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Come funziona la Pec

11 Giugno 2014
Come funziona la Pec

Perché un messaggio di PEC vada a buon fine è necessario che sia mittente che destinatario siano in possesso di una casella di PEC presso uno dei gestori autorizzati iscritti all’elenco pubblico tenuto dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Per fare in modo che integrità del contenuto, data e ora di invio siano garantiti, una volta che il mittente ha compilato il suo messaggio, entra in gioco il suo gestore di pec che, al momento dell’invio, crea un messaggio esterno, denominato “busta di trasporto”, nel quale vengono inseriti il messaggio del mittente e tutti gli eventuali documenti allegati.

Il gestore PEC del mittente invia una ricevuta di accettazione al mittente e la busta di trasporto al gestore pec del destinatario che verifica l’attendibilità della comunicazione pec, consegna il messaggio nella casella destinataria ed invia al mittente la ricevuta di consegna, o, in caso di problemi, invia, entro 24 ore, la ricevuta di mancata consegna.

In caso di esito positivo, il destinatario trova nella sua casella PEC il messaggio inviato dal mittente completo di tutti i documenti allegati in completa sicurezza ed efficienza.

Il mittente, invece, riceve la notifica che attesta che il suo messaggio è stato ricevuto o preso in carico dal gestore di PEC del destinatario che aprirà e leggerà il contenuto appena ne avrà la possibilità.

Come accade per la raccomandata con ricevuta di ritorno, chi invia un messaggio di posta elettronica certificata, ha quindi sia il modo di attestare la data dell’invio della comunicazione, che la possibilità di sapere se il suo messaggio è arrivato o meno a destinazione, tramite la ricevuta di ritorno.

Inoltre la PEC, essendo un metodo di trasmissione digitale, porta con sé diversi vantaggi.
Non solo la trasmissione del messaggio di PEC e dei suoi allegati è immediata, sicura e garantita, ma il costo dell’invio di un messaggio di posta elettronica certificata, è gratuito.

1. Devo essere un’impresa o un professionista per avere la PEC?

I privati o i soggetti che per legge non hanno l’obbligo di possedere un indirizzo PEC, possono comunque richiedere il proprio indirizzo di posta elettronica certificata presso uno dei gestori di PEC autorizzati.

 

2. Di quali gestori di PEC posso fidarmi?

Per legge l’Agenzia per l’Italia Digitale tiene l’elenco pubblico dei gestori autorizzati a fornire e gestire caselle di PEC. Seguendo questo link è possibile verificare quali sono i gestori autorizzati.

 

3. Il mio indirizzo PEC appare su INI-PEC?

INI-PEC, come stabilito della legge, mette a disposizione degli utenti solo ed esclusivamente gli indirizzi e i dati relativi alle imprese presenti sul Registro Imprese e ai professionisti iscritti agli ordini o collegi di appartenenza, non quelli dei privati o di altri soggetti che non rientrano nelle suddette categorie.

 

Per legge dal 2 settembre 2013 tutti i DURC (Documenti Unici di Regolarità Contributiva) richiesti dalle imprese, dalle stazioni appaltanti e dalle amministrazioni procedenti, verranno recapitati solo ed esclusivamente via posta elettronica certificata. Indipendentemente dal fatto che lo sportello a cui ci si rivolge sia dell’INAIL, delle Casse Edili o dell’Inps, durante il processo di richiesta è già obbligatorio da parte del richiedente indicare l’indirizzo PEC valido al quale lo sportello rilascerà i DURC richiesti. Tutte le informazioni a riguardo sono disponibili a questo link www.sportellounicoprevidenziale.it

 



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