recuperare una parte dei costi fissi del finanziamento, tra interessi, oneri accessori di stipula del contratto e anche di ciò che la banca si prende solo per il versamento della mensilità. Ma come detrarre le spese di incasso della rata del mutuo?

Tutto passa dalla dichiarazione dei redditi, che si tratti del 730 o del modello Unico. Qui si possono inserire sia le spese di incasso della rata sia tutte le altre del mutuo sulle quali l’Agenzia delle Entrate riconosce la detrazione fiscale del 19%. Di seguito, vediamo che cosa si può recuperare dal finanziamento per l’acquisto della casa e come fare ad avere la detrazione.

Spese del mutuo: cosa portare in detrazione?

Chi chiede e ottiene un mutuo per l’acquisto della prima casa può portare in detrazione tramite la dichiarazione dei redditi alcune spese. Innanzitutto, gli interessi passivi del finanziamento ma anche gli oneri accessori alla stipula del contratto, vale a dire:

  • i costi di mediazione, cioè la commissione che spetta alla banca per l’attività di intermediazione;
  • gli oneri fiscali, che includono anche l’imposta per l’iscrizione o la cancellazione dell’ipoteca e quella sostitutiva sul capitale prestato;
  • i costi di preammortamento;
  • le spese legate alla perizia tecnica dell’immobile;
  • le spese di istruttoria;
  • le spese del notaio che riguardano la stipula del contratto e le altre pratiche legate al mutuo.

Le spese per l’incasso della rata sono detraibili?

Qualcuno sostiene che le spese di incasso della rata del mutuo non siano detraibili. In verità, l’Agenzia delle Entrate, attraverso il suo organo di informazione web Fiscooggi, ha fatto capire che possono essere portate in detrazione.

L’Agenzia ha ribadito che fanno parte degli oneri accessori detraibili le spese occorrenti alla stipula del finanziamento e le commissioni che le banche percepiscono per la loro attività di intermediazione. Attività in cui rientra l’incasso della rata. Ragion per cui, questa spesa può essere portata in detrazione.

Spese del mutuo: cosa non si può detrarre?

Non è possibile portare in detrazione quando si accende un mutuo le spese relative:

  • all’assicurazione della casa;
  • all’onorario del notaio per la stipula del contratto di compravendita;
  • alle imposte di registro, ipotecaria e catastale e l’Iva;
  • agli interessi che si pagano per l’apertura di credito bancario, di cessione di stipendio o derivanti da finanziamenti diversi da quello inerente al contratto di mutuo;
  • agli interessi relativi ad un prefinanziamento richiesto per far fronte ad un mutuo ipotecario in corso di stipula;
  • agli interessi coperti da un contributo dello Stato per il mutuo ipotecario sovvenzionato da enti pubblici.

Spese incasso rata: come detrarle?

Interessi e oneri accessori del mutuo (che, come detto, comprendono anche le spese per l’incasso della rata) vanno indicati nel 730 al rigo E7. Queste spese sono detraibili per un massimo di 4.000 euro, da cui occorre togliere il 19% del costo effettivamente sostenuto. Di conseguenza, non sarà possibile recuperare più di 760 euro all’anno.

Significa che se, per esempio, tra interessi e oneri sono stati pagati durante l’anno 3.000 euro, verranno recuperati 570 euro, mentre se la spesa da detrarre è di 4.500 euro, si riavranno comunque 760 euro, poiché si supera il tetto dei 4.000 euro.

Va precisato che la soglia massima si riferisce al mutuo e non al numero di intestatari. Ciò vuol dire che se il mutuo e la casa sono intestati a due persone, i 4.000 euro andranno divisi per due. Se, invece, uno dei cointestatari è fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo potrà calcolare la detrazione sulla base dei 4.000 euro (la propria quota e quella della persona a suo carico).

Per beneficiare della detrazione del 19% sulle spese del mutuo, bisogna presentare al Caf o all’intermediario che compila il 730:

  • il contratto di mutuo;
  • l’atto di compravendita della casa;
  • la certificazione degli interessi passivi rilasciata dalla banca;
  • i documenti relativi a tutti i costi sostenuti per ottenere il mutuo.

La documentazione non va allegata ma tenuta per un eventuale controllo del Fisco. Per gli anni successivi, basta portare all’intermediario la certificazione aggiornata relativa agli interessi passivi del mutuo.



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