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Contratto luce e gas: nuove norme in difesa del consumatore

15 Giugno 2014
Contratto luce e gas: nuove norme in difesa del consumatore

Nuove tutele per la sottoscrizione di nuovi contratti di fornitura elettrica e gas: cambiano il diritto di ripensamento e le informazioni commerciali; obbligatorio inviare al consumatore una copia cartacea del contratto prima che l’erogazione del servizio inizi.

Con la modifica del Codice del Consumo, entrata in vigore lo scorso 14 giugno 2014, cambiano anche le norme per la stipula dei contratti di luce e gas. Vediamo più nel dettaglio la nuova disciplina e le garanzie in favore del consumatore [1], specie nel caso del ricorrente fenomeno dei contratti attivati senza alcuna richiesta dell’utente.

La riforma si applica a tutti i tipi di contratto, anche a quelli conclusi a distanza o, comunque, fuori dai contratti commerciali.

1. Diritto di recesso: il consumatore non avrà più soltanto 10 giorni, ma 14, per esercitare il diritto di recesso (cosiddetto “ripensamento”) dal contratto

2. Maggiori informazioni: prima di stipulare il contratto, il fornitore dovrà dare all’utente una lunga serie di informazioni sul servizio, volte a garantire maggiormente la trasparenza.

3. Copia del contratto su carta: per i contratti conclusi fuori dei locali commerciali (per esempio, nel caso di agenti a casa) o a distanza (per telefono o su internet) il venditore dovrà fornire all’utente una copia del contratto firmato o, comunque, la conferma del predetto contratto su supporto cartaceo o altro mezzo durevole che consenta al consumatore di conservare le informazioni (come ad esempio una mail, un cd). Tale copia deve essere inviata prima che la fornitura inizi.

Con la conseguenza che, se anche l’agente o l’operatore telefonico sarà riuscito, con stratagemmi di vario tipo, a convincere il consumatore a cambiare fornitore, e quest’ultimo non si sia reso conto del consenso prestato, potrà sempre invocare il fatto di non aver mai ricevuto a casa alcun contratto scritto e, così, chiedere l’automatica disattivazione.

Insomma, il consumatore sarà vincolato solo dopo aver firmata la copia o comunque accettata secondo quanto previsto dal Codice del consumo.

4. Il consumatore potrà chiedere di accelerare il cambio di fornitore rinunciando al periodo di ripensamento.

In caso di contestazione e controversie, ferma la possibilità di chiedere sempre il risarcimento del danno, viene confermata la procedura di conciliazione gratuita gestita dall’Autorità per l’Energia elettrica e il gas (leggi: “Luce e gas: per le controversie la conciliazione corre su internet”).


Il contratto con il nuovo operatore non sarà valido se il consumatore non ha ricevuto a casa il modulo scritto e non vi avrà apposto la propria firma.

note

[1] Si tratta dell’effetto della delibera 266/2014/R/com dell’Autorità per l’energia (AEEG) in attuazione del d.lgs. 21/14 di recepimento della direttiva 2011/83/UE che modifica il Codice di Consumo.

Autore immagine: 123rf com


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