Tutela dei consumatori: cambia il codice del consumo

13 Giugno 2014
Tutela dei consumatori: cambia il codice del consumo

Sabato 14 giugno scatta la riforma: ecco le nuove tutele previste per il diritto di recesso, contratti a distanza e per telefono.

Oggi cambia il codice del consumo e, con esso, la tutela dei consumatori. Le nuove norme [1] prevedono un ulteriore rafforzamento delle garanzie in favore dei privati che stipuleranno contratti con aziende e professionisti: dal diritto di recesso, alle vendite fuori dai locali commerciali, dai contratti conclusi per telefono a quelli “firmati” via internet.

Nel caso di violazione delle nuove norme, l’Antitrust sarà chiamato a irrogare sanzioni elevate fino a 5 milioni di euro.

Obbligo informativo

Il tempo a disposizione per esercitare il diritto recesso passa da dieci a quattordici giorni e supera un anno se il venditore ha mancato di informare il consumatore sull’esistenza del diritto.

Il rimborso dovrà arrivare entro i quattordici giorni successivi all’esercizio del diritto di recesso.

La nuova normativa non si applica ai contratti a distanza se il consumatore deve pagare un importo inferiore ai 200 euro. Esclusi anche i contratti di credito al consumo, quelli di servizi finanziari, multiproprietà, turistici e quelli in cui è prevista la presenza di un notaio.

Per maggiori informazioni leggi:

– “Acquisti su internet, aumenta il diritto di recesso”;

– “Quando non c’è diritto di recesso da una vendita”;

– “Il consumatore che recede deve restituire i beni entro quattordici giorni dalla comunicazione

Obblighi informativi

L’azienda sarà tenuta a fornire un elenco di informazioni dettagliate sulla proposta commerciale.

Per maggiori informazioni leggi:

– “Consumatori: cambia diritto di recesso e informazioni all’acquirente”.

Consegne in tempi rapidi

La protezione dei consumatori passa anche attraverso: tempi stretti per le consegne dei prodotti; rischi  a carico del venditore per eventuali danni; tariffe base per i numeri telefonici dedicati; nessun format precompilato per i servizi aggiuntivi, che richiedono invece un consenso esplicito. Diventa impossibile per i venditori imporre costose commissioni aggiuntive o altre spese, in caso di acquisti con carte di credito è infatti l’istituto di emissione della carta di pagamento a dover riaccreditare al consumatore i pagamenti non dovuti in caso di addebito superiore  rispetto al prezzo pattuito, come pure in caso di uso fraudolento da  parte del venditore, o di un terzo, della stessa carta.

Consenso consapevole

Più garantiti anche gli utenti di gas, elettricità, acqua e telefonia.

L’obbligo di firma del consumatore sul modello cartaceo, o tramite e-mail, per conferma dell’attivazione del contratto, elimina condotte fraudolente di spese addebitate per contratti stipulati solo “a voce” con gli addetti ai call center, con il consenso talvolta “estorto” al telefono per cambiare gestore o per offerte di servizi aggiuntivi a pagamento.

Per maggiori informazioni leggi:

– “Contratto telefonico senza invio del modulo: recesso entro 90 giorni”.

– “Acquisti a distanza e fuori dai locali commerciali: le novità


note

[1] Contenute nel decreto legislativo 21/2014 che allineano l’Italia ai partner comunitari.

Autore immagine: 123rf com


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