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Contatore per ex inquilino moroso: come riattivarlo

7 Dicembre 2021 | Autore:
Contatore per ex inquilino moroso: come riattivarlo

A chi rivolgersi per riavere luce e gas dopo il distacco per le bollette non pagate? Occorre saldare il debito pregresso?

Hai trovato la casa in affitto ma mancano la luce e il gas, perché chi la occupava prima di te ha dimenticato per un po’ di fare la cosa più importante: pagare le bollette. Così, ti trovi giù il contatore per ex inquilino moroso: come riattivarlo? Ci vuole una voltura o un subentro? E a chi bisogna rivolgersi?

Non sempre è facile reperire il nome del fornitore o i codici POD e ODR per riattivare le utenze di luce e gas. Ma ciò che non è facile non sempre è impossibile. Occorre anche sapere come comportarsi con il proprietario che non ha visto i soldi dal precedente locatario: sei costretto a pagare gli arretrati per riavere la corrente e per poterti cucinare un piatto di pasta?

Vediamo quali sono i vari passaggi per riattivare il contatore dell’ex inquilino moroso.

Voltura o subentro: quale differenza?

Parlare di voltura e di subentro per riattivare il contatore dell’ex inquilino moroso non è la stessa cosa. La voltura viene fatta quando si intesta l’utenza di luce o gas ad un’altra persona senza che ci sia stata l’interruzione dell’erogazione di energia. Consiste, dunque, in un semplice cambio di intestatario del contratto.

Il subentro, invece, viene effettuato quando il contatore è rimasto inattivo per un periodo di tempo. Può succedere, ad esempio, quando il fornitore ha staccato l’utenza per morosità ma anche quando il proprietario ha tenuto l’immobile disabitato per diversi mesi e ha voluto disattivare tutto per evitare di pagare dei costi inutili.

Contatore da ex inquilino moroso: a chi rivolgersi?

Chi fornisce luce e gas non tira giù l’interruttore dei contatori alla prima scadenza di una bolletta non pagata. Ci sono degli avvisi in cui si informa l’utente che, se non procede al pagamento entro un determinato periodo di tempo, si può arrivare al distacco. Di tanto ti abbiamo parlato nell’articolo “Bolletta luce non pagata: dopo quanto staccano la corrente?“.

Prima o poi, quindi, se il cliente non paga, il contatore viene disattivato. Dopodiché, arrivi tu ad affittare quella casa e ti trovi senza corrente e senza gas. Cosa devi fare?

Forse, la prima domanda che devi porti è che cosa non devi fare, cioè pagare la morosità dell’ex inquilino per riattivare l’utenza. Non sei tenuto a farlo: il fornitore può pretendere i soldi solo da chi non li ha pagati, cioè dall’ex inquilino moroso con cui aveva il contratto.

Quello che, invece, devi fare è rintracciare il fornitore che deve rimettere in moto il contatore. Nel caso in cui tu non abbia a disposizione una vecchia bolletta e non riesca a rintracciare l’ex inquilino (difficile che si faccia trovare chi non ha pagato le bollette e ti ha messo in questa situazione), puoi rivolgerti allo Sportello del consumatore dell’Arera, al sito sportelloperilconsumatore.it o al numero verde 800.166.654. Potrebbe esserti richiesta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per attestare che sei l’inquilino e non il proprietario dell’immobile.

Il fornitore si può rifiutare di riattivare il contatore?

Come accennato, la morosità per le bollette di luce e gas non pagate è un problema del fornitore con l’ex inquilino, non certo con te. Pertanto, se fai richiesta per la voltura o il subentro del contatore, non può esserti negata l’utenza.

Il fornitore ha la facoltà di esercitare la cessazione amministrativa rispetto al cliente moroso nel momento in cui l’ex inquilino non paga mai le bollette nonostante i vari solleciti o la sospensione della fornitura per morosità. Questo significa che quando tu fai richiesta della nuova utenza per entrare in possesso dell’immobile, non devi pagare il debito dell’ex inquilino: basterà fare un subentro.

Ecco perché non ti può essere negata la riattivazione del contatore.

In sostanza: per riattivare il contatore staccato per morosità dell’inquilino, ci sono due possibilità:

  • se è avvenuta la cessazione amministrativa e, pertanto, sono stati chiusi sia il contatore sia il contratto precedente, dovrai fare un subentro, attivando un nuovo contratto di utenza con il fornitore. Il distributore provvederà a rimettere in funzione il contatore;
  • se non è avvenuta la cessazione amministrativa, significa che il contratto con l’ex inquilino è ancora attivo. Dovrai, in questo caso, fare una voltura intestando a nome tuo le utenze, a condizione che tu riesca a dimostrare di non avere alcun rapporto di parentela con l’ex inquilino per evitare frodi. Sarai anche tenuto a presentare una dichiarazione di estraneità al debito in modo da non pagare le bollette rimaste insolute.


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