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Testamento olografo: cosa deve contenere?

26 Settembre 2021 | Autore:
Testamento olografo: cosa deve contenere?

Quali sono le condizioni e i requisiti di validità ed efficacia delle disposizioni testamentarie? Come interpretare una dichiarazione formulata in modo incerto?

Alla morte è bene pensarci prima, per evitare che ci colga impreparati. Fare testamento, mettendo per iscritto a chi vuoi lasciare i tuoi beni, aiuta ad evitare preoccupazioni e a risolvere molte complicazioni che potrebbero sorgere in futuro tra i tuoi familiari per la spartizione del patrimonio. Ma per arrivare a questi risultati il testamento deve essere ben fatto. Se hai deciso di andare da un notaio, sarà lui a indicarti tutti i requisiti necessari. Se invece vuoi scrivere il testamento di tuo pugno, devi conoscere tu stesso le condizioni, altrimenti il tuo foglio potrebbe essere inutile o addirittura dannoso. Cosa deve contenere un testamento olografo per essere valido ed efficace?

La legge fissa requisiti precisi, a tutela di tutti: la tua famiglia, gli altri parenti meno prossimi, ed anche gli estranei ai quali potresti aver deciso di attribuire le tue sostanze. Le condizioni di validità più evidenti sono ben conosciute: il testamento olografo deve essere interamente manoscritto da chi lo redige (non puoi usare il computer o la macchina da scrivere), e inoltre deve essere datato e sottoscritto. A questo punto, potresti chiuderlo in una busta e affidarlo a un notaio o anche conservarlo tu stesso dove preferisci. Chi lo aprirà dopo la tua morte dovrà rispettare le tue volontà.

Ma queste sono soltanto le condizioni formali. Il contenuto del testamento olografo è in massima parte libero (tranne determinate quote riservate ai familiari stretti che ti indicheremo), ma devi sapere che esiste un altro requisito, di tipo sostanziale e indispensabile affinché un testamento possa essere qualificato come tale: il documento deve contenere la manifestazione di volontà, attuale e definitiva, di lasciare i propri beni per il tempo successivo alla morte. Così non sarà testamento un progetto di assegnazione, riparto o divisione dei beni, nemmeno se è scritto di proprio pugno, datato e firmato: lo ha affermato la Corte di Cassazione in una recente ordinanza [1] che si basa su molti precedenti conformi nel medesimo senso. Insomma, se non redigi un testamento con le formule giuste e le espressioni corrette rischi di fare un buco nell’acqua: quel documento non servirà. Ecco perché ti conviene conoscere cosa deve contenere un testamento olografo.

Testamento olografo: cos’è e chi può farlo?

Il testamento olografo è quello redatto di pugno dal testatore e in ciò si distingue dal testamento pubblico, che richiede la presenza del notaio, e dal testamento segreto (un tipo poco frequente, in cui il notaio si limita a ricevere in plico chiuso l’atto già redatto dal sottoscrittore). Leggi quali sono le differenze tra le varie tipologie di testamento.

Il principale vantaggio del testamento olografo è la semplicità di stesura (una persona inferma, però, potrebbe avere grosse difficoltà a redigerlo e, allora, è meglio farsi assistere dal notaio); inoltre, non costa nulla (ma si rischia di pagare caro questo apparente risparmio se le disposizioni sono poco chiare o invalide: potranno essere contestate o rimanere inattuate). Lo svantaggio sta nel fatto che potrebbe essere facilmente falsificato o nascosto, ma questi rischi si possono evitare depositandolo presso un notaio che, dopo la morte, si incaricherà della pubblicazione del testamento.

Chiunque può redigere un testamento per decidere come disporre dei suoi beni per il periodo successivo alla propria morte, a condizione che sia maggiorenne, non interdetto e capace di intendere e di volere. Quindi, può fare testamento anche chi ha un amministratore di sostegno, se il giudice che lo ha nominato non ha escluso espressamente questa possibilità.

Come scrivere un testamento olografo?

Ci sono tre requisiti essenziali per scrivere validamente un testamento olografo:

  1. autografia: il testamento va scritto interamente a mano dal testatore, di proprio pugno, e con una calligrafia chiara e leggibile. Perciò, non è possibile scriverlo con la “mano guidata” da un’altra persona, sotto dettatura o con l’ausilio di sistemi meccanici di scrittura. Non è valido neanche un testamento orale, ad esempio con la voce registrata su un supporto magnetico. Invece, il linguaggio scelto e i mezzi utilizzati non contano: si può redigere il testamento in qualsiasi lingua conosciuta dall’autore, su ogni tipo di carta e fogli e con qualunque tipo di penna e di inchiostro (l’importante è che si scelgano supporti duraturi nel tempo);
  2. datazione: il testamento deve essere munito della data completa in cui è stato redatto, con l’indicazione del giorno, del mese e dell’anno (è valido anche un riferimento inequivoco, ad esempio “giorno di Natale del 2021”). L’indicazione della data serve a far capire, in presenza di più testamenti successivi, quale sia il più recente, che sarà considerato l’unico efficace;
  3. sottoscrizione: il testamento deve essere firmato dal testatore, in modo da identificarlo con certezza e per attribuirgli la paternità del documento. La firma deve essere leggibile e, ovviamente, autografa.

Il testamento non autografo e non sottoscritto è radicalmente nullo e non può produrre effetti; quello privo di data, invece, è annullabile su ricorso degli interessati, altrimenti rimane valido.

Testamento olografo: cosa deve contenere?

Il testamento olografo può contenere sia disposizioni di carattere patrimoniale, come l’attribuzione di beni mobili e immobili, sia dichiarazioni di volontà di tipo non patrimoniale, come il riconoscimento di un figlio naturale. Sono vietate le determinazioni contrarie alla legge, all’ordine pubblico e al buon costume, perché sono illecite.

In particolare, il testamento può contenere disposizioni:

  • a titolo universale, con l’istituzione di uno o più eredi, che succederanno al defunto nell’intero patrimonio in base alle quote che il testatore ha voluto stabilire e riservare loro;
  • a titolo particolare, lasciando a determinate persone dei “legati in eredità“, cioè beni specifici e determinati, come un appartamento, un quadro o un pacchetto di titoli azionari.

Un limite concreto alla possibilità di disporre come si vuole delle proprie sostanze sta nel fatto che una parte di esse è riservata ai cosiddetti eredi legittimari (il coniuge, i figli e i genitori) che hanno per legge diritto a ricevere una precisa quota dell’eredità (leggi quali sono le quote degli eredi legittimari); in presenza di essi, il testatore potrà disporre solo della parte restante del proprio patrimonio, chiamata quota disponibile. Nel valore del patrimonio che cadrà in successione vanno anche considerate le eventuali donazioni fatte in vita che potrebbero aver intaccato la quota riservata ai legittimari.

Cosa fare se un testamento è incerto?

Quando un testamento contiene «espressioni ambigue, o comunque di valore non certo», secondo la Cassazione [1] «è necessario indagare su ogni circostanza, anche estrinseca, idonea a chiarire la portata, le ragioni e le finalità perseguite con la disposizione medesima». Questa indagine deve essere compiuta dal giudice civile, che esaminerà nel merito il documento, per verificare se esso contiene o meno i requisiti formali e sostanziali che ti abbiamo descritto.

Nel caso deciso dalla Corte di Cassazione, che abbiamo menzionato all’inizio, il testamento non è stato riconosciuto valido: la Suprema Corte lo ha ritenuto «come un semplice rendiconto indirizzato verosimilmente ai figli come mero progetto relativo al godimento dei suoi beni». Quelle disposizioni del testatore, infatti, erano soltanto delle «previsioni», e in ciò è stato ravvisato «un indice chiaro di assenza di volontà di disporre delle proprie sostanze per il tempo successivo alla morte». Questa volontà invece, come abbiamo visto, deve sempre risultare in maniera inequivocabile.

Testamento olografo: esempi

Avrai compreso che l’interpretazione di un testamento è un’attività ardua, quando non risulta chiara la volontà che il testatore ha inteso esprimere. Accertare qual è il reale significato di un testamento può comportare una lunga causa giudiziaria. Per capire quali sono le migliori formule da adottare, e quali invece vanno evitate, ti consigliamo di leggere alcuni esempi di testamento olografo nell’articolo “Come redigere un testamento“.


note

[1] Cass. ord. n. 25936 del 24.09.2021.


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