Premiato chi in questi anni non ha pagato le multe

25 Settembre 2021 | Autore:
Premiato chi in questi anni non ha pagato le multe

Via al condono delle cartelle: il limite di 5mila euro non è complessivo ma per ogni singolo carico. Cancellate le sanzioni di 10 anni fino a quella cifra.

Vince la tenace furbizia. Chi da un po’ di tempo si è visto contestare delle multe e non ha voluto pagare un solo centesimo ora viene premiato dal Fisco. Lo conferma, in modo ovviamente più generico, la stessa Agenzia delle Entrate: l’imminente condono delle cartelle esattoriali avrà sempre come limite i 5mila euro per poter beneficiare, ma quella cifra si riferisce alla singola iscrizione a ruolo e non al valore complessivo della cartella. Il che significa che chi ha accumulato delle multe per un valore inferiore a 5mila euro ciascuna vedrà il proprio debito condonato.

Per fare un esempio concreto. Poniamo che hai preso qualche multa per eccesso di velocità. Il totale delle multe ammonta a 2.800 euro. Nella stessa cartella, ti trovi delle contestazioni per non aver pagato Imu e Tari, in questo caso per 4.500 euro. Valore totale della cartella: 7.300 euro. Totale di quello che devi pagare al Fisco: zero. La cartella diventerà carta straccia perché i singoli carichi non superano i 5mila euro.

In questo modo, come accennato prima, viene premiato chi non ha rispettato le regole al volante: non solo si è ritenuto libero di circolare in autostrada a 170 km/h ma si è pure permesso di ridere in faccia al verbale della sanzione che gli sarà arrivato a casa. E ora può pure ridere in faccia anche al Fisco: «Trasgredisco, metto in pericolo oltre alla mia vita quella degli altri, non pago la multa e ora mi tolgono tutti i debiti. Cosa si può volere di più dalla vita?».

Il condono-premio interviene sui debiti che, al 23 marzo 2021, non superavano i 5mila euro e che sono stati affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. Dieci anni senza pagare le multe e ti va pure bene. «A saperlo prima», vien da pensare.

Certo, bisogna anche dire che il condono non interessa proprio tutti i trasgressori: l’operazione è riservata ai contribuenti che hanno avuto un reddito imponibile fino a 30mila euro nel 2019.

Entro il 30 settembre, l’Agenzia delle Entrate passerà all’agente della riscossione i codici fiscali di chi supera il citato limite di reddito. Chi, invece, rientra nella soglia si vedrà cancellare le cartelle entro il 31 ottobre 2021. In totale, si calcola saranno due milioni e mezzo i contribuenti che potranno beneficiare della sanatoria.

Va precisato, però – e questo è importante –, che il Fisco non avvertirà dell’avvenuta cancellazione della cartella. Significa che i diretti interessati dovranno verificare che così sia stato consultando la propria area personale sul sito delle Entrate.



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3 Commenti

  1. E’ un condono farsa perché si condonano cartelle per la maggior parte dei casi già prescritti, stiamo parlando di iscrizioni al ruolo fino al 2010. Ma di che stiamo parlando di quale furbizia

  2. Per me sarà una boccata d’ossigeno, ho parecchie centinaia di migliaia di euro arretrati da pagare. All’ articolo ve anche precisato, che i sodi condonati sono soldi che il fisco non prenderà mai, io sono a reddito zero e nullatenente, conviene anche al fisco rinunciare non pagare più le raccomandate per le notifiche

  3. Non mi sembra corretto ,alla faccia di chi le notifiche o altro,le paga sempre. Con tutto il personale che hanno a disposizione ,questo non accadrebbe.

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