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Documenti, bollette, fatture: quando bisogna conservarli e per quanto tempo

10 Giugno 2014
Documenti, bollette, fatture: quando bisogna conservarli e per quanto tempo

Tasse, spese condominiali, canoni di affitto, bollo auto, rate del mutuo, nettezza urbana, cambiali, dichiarazioni dei redditi: ecco tutti i tempi di conservazione della documentazione.

Carte su carte, fascicoli, faldoni, raccoglitori, veline, ricevute scolorite, buste aperte. Il rapporto con la carta è davvero difficile nell’era dell’informatizzazione degli archivi. Tuttavia ci sono dei documenti che è sempre meglio conservare. Pertanto, prima di cedere alla tentazione di sbarazzarvi di tutti i vecchi documenti, è meglio che leggiate questo articolo per evitare che, un domani, qualcuno possa bussare alla vostra porta e pretendere un pagamento che, invece, avete già effettuato.

Per stabilire quando è arrivato finalmente il momento di buttare le carte bisogna far riferimento ai tempi di prescrizione del relativo credito. Che significa questo? Che se il credito si è prescritto, anche se il creditore dovesse chiedervi il pagamento voi potreste benissimo non eseguirlo; infatti, nell’ipotesi di una eventuale causa, il giudice non potrebbe mai condannarvi. In definitiva, una volta compiutasi la prescrizione, il debito si considera “morto e sepolto” [1].

I termini di prescrizione sono fissati per legge e variano a seconda del tipo di documento.

Bollette per consumo di acqua, luce, gas, telefono: 5 anni dalla data di scadenza.

Bollettino Ici/IMU: 5 anni dall’anno successivo a quello di pagamento.

Spese condominiali: 5 anni.

Tassa nettezza urbana (TARI/TARSU/TIA/TARES): 5 anni dall’anno successivo a quello di pagamento;

Ricevute per canoni di affitto: 5 anni.

Pagamento rate del mutuo: 5 anni dalla scadenza della singola rata.

Cambiali e parcelle dei professionisti (avvocato, commercialista, dentista, architetto, ecc.): 3 anni.

Dichiarazione dei redditi: 4 anni a partire dall’anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione. In caso di ristrutturazioni edilizie, poiché la rateazione delle detrazioni è su 10 anni, la documentazione per chiedere le detrazioni dovrà essere conservata per 10 anni + 4, quindi 14 anni.

Bollo auto: 3 anni dalla data di scadenza.

Ricevute di pagamento di multe stradali: 5 anni.

Non ti è bastato questo elenco? Ne troverai uno ancora più lungo in quest’altro articolo: “Bollette, ricevute e fatture: per quanto tempo conservarle?

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note

[1] In verità, alcuni giuristi tendono a chiarire che la prescrizione non estingue mai il diritto sostanziale, cioè il credito in sé, ma il diritto processuale, ossia la possibilità di fare una causa e ottenere tutela da un giudice.

Autore immagine: 123rf com


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