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Quando si immatricola l’auto?

4 Dicembre 2021 | Autore:
Quando si immatricola l’auto?

Tutto sull’immatricolazione di un veicolo: iter, costi e tempi.

Nell’ambito dei trasporti, l’immatricolazione è la procedura in base alla quale un veicolo viene riconosciuto idoneo alla circolazione stradale. Nella sostanza, a un numero di telaio viene abbinato un numero di targa e i dati del mezzo (matricola) e quelli del suo proprietario vengono registrati presso l’Archivio nazionale dei veicoli (ANV) della Motorizzazione civile, che provvede a rilasciare la carta di circolazione. Contestualmente all’immatricolazione, il veicolo viene registrato presso il Pubblico registro automobilistico (Pra). Solo dopo aver completato tali adempimenti il mezzo è autorizzato a circolare liberamente su strada. Ma quando si immatricola l’auto?

Nel momento in cui si acquista un’auto nuova si deve obbligatoriamente procedere all’immatricolazione. Dell’intera procedura, in genere, si occupa il venditore del mezzo, il quale per il disbrigo dei relativi adempimenti si può rivolgere ad un’agenzia di pratiche auto abilitata presso lo Sportello telematico dell’automobilista (Sta). Peraltro, dal 1° giugno 2020, le pratiche di immatricolazione si effettuano solo telematicamente.

Qual è la procedura per immatricolare l’auto?

Per procedere all’immatricolazione dell’auto l’acquirente deve consegnare al venditore una specifica documentazione ovvero:

  • il codice fiscale;
  • la fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità;
  • la dichiarazione sostitutiva di residenza (modulo TT2120), fornita direttamente dal concessionario, qualora la residenza sia differente da quella che risulta dal documento di identità.

A sua volta, il venditore, per il tramite dell’agenzia di pratiche auto, provvede ad inoltrare la richiesta di immatricolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione civile unitamente alla documentazione consegnata dall’acquirente e a quella di sua competenza ovvero a:

  1. la dichiarazione di conformità del mezzo, rilasciata dalla casa costruttrice;
  2. la ricevuta di pagamento delle tasse previste per il veicolo nuovo;
  3. il modello NP2C o NP2D, nel caso in cui sia presente nella transazione, un atto di vendita, reperibile presso il sito web della Motorizzazione civile oppure presso gli uffici provinciali della stessa.

Se la documentazione è completa e corretta, la Motorizzazione civile redige l’atto di immatricolazione mediante l’assegnazione della targa e stampa la carta di circolazione mentre il venditore consegna l’atto di vendita al Pra per la registrazione. La registrazione dell’auto al Pra va fatta entro 60 giorni dal rilascio della carta di circolazione.

In caso di smarrimento, furto o deterioramento della targa, è necessario procedere a una nuova immatricolazione.

Se l’acquirente dell’auto è un cittadino extracomunitario, deve allegare anche il permesso di soggiorno; invece, se si tratta di una società, servono il documento di riconoscimento del rappresentante legale e la dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla Camera di Commercio.

Quanto costa immatricolare l’auto?

Al momento dell’acquisto dell’auto, solitamente, le spese dell’immatricolazione sono ricomprese nel prezzo di vendita. Si tratta comunque di spese variabili, in quanto l’ammontare dipende dall’imposta provinciale di trascrizione (IPT), che cambia da Provincia a Provincia, e dal costo delle targhe.

Entrando più nel dettaglio, le spese sono pari a:

  • 101,20 euro, per le pratiche amministrative, di cui 27,00 euro per gli emolumenti ACI, 32,00 euro, per l’imposta di bollo per l’iscrizione al Pra, 10,20 euro, per i diritti da versare alla Motorizzazione civile e 32,00 euro per l’imposta di bollo per il rilascio della carta di circolazione;
  • 41,78 euro, per il prezzo delle targhe in 18 Regioni italiane. Se si tratta di un fuori strada o di un’auto di importazione il prezzo delle targhe è di 41,37 euro mentre è di 45,31 euro nelle Province autonome di Trento e Bolzano e di 45,68 euro in Valle d’Aosta poiché sulla stesse è riportato lo stemma.

Alle predette somme bisogna aggiungere la tariffa richiesta dall’agenzia di pratiche auto usata dal venditore e l’imposta provinciale di trascrizione, incassata dall’ACI tramite le Province.

L’IPT ha un importo base fissato per legge che viene calcolato a partire dalla potenza del motore in Kilowatt dell’auto da immatricolare e dalla Provincia.

Per le auto con potenza fino a 53 kW, l’importo nazionale fisso è pari a 150,81 euro. Superati i 53 kW si deve moltiplicare l’importo base per il numero di kW. In sostanza l’Itp è pari a 3,5119 euro/kW.

Ogni Provincia, comunque, può aumentare fino al 30% l’importo base di legge.

In quanto tempo viene immatricolata l’auto?

Per immatricolare un’auto nuova non occorrono tempi lunghi. In genere, sono richiesti 3 giorni lavorativi affinché la Motorizzazione civile emetta la carta di circolazione e il certificato di proprietà, dopo aver ricevuto tutta la documentazione necessaria. Se l’auto è di provenienza straniera occorre attendere circa 15 giorni.

Come si immatricola un’auto estera?

Se si acquista un’auto estera, sia nuova sia usata, è obbligatorio immatricolarla per potere circolare sul territorio italiano. A tal fine, bisogna richiedere l’immatricolazione presso un ufficio provinciale della Motorizzazione civile, presentando l’apposita documentazione che, nell’ipotesi di un’auto nuova, comprende:

  1. il documento di riconoscimento dell’acquirente, in corso di validità;
  2. l’atto di vendita con apposta la firma del venditore, autenticata dal notaio, e munito dell’apposita marca da bollo;
  3. il certificato di conformità europeo con l’omologazione italiana oppure la dichiarazione di immatricolazione rilasciata dalla casa costruttrice;
  4. la ricevuta del pagamento delle imposte previste per tale tipo di acquisto.

Se l’auto da immatricolare è usata, bisogna presentare la carta di circolazione estera e la sua copia.

tempi di immatricolazione di un’auto estera sono di circa 2 settimane.

I costi da sostenere si distinguono in:

  • fissi, per quanto riguarda gli emolumenti ACI, l’imposta di bollo per l’iscrizione al PRA, le spese per il rilascio della carta di circolazione e i diritti da versare alla Motorizzazione Civile;
  • variabili, relativamente all’imposta provinciale di trascrizione e al rilascio della targa, che cambiano in base alla Provincia di appartenenza e al tipo di veicolo.


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