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Rubare numero di telefono è reato?

10 Dicembre 2021 | Autore:
Rubare numero di telefono è reato?

Cosa sono i dati personali? Quando c’è violazione della privacy? In cosa consiste il furto dell’identità digitale?

Tutti sanno che rubare è reato. Ci sono però alcune cose che sembra difficile poter sottrarre al legittimo titolare, sia per dimensioni che per “natura”. Ad esempio, per legge, non si può rubare un immobile, tipo una casa o un terreno; al massimo, si potrà rispondere del reato di invasione di terreni o edifici. Con questo articolo ci occuperemo di una condotta sempre più diffusa che, apparentemente, può sembrare innocua; vedremo cioè se rubare un numero di telefono è reato.

Prima di addentrarci nell’argomento è meglio precisare subito una cosa: non parleremo del furto del cellulare o dello smartphone, bensì dell’utenza, cioè del numero che serve a contattare la persona titolare dello stesso. È noto che prima di rilasciare la scheda (la Sim) con il numero, la compagnia verifica l’identità del richiedente. Non è infatti possibile assegnare un’utenza a un soggetto anonimo. Noi parleremo proprio di questo aspetto: vedremo se è reato rubare il numero di telefono.

Numero di telefono: cos’è?

Per capire se è reato il furto di un numero di telefono bisogna innanzitutto comprendere qual è la natura giuridica di un’utenza. Secondo la legge, infatti, è possibile rubare solamente cose mobili. Cos’è un numero di telefono? Per la legge italiana, il numero di telefono è un dato personale, per tale dovendosi intendere qualunque informazione riferibile ad un soggetto e capace di identificarlo.

Dunque, esattamente come il nome, il cognome o l’indirizzo di residenza, il numero di telefono è un dato personale e, come tale, rilevante per il diritto, soprattutto sotto il profilo della privacy.

Rubare un numero di telefono è violazione della privacy?

Rubare un numero di telefono costituisce una violazione della privacy. Ciò accade ogni volta che ci si appropria dell’utenza altrui senza l’autorizzazione del titolare.

È chiaro che chi rende pubblico il proprio numero non ha nulla da recriminare: si pensi al professionista che, per farsi pubblicità, indichi sul sito personale la propria utenza mobile, oppure a quanti accettano che il proprio numero di casa compaia negli elenchi telefonici.

Il numero di telefono non può essere liberamente trattato e diffuso da chiunque: essendo un dato personale, per ogni trattamento occorre il consenso dell’interessato. Ciò significa che viola la privacy, con conseguenze sia civili che penali, colui che rende pubblico il numero di cellulare altrui senza avere il consenso di questi.

Furto numero di telefono: quando è reato?

Da quanto appena detto deriva una conseguenza molto importante: rubare il numero di telefono non è reato se l’utenza non viene diffusa e non si utilizza la stessa per commettere altri crimini.

Ad esempio, carpire il numero di cellulare di una persona solamente per poterla chiamare non è una condotta penalmente rilevante. Al massimo, si potrà rispondere di violazione della privacy in sede civile, con obbligo di risarcire l’eventuale danno, ma nulla di più.

E così, il ragazzo che “ruba” il numero di telefono di una ragazza solamente per poterle fare la corte non commette alcun reato, se conserva il numero per sé e non realizza altri tipi di illeciti.

Furto dell’identità digitale: cos’è?

Rubare il numero di telefono è sicuramente reato quando lo stesso viene usato per commettere un furto dell’identità digitale. In cosa consiste questo delitto?

Il furto d’identità digitale è una particolare frode informatica che consiste nell’impossessarsi dei dati privati che si utilizzano per accedere ai servizi personali online. Si pensi alle credenziali di accesso ai servizi di home banking oppure ai profili social. In questo caso, rubare il numero di telefono costituisce un grave reato, punito con la reclusione da due a sei anni e la multa 600 a 3.000 euro.

Ad esempio, il furto del numero di telefono potrebbe consentire ai criminali di associarlo a una loro sim su cui deviare chiamate e messaggi in arrivo. Grazie a questa tecnica (denominata “Sim Swapping”), i truffatori possono accedere a tutte le aree personali superando l’ostacolo della password temporanea che il sistema invia al numero di cellulare indicato dall’utente.

In pratica, grazie al furto del numero di telefono, la password creata dal sistema arriverà al ladro, permettendogli così di accedere ai servizi di home banking o a qualsiasi altra area personale.

Rubare numero di telefono: quando è reato?

Tirando le fila di quanto detto sinora, possiamo dire che rubare il numero di telefono costituisce una violazione della privacy ma non un reato, purché non si utilizzi il numero per commettere un furto d’identità digitale o altro tipo di illecito.



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