Diritto e Fisco | Articoli

“Il libro va acquistato nuovo altrimenti non vi promuovo”: per il prof scatta la concussione

15 Giugno 2014
“Il libro va acquistato nuovo altrimenti non vi promuovo”: per il prof scatta la concussione

Il ricatto del docente rivolto agli alunni, al fine di far acquistare il libro originale, pena il mancato superamento dell’esame, integra la concussione: e ciò a prescindere dalla violazione della legge sul diritto d’autore che impone il limite massimo di fotocopie del 15% del libro.

Risponde di concussione il professore che ricatta gli alunni costringendoli ad acquistare un libro nuovo, e non fotocopiato, in cambio dell’ammissione all’esame o della promozione.

Quante volte, sui banchi di scuola, abbiamo sentito tuonare dalla cattedra: “Se non vedo il libro nuovo non vi faccio fare l’esame!”. Ebbene, questo ricatto, a cui spesso – e con una certa leggerezza – si abbandonano i professori è un reato. In particolare, si tratta dell’illecito penale chiamato “concussione”. A dirlo è una recente sentenza della Cassazione [1].

È vero che fotocopiare i libri (oltre il 15% del volume) è, a sua volta, considerato dalla nostra legge un illecito: in particolare, si tratta di una violazione della legge sul diritto d’autore, anch’essa sanzionata penalmente. Tuttavia non si può subordinare l’ammissione all’esame o il superamento dello stesso alla regolarizzazione dell’alunno con il copyright delle case editrici. I due illeciti viaggiano su binari paralleli.

Secondo la Corte non si può strumentalizzare l’attività didattica a fini privati o per un mero tornaconto personale del docente – che spesso è anche l’autore del libro di testo – poiché ciò viola le norme dettate a tutela dell’imparzialità o del prestigio della pubblica amministrazione.

Insomma, ben venga, in questi casi, la denuncia degli alunni nei confronti del docente che è condizionato da un interesse privato o che abusa della sua posizione di potere. Tutte le volte, infatti, che l’insegnante compie atti idonei e diretti in modo non equivoco a imporre agli alunni l’acquisto di un libro, minacciandoli, in caso di mancato acquisto, di sanzioni disciplinari o di altro tipo, viola il codice penale. Ciò, infatti, configura un atteggiamento prevaricatore, volto al raggiungimento di una illecita finalità.

Ancora, nella sentenza in commento, la Corte precisa: “affinché scatti il reato, è richiesta l’oggettiva efficacia intimidatoria di tale condotta”. In pratica, non si deve trattare di una minaccia generica e poco seria, ma deve essere espressa con convinzione e determinazione.


note

[1] Cass. sent. n. 25225/14 del 13.06.14.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube