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È libero il prelievo e il versamento dal conto corrente?

25 Giugno 2014
È libero il prelievo e il versamento dal conto corrente?

Quanto si può prelevare in contanti, in Italia, dal proprio conto corrente bancario?

Non sono previste limitazioni specifiche al prelevamento del denaro contante dal proprio conto corrente.

In particolare, la legge [1] vieta il trasferimento del denaro contante tra soggetti diversi in misura pari o superiore a 1.000 euro. Nel caso del prelevamento bancario, l’operazione non configura il trasferimento di denaro a favore di un soggetto terzo e, pertanto, non ci sono limiti di sorta.

Le conseguenze sono che:

1. il cliente è libero di prelevare dal conto, tutto ad una volta, una somma superiore a mille euro senza che ci sia bisogno di “frazionare” i prelievi in tante micro operazioni di importo inferiore a mille euro ciascuna;

2. la banca (o la Posta) non può porre alcun ostacolo a questo diritto del cliente;

3. allo stesso modo, il cliente è libero di versare in banca (o nel conto postale) cifre di importo superiore a mille euro, con l’unico problema che, un giorno, l’Agenzia delle Entrate potrebbe chiedere la provenienza di tali somme. Se, infatti, l’amministrazione finanziaria sospettasse che detti importi si riferiscono a prestazioni erogate dal correntista, per le quali non ha emesso fattura, quest’ultimo deve essere pronto a dimostrare, con documenti, la provenienza lecita e non reddituale della somma in questione.

La banca potrà, in ogni caso, segnalare all’Uif (Unità di informazione finanziaria) che il prelievo di contante, effettuato in maniera eccessiva (non è previsto un limite specifico), configura un’operazione per la quale sussiste il fondato sospetto di riciclaggio.

La segnalazione non è obbligatoria ed è a totale discrezione dell’istituto di credito, che deve valutare la fondatezza del sospetto.

Ecco perché, se lo sportellista della banca o delle Poste dovesse richiedere chiarimenti al correntista sull’uso della somma prelevata (o sulla provenienza della somma versata), conviene che quest’ultimo collabori e fornisca – eventualmente con documenti – le opportune giustificazioni. Fermo restando che, qualora il cliente non voglia fornire tali informazioni, la banca o la Posta non potrebbero vietare comunque l’operazione di prelievo o versamento.

Questo è, del resto, il chiarimento fornito dallo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze in un recente parere: leggi “MEF, leciti i versamenti o prelievi di somme superiori a mille euro”.


note

[1] Art. 49 del Dlgs 231/2007.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Nel caso uno avesse diecimila euro sul conto corrente e decidesse di chiuderlo, potrebbe ritirare i suoi soldi in contanti oppure sarebbe costretto a trasferirli sul conto corrente di un’altra banca? In sintesi: sarebbe costretto, pur non volendolo, a passare sempre e comunque attraverso una banca? (in tal caso la legge sarebbe smaccatamente a favore delle banche e l’utente non avrebbe più un potere diretto sui suoi soldi!)

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