Diritto e Fisco | Articoli

Incidenti e comunicazione all’assicurazione: la diffida anche per PEC

10 Giugno 2014
Incidenti e comunicazione all’assicurazione: la diffida anche per PEC

Per la richiesta di indennizzo non è necessaria la raccomandata con avviso di ricevimento.

 

La legge sull’assicurazione obbligatoria [1] impone a chiunque abbia subìto un sinistro stradale e intenda chiedere il risarcimento alla compagnia di assicurazione di inoltrare la relativa domanda di liquidazione del danno al mezzo almeno 60 giorni prima di proporre la relativa azione giudiziaria (i giorni salgono a 90 in caso di danni alla persona). Il che significa che la compagnia ha due mesi di tempo per procedere a pagare il danneggiato altrimenti quest’ultimo può citarla in giudizio.

Una sentenza di ieri della Cassazione [2] ha precisato che l’onere dell’assicurato di inoltrare la richiesta di indennizzo alla compagnia può essere effettuato non necessariamente per lettera raccomandata a.r. così come espressamente dice la norma, ma anche con altri atti equipollenti, a condizione che risulti in modo certo che l’assicuratore sia stato messo a conoscenza del sinistro e della volontà del danneggiato di essere risarcito, in modo da poter valutare le responsabilità e la fondatezza delle richieste.

Il pensiero, dunque, va direttamente alla PEC, la posta elettronica certificata la quale è stata sostanzialmente equiparata, dalla nostra legge, alla normale raccomandata: essa infatti dà certezza dell’invio, del ricevimento nonché della data e ora in cui il destinatario riceve la comunicazione, a prescindere dal fatto, poi, se apra o meno l’email.

Per legge, tutte le società devono avere una PEC, e questa può essere facilmente conosciuta da chiunque consultando il Registro Ini-Pec oppure la Camera di Commercio. In ogni visura CCIAA, infatti, risulta l’indirizzo di posta certificata dell’azienda. In questo modo, il cittadino può comunicare con le ditte anche solo con Pec così come, in altri tempi, lo avrebbe fatto con la tradizionale raccomandata a.r.

È appena il caso di ricordare che una missiva inviata solo al danneggiante e non anche all’assicuratore non soddisfaceva i requisiti e, quindi, non consentirebbe di proporre causa contro la Compagnia (ma solo contro il danneggiante).

Vuoi restare aggiornato su questo argomento?

Segui la nostra redazione anche su Facebook e Twitter


note

[1] Art. 22 l. n. 990/1969.

[2] Cass. sent. n. 12910/14 del 9.06.2014.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube