Equitalia: da lunedì tornano pignoramenti, ipoteche e fermi

12 Giugno 2014
Equitalia: da lunedì tornano pignoramenti, ipoteche e fermi

La guida completa sugli attuali limiti per il pignoramento immobiliare, mobiliare, il fermo amministrativo e l’ipoteca.

Dal 16 giugno riprendono le attività esecutive di Equitalia. Viene meno, infatti, il 15 giugno la moratoria disposta dalla disciplina sulla rottamazione dei ruoli, che poteva essere richiesta dai contribuenti fino al 3 giugno. Ciò comporta la possibilità di attivare sia le azioni cautelari (fermo amministrativo e ipoteca) sia quelle propriamente esecutive (pignoramenti mobiliari e immobiliari).

Stessa cosa dicasi per i piani di rateazione delle cartelle, dove lo spartiacqua tra vecchie e nuove regole resta la data del 22 giugno scorso (leggi: “Ripartono i pignoramenti di Equitalia”).

Pignoramenti immobiliari

Per quanto riguarda i pignoramenti immobiliari, va ricordato il ripensamento di Equitalia sulla possibilità di applicare retroattivamente i nuovi limiti del decreto del fare, più favorevoli al contribuente (ne abbiamo già parlato in “Pignoramenti e ipoteche di Equitalia: nuovi limiti senza effetto retroattivo”). Dunque, per i pignoramenti notificati prima del 22 giugno 2013 valgono le vecchie regole, che non prevedono alcuna tutela per l’abitazione principale.

Per le espropriazioni successive, invece, la casa dove il debitore risiede anagraficamente non può essere pignorata al ricorrere di queste condizioni:

– si tratta di un immobile a destinazione catastale abitativa non qualificabile come bene di lusso né classificato come A8 (ville) o A9 (castelli);

– è l’unico bene posseduto dal debitore, senza che rilevino allo scopo eventuali pertinenze.

Per promuovere le procedure di esproprio, inoltre, è necessario che il debito affidato all’agente della riscossione superi 120mila euro e che siano decorsi almeno sei mesi dall’iscrizione dell’ipoteca.

Con riferimento ai pignoramenti mobiliari si è ancora in attesa del decreto delle Finanze che dovrebbe approvare un “paniere” di beni essenziali per i quali opererà il divieto di espropriazione.

Ipoteca

L’ipoteca sui beni immobili del debitore è ammessa se il debito a ruolo è almeno pari a 20mila euro. L’iscrizione del vincolo deve essere sempre preceduta dalla notifica dell’intimazione a pagare le somme dovute entro 30 giorni. In difetto, si è dell’avviso che l’ipoteca sia annullabile.

Fermo amministrativo

Per quanto riguarda il fermo amministrativo dei veicoli, questo è attivato con la notifica di un preavviso di fermo, contenente l’invito a pagare le somme dovute entro 30 giorni. In caso di inadempienza del contribuente, il fermo è apposto senza ulteriore comunicazione da parte dell’agente della riscossione.

Un’importante novità è rappresentata dal fatto che il contribuente può dimostrare, sempre entro 30 giorni dal ricevimento del preavviso, la condizione di “strumentalità” del veicolo.

Non è chiaro però che cosa si intenda per “veicolo strumentale”. Le possibilità sono due:

a) si adotta la nozione di bene strumentale definita ai fini del Testo Unico Imposte sui Redditi,

b) oppure si equipara tale condizione a quella di “bene indispensabile” per l’attività commerciale o professionale.

Questa seconda opzione è preferibile, anche se non è supportata sotto il profilo letterale. In quest’ottica, infatti, si otterrebbe il risultato di vietare l’apposizione di vincoli su beni che, in fase esecutiva, possono essere pignorati solo entro un quinto del loro valore. I beni indispensabili, secondo l’interpretazione giurisprudenziale, sono quelli essenziali per lo svolgimento dell’attività, che non possono essere sostituiti da altri beni presenti in azienda (per esempio, l’unica auto dell’agente di commercio).

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Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Dipende, dal tipo di debito, dalla notifiche ecc. a volte servono 10 anni prima che vada in prescrizione

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