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Sito truffa: cosa fare e come segnalare alla polizia

22 Ottobre 2021 | Autore:
Sito truffa: cosa fare e come segnalare alla polizia

Frodi e raggiri online: come difendersi? Cosa fare se si è vittima di una truffa? Come sporgere denuncia via web?

Al giorno d’oggi, gran parte dei reati è commessa in Internet: accessi abusivi agli account personali, diffamazioni sui social, truffe nei siti di vendite, ecc. Molte volte, la vittima si trova del tutto spiazzata in quanto non sa a chi rivolgersi né ha idea di chi sia il colpevole. La distanza che solitamente c’è tra il malintenzionato che compie il crimine e la sua vittima impedisce a quest’ultima di poter fare qualcosa per ottenere subito giustizia. Cosa fare in caso di sito truffa e come segnalare alla polizia?

Sin da subito, va detto che chi ha subìto un raggiro può senza dubbio sporgere querela presso le forze dell’ordine. Poco importa che il fatto sia avvenuto in Internet: la legge tutela tutte le vittime, a prescindere dal modo in cui è avvenuto il delitto. Per i reati commessi tramite web la polizia ha predisposto un canale agevolato che consente di segnalare immediatamente il fatto senza la necessità di recarsi presso il presidio delle forze dell’ordine. Si tratta della denuncia online che, come vedremo, può essere fatta comodamente da casa nel caso di reati commessi in rete. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo cosa fare con i siti truffa e come segnalarli alla polizia.

Siti truffa: quali sono?

Esistono tantissimi modi per truffare una persona avvalendosi di Internet. Normalmente, si tratta di compravendite finite male, in cui si paga per un prodotto e invece si riceve tutt’altro (o addirittura nulla).

Esistono però metodi molto più sofisticati e ingegnosi di truffare su Internet, ad esempio spacciandosi per una persona di conoscenza della vittima per farsi inviare del denaro, oppure ottenendo fraudolentemente i codici segreti di carte di credito e conti bancari o postali.

A tal proposito, molto noto è il cosiddetto phishing, che consiste nell’inviare e-mail spacciandosi per l’istituto di credito (banca o poste) della vittima col pretesto di ottenere le credenziali di accesso al conto corrente.

La truffa online più frequente, però, è quella che ha ad oggetto la vendita di un prodotto che, una volta ricevuto, si rivela essere difettoso oppure del tutto diverso da quello desiderato. Altre volte, invece, l’oggetto acquistato, anziché essere nuovo, è evidentemente di seconda mano (per un maggiore approfondimento si rimanda alla lettura dell’articolo “Truffe prodotti usati online: come evitarli?“).

Per siti truffa possiamo dunque intendere quelle pagine in cui si chiede l’inserimento dei propri dati personali per poter accedere a un servizio o poter effettuare un ordine o una prenotazione, con conseguente danno in genere consistente nella perdita di danaro oppure delle proprie informazioni riservate.

Siti truffa: come riconoscerli?

Per evitare di vedersi recapitare a casa un prodotto usato anziché uno nuovo, un buon indice rivelatore è costituito dal prezzo: normalmente, chi spaccia un bene per un altro cercherà di renderlo il più attrattivo possibile, mettendolo in risalto agli occhi del consumatore. In questo senso, nulla lusinga più di un prezzo conveniente. Sarebbe opportuno, pertanto, effettuare una saggia comparazione dei prezzi navigando in siti diversi alla ricerca del prodotto che abbia le stesse caratteristiche.

Anche le modalità di pagamento sono importanti. Il pagamento anticipato espone l’acquirente al rischio di perdere definitivamente quanto versato nel caso in cui non riesca ad ottenere la restituzione del denaro o il cambio della merce.

Sarebbe preferibile, perciò, il pagamento in contrassegno, il quale consente di corrispondere il prezzo al momento dell’effettiva consegna. In tal caso, si ricordi di aprire il pacco per la verifica della merce prima della firma di avvenuta ricezione.

Uno dei modi migliori di evitare le truffe è verificare attentamente l’attendibilità del venditore. Se ciò si rende normalmente superfluo per le grandi compagnie note in tutto il mondo, per i piccoli venditori è opportuno un controllo dell’affidabilità. Il riscontro potrà avvenire attraverso il cosiddetto feedback, il quale rappresenta il termometro delle valutazioni sul venditore rilasciate dai precedenti acquirenti.

Siti truffa: cosa fare?

Nel caso in cui si dovesse incappare in un sito truffa, è possibile tutelarsi sporgendo denuncia/querela presso le autorità competenti.

Sul punto, non ci sono dubbi: secondo la Corte di Cassazione, l’acquisto a distanza mette il compratore in una situazione di svantaggio tale da far scattare anche l’aggravante della minorata difesa. Pertanto, ogniqualvolta il venditore approfitti della distanza per raggirare il compratore, si configura il reato di truffa aggravata [1].

Sito truffa: come segnalarlo?

Per i casi di truffa in Internet, la Polizia di Stato ha messo a disposizione dei cittadini una speciale forma di denuncia: quella online, da effettuarsi direttamente collegandosi al sito della polizia di Stato.

Per presentare una denuncia via web occorre fornire le proprie generalità (in modo simile a quanto viene richiesto dall’ufficiale di polizia quando ci si presenta presso uno degli uffici fisici): nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita, residenza e domicilio, numero telefonico, e-mail e gli estremi di un documento d’identità. Viene chiesto anche il consenso al trattamento dei dati personali e, in questo caso, non serve avere dubbi al riguardo.

Al termine dell’operazione, il sistema rilascia una ricevuta elettronica e un numero di protocollo con il quale sarà possibile recuperare la pratica presso l’ufficio di Polizia di Stato prescelto. La procedura appena illustrata, infatti, non sostituisce la denuncia vera e propria, cioè quella fatta di persona, ma rappresenta soltanto il primo passo della procedura di presentazione della denuncia per reati telematici.

In pratica, l’atto inserito in Internet è solo lo schema sul quale sarà poi possibile effettuare, nell’ufficio di polizia prescelto, eventuali integrazioni, ed assumerà valore legale di denuncia solo con la sottoscrizione davanti all’ufficiale di polizia giudiziaria.

In buona sostanza, la denuncia online consente soltanto di effettuare una segnalazione, ragionata e preparata con attenzione, che assumerà i connotati della vera denuncia/querela soltanto con la sottoscrizione reale.

Per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura dell’articolo dal titolo “Truffa su internet: come fare denuncia“.


note

[1] Cass., sent. n. 17937 del 22.03.2017.

Autore immagine: pixabay.com


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