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Il matrimonio tra cugini è vietato?

8 Dicembre 2021
Il matrimonio tra cugini è vietato?

Le nozze tra consanguinei sono ammesse solo a determinate condizioni.

Hai conosciuto il tuo fidanzato durante una gita in montagna. Ormai, state insieme da 4 anni e state pensando di fare il grande passo. Recentemente, però, hai scoperto, con tuo grande dispiacere, che siete legati da un rapporto di parentela. Per questo motivo hai preso subito appuntamento con il tuo avvocato di fiducia per capire se il matrimonio tra cugini è vietato.

In passato, le nozze tra consanguinei, soprattutto nelle famiglie reali, erano molto frequenti. Oggi, invece, una simile pratica è parecchio scoraggiata, soprattutto dalla Chiesa, in quanto per i parenti che si sposano tra di loro c’è un rischio maggiore che eventuali figli possano sviluppare delle malattie genetiche, tra cui malformazioni e ritardo mentale. Per determinate categorie di soggetti legate da un vincolo di parentela o affinità, invece, il matrimonio non può essere assolutamente celebrato. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di fare chiarezza in questo articolo.

Chi sono i cugini?

Prima di toccare il tema principale, partiamo dalle basi. Tra i vari membri di una famiglia possono esserci rapporti di parentela o affinità. Nel primo caso, si tratta di un legame di sangue tra persone che discendono dallo stesso stipite (cioè antenato). Quindi, per farti capire, per legge sono considerati parenti il padre e il figlio, il nonno e il nipote, il fratello e la sorella, i cugini, ecc.

La parentela si misura per gradi e prevede una linea retta (per indicare le persone che discendono l’una dall’altra come, ad esempio, il padre e il figlio) e una linea collaterale (ossia le persone che non discendono l’una dall’altra pur avendo un antenato in comune, tipo i cugini).

Nel caso dell’affinità, invece, si tratta di un vincolo che lega il coniuge ai parenti dell’altro coniuge. Ad esempio, sono considerati affini i cognati, la suocera, la nuora e così via.

Il matrimonio tra cugini è vietato?

Fatte le dovute premesse, vediamo nel dettaglio se i consanguinei possono sposarsi tra di loro.

Ebbene, nel nostro ordinamento, non esiste una norma o una legge che vieti il matrimonio tra cugini, ossia le nozze tra i figli di un fratello o una sorella.

Non la pensa allo stesso modo la Chiesa cattolica, la quale, invece, richiede una esplicita autorizzazione (la cosiddetta dispensa) per gli sposi legati da un vincolo di parentela e che comunque vogliono che il matrimonio venga celebrato dal sacerdote. In caso contrario, ossia se manca detta dispensa, i cugini potranno sposarsi solamente con il rito civile, quindi in Comune.

Matrimonio tra cugini: come ottenere la dispensa?

Come ti ho già anticipato, se una coppia di cugini ha intenzione di sposarsi in chiesa deve presentare una richiesta congiunta al tribunale del luogo di residenza.

Oltre ai cugini, sono legittimati a richiedere la dispensa anche le seguenti categorie di soggetti:

  • zio e nipote;
  • zia e nipote;
  • cognato e cognata;
  • genero e suocera;
  • nuora e genero.

Le ultime due ipotesi sono ammesse solamente se il matrimonio da cui deriva l’affinità è stato annullato per incapacità d’intendere e volere di uno dei due coniugi.

Una volta ricevuta l’istanza, il tribunale valuta se concedere o meno la dispensa. In caso di esito positivo, il provvedimento emesso – che può essere impugnato dagli interessati entro 10 giorni dalla comunicazione – sarà necessario per richiedere le pubblicazioni di matrimonio.

Quali parenti non possono sposarsi tra di loro?

Va detto che ci sono dei soggetti per i quali il matrimonio, civile o religioso che sia, non potrà mai essere celebrato, neppure con una dispensa.

In particolare, per legge non possono sposarsi:

  • genitore e figlio (anche adottivo);
  • nonno e nipote;
  • fratello e sorella germani, consanguinei o uterini;
  • l’adottato e i figli o il coniuge dell’adottante;
  • l’adottante e il coniuge dell’adottato.

Matrimonio tra cugini: c’è un rischio per la salute?

Assodato che anche due cugini possono sposarsi in Comune (o in chiesa se muniti di dispensa), va fatta qualche considerazione in merito ai rischi che potrebbero sorgere dal punto di vista della salute.

Come ti ho già anticipato in premessa, uno dei motivi per cui si sconsiglia il matrimonio tra consanguinei è la maggiore incidenza di malattie genetiche che possono svilupparsi in eventuali figli procreati dalla coppia, come ad esempio ritardi mentali o malformazioni di vario tipo.

Tuttavia, oggi, è possibile escludere o comunque ridurre simili rischi attraverso un servizio di consulenza genetica. In pratica, si tratta di studiare l’albero genealogico e fare dei test accurati, come quello del Dna, allo scopo di capire se i due partner, facendo parte della stessa famiglia, sono portatori di mutazioni comuni.



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