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Che succede se i coniugi si riconciliano?

3 Dicembre 2021
Che succede se i coniugi si riconciliano?

Cosa accade se marito e moglie tornano a vivere sotto lo stesso tetto?

Hai chiesto la separazione da tua moglie perché litigavate da mesi. Ogni giorno, una questione da affrontare e tu eri stufo di discutere tutte le volte. Alla fine, hai deciso di lasciarla. Adesso, vivi in un piccolo appartamento, mentre lei è rimasta nella vostra casa insieme ai due bambini. Da qualche settimana, però, il vostro rapporto sembra essere rifiorito. Cenate insieme e, spesso, rimani a dormire da lei. Ma che succede se i coniugi si riconciliano?

Devi sapere che se marito e moglie tornano a convivere e ricostituiscono la comunione di vita familiare, allora cessano gli effetti della separazione e non è più possibile domandare il divorzio. Tuttavia, non deve trattarsi di una situazione temporanea. Se l’argomento è di tuo interesse, ti consiglio di proseguire nella lettura dell’articolo.

Cosa fare se i coniugi non vanno più d’accordo?

Quando la coppia di coniugi non fa altro che litigare, la soluzione più idonea potrebbe essere quella di separarsi legalmente. Attenzione: non si tratta di una fine definitiva, ma di una fase transitoria al termine della quale marito e moglie possono lasciarsi una volta per tutte (e quindi procedere con il divorzio) oppure riconciliarsi e tornare insieme.

La separazione, quindi, è uno strumento che, una volta azionato, consente ai coniugi di vivere in due case diverse ed avere rapporti sentimentali con altre persone. Ciò nonostante, continuano a sussistere alcuni obblighi come, ad esempio, l’assistenza materiale e la collaborazione nell’interesse della famiglia.

Come separarsi legalmente?

I coniugi possono scegliere la modalità con cui separarsi, vale a dire possono optare per la separazione consensuale o giudiziale. Nel primo caso, la coppia ha raggiunto un accordo sugli aspetti del loro rapporto (come, ad esempio, i figli, l’assegnazione della casa, il mantenimento, ecc.). In questa ipotesi, si è liberi di rivolgersi al giudice, di risolvere la questione con la negoziazione assistita dagli avvocati oppure (qualora non ci siano figli minori o comunque portatori di handicap grave o non autosufficienti economicamente) recarsi in Comune e rendere una dichiarazione congiunta dinanzi al sindaco.

Nel caso della separazione giudiziale, invece, marito e moglie non riescono a raggiungere un’intesa su nessuna questione. Quindi, l’unica soluzione è quella di avviare una causa in tribunale ove il giudice avrà il compito di valutare la situazione e decidere in merito all’affidamento dei figli, alla casa, all’assegno di mantenimento e così via. In verità, si tratta di un procedimento lungo, costoso e, a volte, molto doloroso.

I coniugi separati possono riconciliarsi?

Come ti ho già anticipato poc’anzi, la separazione potrebbe avere due scenari diversi: il divorzio, quindi la fine definitiva del matrimonio, oppure una riconciliazione. Ti faccio due esempi.

Tizia e Caio decidono di separarsi. Passato un anno, entrambi acconsentono al divorzio in modo da ricominciare una nuova vita con i rispettivi compagni.

Mevio e Sempronia si separano. Dopo circa tre mesi dall’udienza di separazione, i due tornano a frequentarsi per poi riprendere la convivenza.

Come puoi notare, nel primo esempio, la coppia composta da Tizia e Caio ha deciso di lasciarsi definitivamente; nel secondo esempio, invece, Mevio e Sempronia tornano insieme dopo aver avviato la separazione legale. Ebbene, in quest’ultimo caso, si parla di riconciliazione. In altre parole, i coniugi tornano ad essere nuovamente una coppia a tutti gli effetti se ricompongono la comunione di vita materiale e spirituale.

Come vedremo a breve, una situazione del genere comporta delle conseguenze. Ciò che è importante sottolineare ancora in questo paragrafo è che deve trattarsi di una vera e propria ripresa della vita coniugale (questo significa che marito e moglie devono avere rapporti sessuali con regolarità, andare in vacanza insieme, frequentare i rispettivi parenti, ecc.) e non di una fase passeggera.

Che succede se i coniugi si riconciliano?

Fin qui abbiamo visto che se i coniugi separati tornano insieme e ricostituiscono una comunione di vita, allora si parla di riconciliazione. Di conseguenza, si producono i seguenti effetti:

  • abbandono della domanda di separazione (se è in corso il giudizio) con annotazione della riconciliazione nel verbale di udienza;
  • cessazione degli effetti del provvedimento di separazione consensuale o giudiziale (se già emesso);
  • ripresa dei diritti e doveri coniugali, come ad esempio la fedeltà, la coabitazione, la collaborazione nell’interesse della famiglia, ecc.;
  • cessazione dell’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento (se previsto);
  • impossibilità di chiedere il divorzio, in quanto viene a mancare il presupposto della separazione ininterrotta;
  • ripristino della comunione legale tra coniugi, se scelta come regime patrimoniale della famiglia.

Come già spiegato, la convivenza deve essere definitiva e non provvisoria. Pensa, ad esempio, al marito che nel corso della separazione viene ospitato a casa della moglie fino a quando non trova un altro appartamento. In questa ipotesi, infatti, non c’è alcuna riconciliazione.

Infine, anche se i coniugi si sono riconciliati, nulla toglie che potrebbero separarsi nuovamente.



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