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Si al mantenimento figli anche se l’assegno di separazione è in un’unica soluzione

15 Giugno 2014
Si al mantenimento figli anche se l’assegno di separazione è in un’unica soluzione

Assegno una tantum: l’accordo tra gli ex coniugi non può pregiudicare i diritti dei minori che hanno sempre diritto all’assistenza fino a quando non hanno raggiunto l’indipendenza economica.

Con il divorzio consensuale, quando gli ex coniugi stabiliscono gli accordi sul mantenimento, possono decidere per il versamento di un assegno in un’unica soluzione (cosiddetto “una tantum”) a compensazione di tutte le necessità – anche per il futuro – del beneficiario, anziché il classico assegno mensile.

Ebbene, in questi casi, l’assegno versato in un’unica soluzione non può escludere l’obbligo a versare il contributo in favore dei figli. Esso andrà comunque erogato sino all’indipendenza economica della prole. Infatti l’accordo tra le parti non può comportare degli effetti negativi sui minori che hanno diritto all’assistenza.

È questo il giusto chiarimento offerto da una recente ordinanza della Cassazione [1].

La regola

Il pagamento dell’assegno divorzile in un’unica soluzione su accordo tra le parti (accordo che, comunque, è soggetto a verifica da parte del giudice), esclude che il coniuge beneficiario possa reclamare, in futuro, qualsiasi ulteriore diritto nei confronti dell’altro coniuge (e ciò per via della cessazione, a causa del divorzio e della suddetta erogazione “una tantum”, di qualsiasi rapporto fra gli stessi).

Con la conseguenza che nessuna ulteriore prestazione può essere richiesta, neppure in caso di peggioramento delle condizioni economiche dell’assegnatario o, comunque, per la sopravvenienza dei giustificati motivi cui, invece, di norma, è subordinata la domanda di revisione del medesimo assegno periodico.

L’eccezione

Tuttavia, tale principio non vale anche all’assegno di mantenimento del figlio. Quest’ultimo, infatti, oltre a non partecipare all’accordo tra i coniugi per la corresponsione una tantum dell’assegno divorzile (anche per via della sua minore età), ha un interesse diverso e preminente rispetto a quello dei genitori: interesse cioè a vedersi assicurato, fino al raggiungimento della propria indipendenza economica, un contributo di mantenimento, da parte di mamma e papà.


note

[1] Cass. ord. n. 13424/14.

Autore immagine: 123rf com


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