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Termini per presentare un esposto

10 Dicembre 2021 | Autore:
Termini per presentare un esposto

Denuncia, querela ed esposto: differenze. Entro quanto tempo va sporta una querela? A cosa serve la segnalazione alla polizia?

Chi ha subito un torto può adire l’autorità giudiziaria per chiedere giustizia. Il tipo di azione che dovrà intraprendere sarà però diversa a seconda dell’illecito che si è verificato. Ad esempio, chi ha subito danni alla propria autovettura a seguito di un sinistro dovrà fare una causa civile per ottenere il risarcimento; chi è stato diffamato sui social network potrà sporgere querela e cominciare un giudizio penale; chi intende impugnare l’ordinanza con cui il Comune ordina la demolizione di un immobile dovrà rivolgersi al Tar; ecc. Con questo articolo ci occuperemo di un particolare strumento di tutela: vedremo cos’è e quali sono i termini per presentare un esposto.

Spesso, si fa confusione tra esposto e denuncia. In effetti, può capitare di recarsi presso le forze dell’ordine per fare un semplice esposto e questo venga invece inteso come una denuncia o una querela. In realtà, l’esposto è una cosa diversa. Sebbene non ci sia una norma di legge che ne fornisca una disciplina, questo tipo di segnalazione non va confusa con la classica denuncia/querela. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: spiegheremo quali sono i termini per presentare un esposto.

Cos’è un esposto?

L’esposto è una segnalazione fatta alle forze dell’ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza, ecc.) affinché intervenga per verificare la legittimità di una condotta.

In pratica, l’esposto serve a portare a conoscenza le autorità di un fatto che potrebbe presentare i connotati del reato.

Esposto: quando si fa?

Di norma, l’esposto si fa quando ci sono litigi tra privati. In altre parole, l’esposto segnala alle forze dell’ordine che c’è una controversia in atto tra due o più persone, la quale potrebbe avere rilevanza penale, cioè costituire un reato.

L’esposto, dunque, si fa per invitare le autorità a intervenire per controllare cosa sta accadendo in riferimento alla situazione segnalata.

Si pensi all’esposto fatto ai carabinieri riguardante una lite condominiale: l’intervento delle autorità potrebbe accertare, ad esempio, che il litigio ha rilevanza penale perché sono state pronunciate minacce o parole diffamatorie.

Anche un semplice dissidio riguardante la raccolta dei rifiuti urbani potrebbe costituire oggetto di esposto. Si pensi all’inquilino del piano inferiore che veda il proprietario del piano superiore gettare i sacchetti della spazzatura dal balcone. Una condotta del genere potrebbe essere penalmente rilevante (e, nello specifico, costituire il reato di getto pericoloso di cose).

Esposto, denuncia e querela: differenze

In cosa si differenzia l’esposto dalla querela e dalla denuncia? È presto detto.

La denuncia è la segnalazione, sporta alle forze dell’ordine o direttamente all’autorità giudiziaria (la Procura della Repubblica), di un fatto che presenta i connotati del reato.

La querela consiste nella stessa segnalazione; la differenza con la denuncia è che, mentre quest’ultima può essere sporta da chiunque, la querela può essere presentata solamente dalla vittima del reato (o da un suo rappresentante).

Si definiscono “procedibili a querela di parte” quei reati per cui occorre la segnalazione della persona offesa per far scattare le indagini; sono invece “procedibili d’ufficio” quelli per i quali chiunque può sporgere denuncia, anche una persona del tutto disinteressata alla vicenda. È il classico caso del passante che casualmente assiste a un’aggressione e decide di denunciarla.

A differenza della denuncia e della querela, l’esposto ha solo la finalità di invitare la polizia a intervenire per sanare un dissidio tra le parti, dissidio che potrebbe presentare i connotati del reato.

Come vedremo nel prossimo paragrafo, inoltre, l’esposto non deve rispettare i termini previsti dalla legge per la querela.

Esposto: entro quanto tempo va presentato?

Poiché la legge non contempla espressamente questo tipo di segnalazione, non esistono limiti stabiliti dal nostro ordinamento giuridico. Ciò significa che, come per la denuncia, non ci sono termini per presentare l’esposto.

La querela, invece, va presentata entro un preciso termine, pari a tre mesi da quando la vittima ha avuto conoscenza del reato.

Il termine per sporgere querela è aumentato a sei mesi per lo stalking e il revenge porn, a un anno per la violenza sessuale.

Esposto: che valore ha?

L’esposto può essere determinante per accertare la natura giuridica della vicenda segnalata. In particolare, una volta intervenute, le forze dell’ordine provvederanno a redigere un verbale che, nel caso di futuro giudizio (civile o penale), farà piena prova di quanto in esso scritto.

Per la precisione, bisogna distinguere due situazioni:

  • se la polizia accerta la sussistenza di un reato, allora dovrà procedere a segnalare il fatto alla Procura, se il reato è procedibile d’ufficio. Altrimenti, tocca alla vittima sporgere querela, nei termini visti nel precedente paragrafo;
  • se la polizia non accerta alcun reato, allora può invitare le parti alla conciliazione. In ogni caso, il verbale fa prova dell’accertamento compiuto dalle autorità e può essere utilizzato anche nel giudizio civile.


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