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Droghe leggere e pensati: se il possesso è contemporaneo

12 Giugno 2014
Droghe leggere e pensati: se il possesso è contemporaneo

Possesso di droghe, va applicata una sola disciplina.

Nel caso di possesso contemporaneo di droghe pesanti e leggere va applicata la disciplina più favorevole all’imputato tenendo conto anche della possibilità di continuazione del reato.

La Corte d’appello di Venezia, con una recente sentenza [1], fa i conti con gli effetti della ormai nota sentenza della Corte costituzionale che ha imposto il ritorno, poi recepito dalle misure prese dal Governo, della distinzione tra differenti tipologie di sostanze.

La vicenda

La Corte d’appello si è trovata a dover affrontare il caso di un condannato a 15 anni di detenzione (poi ridotti di un terzo per il ricorso al rito abbreviato) e 12mila euro di multa per il contemporaneo possesso di hashish e cocaina. Una situazione che impone l’individuazione della norma da applicare alla luce del fatto che il recupero della disciplina antecedente quella bocciata dalla Consulta porta a conclusioni diverse a seconda della sostanza detenuta.

Nel caso dell’hashish il trattamento sanzionatorio è ora più favorevole perché si ritorna a una pena che può variare da un minimo di 2 a un massimo di 6 anni, quando la versione respinta dalla Consulta prevedeva sanzioni da 6 a 20 anni. Sanzioni che invece sono ora aggravate sul fronte del possesso di cocaina, visto che la gravità della sostanza conduce a una pena da 8 a 20 anni, ferma la precedente misura da 6 a 20 anni.

Dovendo individuare la norma applicabile, la Corte d’appello sottolinea come non è possibile scindere le due detenzioni applicando a quella delle droghe pesanti la disciplina del 2006 e alla detenzione di hashish quella del 1990. La divisione avrebbe permesso di applicare alla detenzione di cocaina una pena base più favorevole e di infliggere un aumento in continuazione più ridotto per l’hashish.

Tuttavia, “in materia di successione di leggi penali non è possibile effettuare un mosaico sanzionatorio, scegliendo tessere dall’una o dall’altra disciplina interessata, ma è necessario individuare quella più favorevole e applicarla integralmente”.

Così, sulla base del confronto effettuato, i giudici ritengono di dovere applicare come più favorevole la legge del 2006 [2]. L’applicazione della legge ora vigente sarebbe comunque peggiorativa. Infatti:

– sulla base della legge del 2006, il primo giudice ha irrogato per le due detenzioni una pena base unica di 8 anni di reclusione;

– sulla base della legge 162/1990, considerando più grave la detenzione di cocaina, oggi al medesimo episodio anche se si dovesse partire dal minimo di 8 anni si dovrebbe aggiungere un quantitativo di pena per la detenzione dell’hashish.

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note

Autore immagine: 123rf com


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