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Obbligo di mantenimento anche se la coppia vive coi sussidi dei genitori

10 Giugno 2014
Obbligo di mantenimento anche se la coppia vive coi sussidi dei genitori

Separazione: le elargizioni ricevute da mamma e papà durante il matrimonio concorrono a formare il tenore di vita della coppia e, quindi, possono far scattare l’aspettativa al mantenimento nel coniuge economicamente più debole.

Se uno dei due coniugi, durante il matrimonio, ha mantenuto l’altro grazie agli aiuti economici elargitigli dai propri genitori piuttosto che con redditi propri, nel caso in cui intervenga la separazione non potrà comunque sottrarsi all’obbligo di versare il mantenimento.

Lo ha detto la Cassazione con una ordinanza di questa mattina [1].

La vicenda

Il caso vede un uomo sposato che, per continuare gli studi e conseguire una specializzazione di prestigio, si è fatto sostenere economicamente dai propri genitori; questi ultimi gli hanno versato mensilmente del denaro con cui il primo ha mantenuto anche la moglie, disoccupata.

All’atto della separazione, lei gli ha chiesto il mantenimento e lui si è difeso sostenendo di non aver mai ingenerato “aspettative” di reddito durante il matrimonio.

La motivazione della sentenza

In caso di separazione [2], il diritto al mantenimento, sorge, in favore del coniuge non responsabile (cioè che non ha subìto l’addebito), qualora questi non disponga di redditi che gli consentano di mantenere un tenore di vita analogo a quello che aveva durante il matrimonio. Nel valutare tale “tenore di vita”, tuttavia, il giudice dovrà tenere conto di ogni tipo di reddito disponibile da parte del richiedente, ivi compresi quelli derivanti da elargizioni da parte di familiari che erano in corso durante il matrimonio con carattere di regolarità e continuità tali da influire in maniera stabile e certa sul tenore di vita dell’interessato [3].

In altre parole, il solo fatto di avere mandato avanti la famiglia con redditi anche non propri determina un’aspettativa al mantenimento, in caso di separazione, nel coniuge economicamente più debole.

Non solo. Se durante il giudizio di separazione uno dei due coniugi ottiene un miglioramento nelle proprie condizioni reddituali, di ciò il giudice dovrà tenere conto ai fini del ricalcolo dell’assegno di mantenimento. Infatti, ai fini dell’imposizione e della determinazione dell’assegno, occorre tener conto dell’incremento dei redditi di uno dei coniugi anche se verificatosi nelle more del giudizio di separazione, in quanto durante la separazione personale non viene meno la solidarietà economica che lega i coniugi durante il matrimonio e che comporta la condivisione delle reciproche fortune nel corso della convivenza.

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note

[1] Cass. ord. n. 13026/14 del 10.06.14.

[2] Art. 156 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 5916 del 26.06.1996.

Autore immagine: 123rf com


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