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Gli ultimi trucchi per evitare la vaccinazione Covid

18 Settembre 2021 | Autore:
Gli ultimi trucchi per evitare la vaccinazione Covid

Gli escamotages inventati da alcuni medici e infermieri piemontesi no vax per evitare la sospensione dal servizio; ma chi li usa rischia grosso. 

La necessità aguzza l’ingegno: alcuni dipendenti della sanità e della scuola in questi giorni stanno ricorrendo a vari sistemi per eludere la necessità del Green pass, che dal 1° settembre è richiesto per entrare al lavoro, pena l’assenza ingiustificata. Dopo cinque giorni, scatta la sospensione dal servizio e, soprattutto, dallo stipendio. Secondo l’ultimo decreto varato dal Governo, l’obbligo della certificazione verde verrà esteso a tutti i dipendenti pubblici e privati: dal 15 ottobre, riguarderà 23 milioni di lavoratori. È inevitabile che qualcuno abbia pensato a come aggirare l’obbligo. Ecco quali sono gli ultimi trucchi per evitare la vaccinazione Covid.

Secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica, il ricorso alla Legge 104 per i disabili sarebbe «l’ultimo trucco di medici e infermieri no vax per evitare la sospensione», bypassando le assenze con permessi e aspettative. Il caso è scoppiato a Biella e a Torino, ma non è l’unico escamotage: alcuni (sempre in Piemonte) ricorrono anche alla vaccinazione antitetanica, che, a loro dire, sarebbe «incompatibile» con il vaccino anti-Covid e, dunque, darebbe diritto all’esenzione.

Cerchiamo di vederci chiaro e di capire come stanno le cose sulla legittimità o meno di questi ultimi trucchi per evitare la vaccinazione Covid. La faccenda è delicata, anche perché il responsabile dell’area giuridica dell’Unità di crisi della Regione Piemonte è subito intervenuto e si è dichiarato «pronto a segnalare questa fake news, a chi provasse a servirsene, alla magistratura». Insomma, il gioco non vale la candela. Ma adesso vediamo in dettaglio come dovrebbero funzionare, e perché in realtà non funzionano, i metodi escogitati da questi dipendenti della sanità piemontese per evitare di vaccinarsi e di munirsi del Green pass.

La Legge 104 per assistere i disabili

La famosa “Legge 104” del 1992 consente numerose agevolazioni per i lavoratori che devono assistere un familiare disabile. Tra queste c’è la possibilità di ottenere permessi retribuiti, congedi straordinari e periodi di aspettativa. Alcuni medici, infermieri e altri operatori sanitari piemontesi hanno sfruttato queste possibilità, quando hanno scoperto che, in base alle indicazioni fornite dalla Regione riguardo a chi è sprovvisto del Green pass, chi usufruisce dei permessi previsti dalla Legge 104 evita la sospensione dal servizio e dallo stipendio.

In base alla Legge 104, è possibile ottenere permessi dal lavoro per tre giorni al mese, ma si può anche optare per un’aspettativa fino a due anni. In questi casi, quindi, l’assenza dal lavoro è giustificata. Però, è necessario che i requisiti previsti per fruire dell’agevolazione sussistano effettivamente: in particolare, bisogna dimostrare di avere la residenza, o il domicilio temporaneo, presso la persona da assistere (talvolta, il congedo straordinario per Legge 104 spetta anche in caso di familiare non convivente) e le condizioni di disabilità devono sempre essere accertate da un’apposita Commissione medica.

Quindi, percorrere questa strada non è così semplice, a meno che i benefici spettanti al lavoratore ai sensi della Legge 104 non siano stati già riconosciuti in precedenza (per saperne di più, leggi la nostra “Guida alle agevolazioni Legge 104“).

La vaccinazione antitetanica

Un altro metodo utilizzato dai sanitari no vax per evitare la vaccinazione anti-Covid è una sorta di “rimedio omeopatico”: il trucco è quello di sottoporsi alla vaccinazione antitetanica e, poi, invocare la presunta incompatibilità tra essa e quella contro il Covid.

Ma a livello scientifico si tratta di una bufala: come ha chiarito a La Repubblica Antonio Rinaudo, Commissario responsabile dell’Unità di crisi della Regione Piemonte, «non esiste alcuna incompatibilità del vaccino antitetanico con vaccini Pfizer o Moderna, che sono a Rmna, mentre nel bugiardino dell’antitetanica si prescrive un’attesa di almeno tre mesi dopo l’inoculazione per poter ricevere un vaccino con virus attenuati. Nulla a che vedere, dunque, con Pfizer o Moderna».

Bisogna precisare che i vaccini a base Rmna, come quello contro il tetano, non sono realizzati usando il virus attenuato (come, invece, quelli contro la rosolia, la parotite, la varicella ed il morbillo), quindi, secondo gli esperti della Regione, interpellati dal Corriere della Sera, «è una scusa che non funziona e che anzi potrebbe ravvisare il reato di rifiuto e omissione d’atti d’ufficio» [1]. La Regione ha anticipato che sull’argomento è in corso di predisposizione una circolare da inviare a tutte le Aziende sanitarie del territorio.

Cosa rischia chi usa questi trucchi?

La Regione Piemonte, dove si sono verificati i casi che ti abbiamo descritto, ha deciso di adottare la linea dura, invitando i direttori delle Aziende sanitarie interessate a «denunciare alla Procura della Repubblica ogni caso di cui vengano a conoscenza». Per quanto riguarda i medici che utilizzano questi trucchi, Rinaudo ha dichiarato al Corriere della Sera: «Sarò costretto a segnalarli personalmente all’Autorità giudiziaria».

Il Commissario dell’Unità di crisi regionale ha parlato apertamente di «procedura irregolare», e ha sottolineato che «quando la richiesta di astensione lunga per Legge 104 arriva immediatamente dopo il sollecito al vaccino, il datore di lavoro deve far partire un’attenta istruttoria, perché, trattandosi di condotte che potrebbero avere rilievo penale, la segnalazione all’Autorità giudiziaria, quando opportuna, è anche doverosa, per evitare di incorrere nella condotta di cui all’art.361 del Codice penale, con possibile configurazione di ipotesi di danno erariale».

Quindi, neanche i dirigenti che si vedono arrivare dai loro dipendenti richieste del genere possono far finta di niente, perché, se non provvedono a segnalare il fatto alla magistratura, rischiano di incorrere a loro volta nel reato di omessa denuncia.


note

[1] Art. 328 Cod. pen.


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2 Commenti

  1. i trucchi veri, i p iu’ infami sono quelli ddl governo di baipassare la costituzione sugli articoli che riguardano il diritto al lavoro, sull’espressione, sulle minoranze, sul fatto che DEVE ESISTERE UNA LEGGE del parlamento per somministrare una cura medica e che questa LEGGE non deve ledere la dignita’ e la salute dell’individuo, i trucchi e gli escsmotage sono quelli di un governo che omette le direttive Ue, sulla non discriminazione di chi non puo’ e non vuole vaccinarsi! prima omettendo la specifica, poi rimediando ma facendo finta di nulla. Se parliamo di trucchetti infami e repressivi parliamo anche di quelli del governo Draghi e di chi lo appoggia, grazie

    1. Pienamente d’accordo … e quando finirà questa farsa, saranno in molti a sentire le manette e ad assaggiare il collegio … !!!

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