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Assicurazione atti vandalici: cosa copre?

12 Dicembre 2021 | Autore:
Assicurazione atti vandalici: cosa copre?

Che cosa offre e quanto costa la polizza su questa garanzia accessoria facoltativa? Come fare la denuncia per avere il rimborso del danno?

Abiti in una zona in cui si registrano spesso degli episodi di microcriminalità e non hai un garage in cui tenere la tua auto. Non di rado, quando la mattina vai a prendere la macchina per recarti al lavoro, vedi qualche veicolo danneggiato e ti chiedi quando toccherà al tuo, cioè quando ti troverai la carrozzeria rigata o ammaccata, una gomma tagliata, un vetro rotto. Lo stesso può succedere se vivi in un punto della città particolarmente soggetto a manifestazioni, sit-in di protesta o scioperi durante i quali ci possono essere dei disordini. Per tutelarti da questi rischi, hai due possibilità: affittare o comprare un box dove tenere la macchina al chiuso oppure sottoscrivere un’assicurazione atti vandalici. Cosa copre, però?

La polizza sugli atti vandalici è una delle garanzie accessorie che le compagnie assicurative offrono agli automobilisti in aggiunta a quella obbligatoria, cioè alla Rc Auto. Si tratta, dunque, di una polizza facoltativa come quelle contro il furto e incendio, vetri, ecc. Viene scelta, come detto, quando si è costretti a tenere parcheggiata l’auto in una zona ad alto rischio di disordini e consente di avere il rimborso dei danni subiti. Vediamo come funziona e quali sono le coperture garantite.

Polizza atti vandalici: in cosa consiste?

L’assicurazione atti vandalici è una garanzia accessoria facoltativa a tutela di un’auto che può risultare danneggiata in caso di eventi sociali ad alto rischio come:

  • un corteo o una manifestazione di protesta;
  • uno sciopero;
  • una sommossa;
  • atti di terrorismo o di sabotaggio.

In cambio del pagamento di un premio annuale, la compagnia assicurativa si impegna a rimborsare il danno subìto, ad esempio, per segni sulla carrozzeria rovinata da urti o da chiavi, rotture di alcune parti del veicolo, gomme tagliate, ecc.

Polizza atti vandalici: cosa copre?

L’automobilista che ha sottoscritto l’assicurazione atti vandalici viene risarcito, come accennato, per i danni riportati dalla propria macchina a causa di episodi provocati da gruppi, da singole persone o da ignoti, per sbaglio o per vendetta. È il caso, come si diceva all’inizio, di chi la mattina va a prendere l’auto per andare al lavoro e si trova la carrozzeria rigata da una chiave oppure una gomma tagliata da chi non aveva altro da fare o da chi ce l’ha per qualsiasi motivo con il proprietario della macchina e aveva promesso di fargliela pagare.

La polizza prevede il rimborso del valore commerciale dell’auto o il costo delle riparazioni, a seconda dell’entità e della tipologia del danno riportato. Dovrà essere accertato, però, che si tratti di un danno provocato da un atto vandalico. A tal fine, la compagnia potrebbe inviare un proprio perito per fare le opportune verifiche oppure indicare all’automobilista un’officina convenzionata con l’assicuratore per avere una stima del danno.

Legata all’assicurazione atti vandalici spesso viene offerta un’altra polizza simile ma non uguale ed è quella che copre i danni causati durante eventi sociopolitici come manifestazioni, cortei o scioperi in cui si verificano dei disordini.

Per ottenere il rimborso occorre fare una denuncia di sinistro, cioè degli atti vandalici subiti, presso le autorità competenti, cioè Polizia o Carabinieri. Occorrerà far avere la denuncia alla compagnia assicurativa il prima possibile. Conviene sempre fare delle foto e dei video dei danni da presentare alle forze dell’ordine e da allegare alla denuncia.

Polizza atti vandalici: come farla?

Nel caso in cui tu ritenga opportuno fare un’assicurazione atti vandalici per tutelarti dai rischi di cui abbiamo parlato fin qui, la compagnia ti chiederà praticamente gli stessi documenti necessari a firmare qualsiasi tipo di polizza, vale a dire:

  • un documento di riconoscimento in corso di validità (carta d’identità, patente o passaporto);
  • il libretto di circolazione del veicolo oggetto dell’assicurazione.

L’assicuratore reperirà anche online i dati relativi all’attestato di rischio con la tua storia assicurativa.

Polizza atti vandalici: franchigia e massimali

È opportuno, alla firma del contratto di assicurazione sugli atti vandalici, verificare l’importo della franchigia per sapere quanto resta a carico dell’automobilista.

Se il danno da rimborsare è di 500 euro e la franchigia è stata fissata a 200 euro, la compagnia di assicurazioni pagherà 300 euro, cioè la cifra che eccede, mentre quei 200 euro (o importi inferiori se il danno è minimo) dovrà metterli di tasca sua il proprietario.

È altrettanto importante controllare i massimali, cioè gli importi massimi previsti dalla polizza oltre i quali la compagnia non riconosce il rimborso della parte eccedente.

Se la polizza prevede una franchigia di 200 euro ed un massimale di 4.000 euro, chi riporta un danno per atti vandalici di 3.500 euro avrà un rimborso di 3.300 euro (il danno meno la franchigia). Se, invece, con la stessa polizza, il danno è di 5.000 euro, la compagnia pagherà 3.800 euro (il massimale di 4.000 euro meno la franchigia di 200 euro).

Franchigia e massimali possono essere modificati prima di firmare il contratto.

Polizza atti vandalici: quanto costa?

Il costo dell’assicurazione atti vandalici varia da compagnia a compagnia. Ma ci sono dei fattori comuni che possono incidere sul premio da pagare; in particolare:

  • il tipo e «l’età» della macchina: più l’auto è costosa e più è nuova, maggiore sarà il premio da corrispondere;
  • il fatto di avere o non avere un box in cui resta custodita la macchina di notte: nel primo caso, il rischio sarà inferiore e, pertanto, lo sarà anche il costo;
  • le caratteristiche della zona in cui viene lasciata la macchina: se si tratta di un quartiere con alto tasso di microcriminalità, il prezzo potrebbe lievitare.


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