Diritto e Fisco | Articoli

Lavoratore infortunato: anche il committente è responsabile

16 Giugno 2014
Lavoratore infortunato: anche il committente è responsabile

Il committente che non ha nominato il coordinatore della progettazione ed il coordinatore per l’esecuzione dei lavori è responsabile personalmente degli infortuni agli operai che deve risarcire.

Tenete gli occhi ben aperti al cantiere, in casa vostra, per la manutenzione straordinaria. Fate ben attenzione a che i luoghi in cui gli operai della ditta da voi incaricata siano privi di fonti di pericolo. Perché – stando a una recentissima sentenza della Cassazione [1] – se qualcuno si fa male, a risponderne potreste essere anche voi e non solo la ditta di ristrutturazione.

La Suprema Corte, in questo, è chiara e rigorosa: non spetta solo all’appaltatore, ma anche al committente verificare la sicurezza del luogo di lavoro. Peraltro, tale controllo non può limitarsi a pure attività formali, ma deve consistere in osservazioni puntuali e continuative, in modo da tenere sempre sotto controllo la pericolosità degli ambienti lavorativi. In caso contrario il titolare dell’immobile dovrà rispondere del delitto di lesioni colpose, finendo per subìre un vero e proprio processo penale, oltre che una causa per il risarcimento i danni.

La vicenda

Nel caso di specie, il padrone di casa era stato rinviato a giudizio per non aver designato il coordinatore della progettazione e il coordinatore per l’esecuzione dei lavori, omissione che aveva determinato un danno a carico di un operaio. Si era così configurata la sua responsabilità per omissione colposa e per aver consentito l’inizio dei lavori in presenza di situazioni pericolose.

 

La sentenza

Il committente che non abbia nominato tali figure professionali, è tenuto, in prima persona, a effettuare i controlli di sicurezza: in caso contrario, nonostante egli non sia il datore di lavoro degli operai impiegati dalla ditta di ristrutturazioni, risponde dei danni arrecati a questi ultimi e, quindi dei reati relativi alla violazione delle norme antinfortunistiche e del delitto di lesioni colpose aggravate.

Già in passato la Cassazione aveva precisato che, in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, il dovere di sicurezza, con riguardo ai lavori svolti in esecuzione di un’opera edile, riguarda non solo il datore di lavoro (di regola l’appaltatore), ma anche il committente (il proprietario dell’immobile).

Affinché, però, il committente possa essere dichiarato responsabile è necessario valutare se la sua condotta abbia, in qualche modo, avuto un ruolo determinante nella realizzazione dell’evento dannoso.

Tale valutazione viene effettuata alla luce di una serie di variabili, come:

1. la specificità dei lavori da lui richiesti,

2. i criteri seguiti dallo stesso committente per la scelta dell’appaltatore o del prestatore d’opera,

3. la sua ingerenza nell’esecuzione dei lavori oggetto di appalto,

4. l’agevole e immediata percepibilità, da parte sua, delle situazioni di pericolo.

La Cassazione ha inoltre ricordato che spetta sempre allo stesso committente verificare l’adempimento, da parte dei coordinatori, degli obblighi di assicurare e verificare il rispetto delle disposizioni contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento. Non si tratta di oneri meramente formali, ma devono consistere in controlli sostanziali ed incisivi su tutto quello che concerne i temi della prevenzione, della sicurezza del luogo di lavoro e della tutela della salute del lavoratore. Egli, inoltre, deve accertare che i coordinatori adempiano agli stessi obblighi.


note

[1] Cass. sent. n. 24602/14 dell.11.06.2014. Cfr. anche Cass. sent. n. 3563/2012.

 

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube