Cronaca | News

Dpcm: fatta luce sulla loro incostituzionalità

24 Settembre 2021 | Autore:
Dpcm: fatta luce sulla loro incostituzionalità

La Corte Costituzionale si pronuncia sui decreti anti-Covid firmati da Conte nel 2020 che impedivano ai cittadini la libera circolazione.

Chi doveva parlare ha finalmente parlato. Tutto il resto, direbbe Califano, «è noia». La Corte Costituzionale si è pronunciata sull’eventuale illegittimità dei mai dimenticati Dpcm anti-Covid firmati lo scorso anno da Giuseppe Conte nella veste di presidente del Consiglio. Provvedimenti di contenimento della pandemia che costringevano gli italiani a restare a casa, a tenere chiusa la propria attività, ad osservare il coprifuoco, a non uscire dal Comune o dalla Regione, ecc. Erano i tempi del lockdown e in molti si chiedevano se un capo di Governo, attraverso un decreto, si prendeva il potere di legislatore e la facoltà di imporre ai cittadini delle restrizioni alle loro libertà.

Questioni che erano giunte sul tavolo della Corte Costituzionale e alle quali i magistrati hanno appena risposto dicendo che non c’è stato alcun abuso di potere e nemmeno alcuna delega di funzione legislativa al presidente del Consiglio. In altre parole: i Dpcm non erano incostituzionali. Erano legittimi, rispettavano la Carta e, pertanto, andavano rispettati.

La sentenza della Corte deve essere ancora depositata ma un cenno alle motivazioni di questa decisione è stato dato, e in maniera inequivocabile. I Dpcm rispettavano la Costituzione perché non hanno emanato delle norme di legge (cosa che spetta, effettivamente, al Parlamento) ma hanno semplicemente applicato con provvedimenti a carattere amministrativo una legge già esistente e approvata dalle Camere, ovvero il decreto Cura Italia.

Va ricordato che la Costituzione, all’articolo 16, prevede sì che ogni cittadino possa circolare liberamente sul territorio nazionale e possa entrare e uscire dal Paese quando gli pare e piace. Ma aggiunge anche che ciò può essere fatto «salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza». Limitazioni che, entro il perimetro normativo della legge, possono essere delimitate anche con provvedimenti di rango inferiore, come un decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

La sentenza della Corte Costituzionale riguarda l’opposizione presentata da un cittadino contro la sanzione da 400 euro che gli era stata inflitta per essere uscito di casa durante il lockdown «duro» di aprile 2020, violando così il divieto di circolazione imposto dal Dpcm (che aveva come sole eccezioni i motivi di salute, di lavoro e di urgente necessità). Il Giudice di Pace a cui si era rivolto questo cittadino aveva stabilito che i provvedimenti emanati da Palazzo Chigi avevano delegato a Conte una funzione legislativa e, pertanto, sarebbero incostituzionali. Ipotesi che ora la Corte ha respinto con determinazione.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

5 Commenti

  1. Qua si tratta anche di libertà personale non solo di libertà di circolazione che può limitare solo l’autorità giudiziaria. Inoltre quando uscirono i primi dpcm, non c’era nessuna legge o decreto legge in vigore. Il Cura Italia uscì dopo.

  2. In pratica il Governo può con decreti-legge sancire limitazione dei diritti dei cittadini, che la Costituzione riserva alla Legge, delegandone l’attuazione ad un organo monocratico attraverso meri atti amministrativi, e questo in nome di una emergenza i cui confini non sono meglio precisati e senza alcun vaglio del criterio di proporzionalità. Ottimo!

  3. Titolo fuorviante a quanto ha deciso la corte costituzionale. La corte ha fatto chiarezza sulla costituzionalità dei dpcm e non sulla loro incostituzionalità . I dpcm erano costituzionali non incostituzionali e la corte ha fatto chiarezza sulla loro costituzionalità non sulla loro incostituzionalità.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube